"Io sono Domino Harvey". La vera storia di una cacciatrice di taglie. Una storia complessa, registicamente e scenograficamente ottima. Il personaggio di Domino, interpretato da Keira Knightley è pieno di femminile virililità. MIkey Rourke ha 40 anni, ma ha la tempra di un ragazzino (E' un figo da paura ci arrivassi io così). Lucy Liu la ritrovo dopo la piacevole visione in Slevin e riconfermo la sua piacevole malleabilità attoriale, che la sta allontanando dal prototipo di donnino sexy e fine. I suoi occhi di ghiaccio non li scorderò facilmente. Christopher Walken, nelle vesti di produttore televisivo è semplicemente un pazzo. La storia è complessa, è un puzzle difficile da ricomporre. Il montaggio del film lo fa sembrare un lunghissimo trailer. Ed è un pregio. Vedere continuamente scene godibili e originali, inquadrature penetranti e mai ripetitive. Le continue scritte che appaiono per presentare i personaggi e sottolineare frasi chiave del film sono un idea particolare che dà chiarezza e stile. Ho solo avuto qualche difficoltà iniziale a comprendere tutta la vicenda e a collegare i pezzi. Ma ho il livello di concentrazione di uno scoiattolo. Rivedere Brian e David di Beverly Hills presi per il culo nel film stesso interpretando se stessi è un ottimo motivo per andare a vedere Domino. Azione, mafia, violenza giustificata, sentimento e personaggi molto netti e definiti è quello che troverete guardando questo film
Fatemi sapere poi cosa ne pensate.
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