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Ho paura di diffondere la stupidità
L'argomento della censura è molto controverso e spesso se non si hanno gli strumenti giusti per capire cos'è e perchè viene usata si rischia di dire solo un mucchio di immani stronzate. Il problema miei cari amici del Kaos! (grazie siete sempre di più) è che se nella vita reale non esistesse la parola censura e il suo utilizzo tutti direbbero TUTTO quello che vorrebbero. Con il rischio che molte persone (non sapete quante) rimarrebbero offese, scatenando un inutile concatenarsi di offese o di concetti poco intelligenti rovinando quella che dovrebbe essere la dote di ognuno di noi, ovvero tacere quando è il caso di farlo per la buona causa del vivere civile.
Io credo anche che chi controlla un mezzo di comunicazione o chi gestisce un sito (io) debba necessariamente vedere sotto un punto di vista possibilmente oggettivo quello che viene detto. In un mondo come questo dove i margini che normalmente ci poniamo si infrangono e ci permettiamo di dire o fare un pò quello che vogliamo.
Un conto è censurare le idee, un conto è censurare le esplicite offese, gli ammiccamenti, sfogando gelosie o invidie gratuite. Questo succede in televisione, nei giornali, nei Blog. La mia scelta di censurare è dettata (nonostante io pensi che ognuno debba dire sempre la sua) dal fatto che quando le vasilari norme del rispetto non vengono rispettate scrivento tanto per scrivere, non capendo che tutto quello che viene scritto può essere letto da tutti, si rischia l'effetto CAOTICO BARRA LIBERALE di un vecchio commento, dove un utente (Schema) dopo aver scritto per la terza o quarta volta non una cosa sbagliata ma una cosa un po' fessacchiotta...io non cancello e qualcuno (paoleta) scrive PATETICO....e credo che se il post fosse rimasto in prima visione per più giorni le offese si sarebbero moltiplicate come solo il buon Gesù sa fare.Allora o lascio tutto e vi prendete a parolacce e non sapete quanto anche io mi diverta ad offendere senza avere la persona davanti, oppure agiamo nel rispetto, scriviamo i nostri commenti e invece di dire per esempio ("Sei un cretino") ovvero qualcosa di censurabile ("Credo che le tue idee non rispecchino le mie, perchè credo che....") ovvero qualcosa di accettabile per tutti senza problemi.
Una famosa (ormai chiusa) trasmissione di RAIUNO presentata e gestita da quel donnino della SABINA GUZZANTI è stata chiusa perché in un imitazione fatta al nostro premier la famosa attrice ha detto in altre parole che a Berluscono non gliene fotte un cazzo del nostro paese che mangia beve e se ne strafotte.
Al di là del fatto che fosse VERO o NO dietro quell'imitazione c'è una mente intelligente, critica e autocritica che pesa ogni sua apparizione televisiva e ogni parola che pronuncia e non lo fa per partito preso, crede in ciò che dice e non ha bisogno di aprire la bocca per sentirsi dire BRAVA!
Citando una recente risposta ad un mio post: LA CENSURA SI ALZA QUANDO SI ABBASSA L'INTELLIGENZA
Riprendendo (per equità) la citazione di un'altra amica (ilaria) : PRATICARE LA CENSURA è SEGNALE DI PAURA.
Si. Ilaria, io ho paura... ho paura di diffondere la stupidità.
Pubblicato il 10/02/2005 alle 15:16 da kaos
E' presente un commento:
1. Il 10/08/2011 alle ore 12:03, BONUS GRATIS ha scritto:
ottimo articolo!
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