Uno splendido ritratto dell'Italia dagli anni '60 fino ad oggi. Un lungo film di 6 ore che affascina e fa male al cuore. C'è tutto: l'amore, il coraggio, l'odio e il tempo che scorre e trasforma i volti dei protagonisti. Gli attori avevano tutti qualcosa di straordinario: l'amore per la storia che stavano raccontando. La potenza emozionale delle vicende della famiglia Carati e di tutti coloro che gireranno intorno alla storia è pazzesca. Non ho mai visto così tanti attori di giovane età così bravi e così profondi. Alcune frasi del film sono quasi didattiche, da stampare nella memoria e farne uso nella vita. Ho visto la voglia di vivere, la voglia di morire, il fascino della pazzia e la crudeltà della morte. E' un film che sa far sorridere e riflettere. L'ho scoperto tardi, ma un film del genere non ha età. Ve lo consiglio.
Nota di merito per alcuni attori: Luigi Lo Cascio: Nicola Carati è un personaggio straordinario senza divismo. La sua positività e la sua voglia di non prendersi sul serio, mantenendo quella giovinezza interiore fino a fine film, insegna molto. Sonia Bergamasco: Giulia è fantastica. Sonia recita e ti entra dentro. E' vera, cruda, sanguigna. Un personaggio e un'attrice incredibile. Alessio Boni: Spigoloso, criptico. Matteo Carati è indecifrabile, ambiguo. Forte ed emozionale. I suoi occhi erano profondamente e pericolosamente veri. Jasmine Trinca: Giorgia è credibile come schizofrenica senza perdere nulla del suo fascino. Il suo personaggio, immutabile e sempre giovane, rimane in testa come un timbro a fuoco. Complimenti alla giovane attrice Riccardo Scamarcio: Andrea. Il suo personaggio è poco visibile ma importantissimo. Nella sua breve ma intensa parte ha dimostrato di essere un bravo attore che avrà ancora molta strada davanti a sè. E' bravo e bello, punto e basta.
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