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La mafia secondo Iso
Vale, una frequentatrice del blog, qualche tempo fa ci ha chiesto di parlare della mafia. Io che oltre ad essere un grande ignorante sono anche uno che si imbarazza facilmente (vedi il post di due volte fa), e non essendo io in grado di produrre un testo consapevole, ho chiesto ad un amico blogger ISO (non lo conosco personalmente ma i blogger sono tutti amici) di scrivere per il nostro sito due righe sul tema della mafia .Ha un bellissimo sito che a differenza del mio che parla prevalentemente di stronzate, ha un occhio critico sul mondo di oggi, non schierato politicamente, ma contro tutto ciò che nel mondo politico non va in italia e all'estero.

Il sito è http://isocrazia.splinder.com, ecco il testo inviatomi gentilmente da Iso

Non è molto facile parlare o descrivere la Mafia. La Mafia è visibile al popolo per le sue attività più oppressive, come il racket, il controllo degli appalti pubblici, la connivenza con la politica... ma la M. è anche, sempre più, alta finanza internazionale, che non può essere certo gestita da rozzi figuri come Totò riina. E' la Mafia dei colletti bianchi, della gente "perbene", "insospettabile". La Mafia dei banchieri, degli avvocati, dei notabili che in vario modo l'accettano e accettano di guadagnarci su, di viverci alle spalle, di essere "pasciuti".
Ma la Mafia è anche un modo di pensare, la credenza strisciante che alla fin fine è il più forte, il più cattivo, il più violento che prevale. La Mafia è "tu non sai chi sono io", o "io c'ho il cugino mafioso stati attento".

La Mafia è un cancro che si è sviluppato, e dalle estremità è arrivato ad attanagliare i centri nervosi, i centri decisionali del paese.

Forse ormai è troppo tardi per educare gente cresciuta in questo ambiente alla cultura della legalità, ma non è tardi per le nuove generazioni. Quindi sarebbe bene "piegare" i fautori della cultura mafiosa, mettendoli di fronte al fatto che non è più la Mafia l'organismo più forte e da rispettare, ma lo Stato. Ed ai più giovani far vedere quanto è bello poter aprire un'attività commerciale senza dover andare a parlare col boss della zona per sapere quanto e come si deve pagare per avere il permesso di "esistere".

Una volta assaggiata la libertà, si è disposti a lottare per mantenerla...ma da chi non l'ha mai assaporata, cosa si ci può aspettare?

Grazie ancora Iso. Alla prossima
Pubblicato il 07/04/2005 alle 13:33 da kaos
Sono presenti 5 commenti:
1. Il 07/04/2005 alle ore 13:33, alic ha scritto:
aspetto i vostri commenti
2. Il 24/09/2006 alle ore 00:00, alic ha scritto:
:P
3. Il 24/09/2006 alle ore 00:00, anonimo ha scritto:
Mafia...per me che porto con onore il fatto di avere sangue di Sicilia nelle vene è il marchio che,con formidabile ignoranza di chi lo pensa,ci contraddistingue.
"I siciliani non sono tutti mafiosi e i mafiosi non sono tutti siciliani".
Beh, credetemi,la Sicilia,come le altre terre del sud hanno avuto il pregio di avere con loro uomini straordinari che hanno pagato con la vita il loro dire no all'oppressione, e grazie a loro il mio popolo si è finalmente ribellato ad essa.Come dimenticare lo sdegno di tutti,quando don Puglisi venne freddato davanti alla sua parrocchia a Brancaccio, quando i martiri della giustizia Falcone e Borsellino vennero fatti saltare insieme alle scorte?
Non credete ai servizi che certa TV sensazionalistica e,permettetemi, faziosa,ostina a mandare per dire che da noi non cambia nulla.nel nostro amato sud Italia c'è gente che lotta contro di loro.E'vero, esiste ed è più complicato di quanto si pensi sradicarla dal pensiero di vita,ma se il tanto decantato stato italiano se ne ricorda solo quando deve farsi eleggere(Silvio nazionale ha quasi il plebiscito dei voti),allora continuerà a procedere, anche se la popolazione ne è stufa marcia.E reagisce.
Scusate lo sfogo, ma di questa storia io e la mia gente ne abbiamo veramente le scatole piene.Spero che se ne riparli in futuro,e che i commenti fioriscano a riguardo.
4. Il 24/09/2006 alle ore 00:00, vale ha scritto:
5. Il 24/09/2006 alle ore 00:00, vale ha scritto:
anche se non so chi ha scritto il commento qua sopra anch'io la penso come te...io ho visto il film di don Puglisi...è stato un grande prete e tutt'ora ci dovrebbero essere persone cos'...ma il problema è che la gente ha paura...e non ne vuole sapere niente...cmq io faccio parte di un movimento di giovani che lottano anche contro le mafie e continuerò a portare avanti questa mia idea...
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