Abbiamo letto tutti cosa ha detto Silvio Berlusconi oggi in uno di quei contesti tra amanti dei motociclisti che si sa sono omofobi e allora certe battute ce le possiamo anche permettere (peccato che si sia creato un gelo orribile e qualche risata post 8 secondi dello staff, forse), ma sento l'esigenza di mostrarvelo ancora perché sia chiaro e non ci siano dubbi:
Ai gay è ora di parlare chiaro, basta leccargli le scarpe. Se si riconoscono nei valori e nel programma della destra bene, se no, chi li vuole i loro voti?
Ma se io dicessi "meglio milanista che juventino" dovrei scusarmi con tutti gli juventini?
Oggi essere normali, evidentemente, non paga. Oggi va di moda essere "diversi". Io sono uno che, come Silvio Berlusconi, non segue la moda e per questo lo ammiro. È uno che va controcorrente e non se ne vergogna.
Mi sembra una verità inconfutabile, condivisa dalla stragrande maggioranza degli Italiani in barba al "politicamente corretto". Complimenti ad un leader che ha il coraggio di dire le cose come sono, senza le ipocrisie dei sepolcri imbiancati (senza nulla togliere ai gay... contenti loro... però in natura le cose vanno diversamente).
Lei ha la capacità, con l'ironia che la contraddistingue di trasmettermi ilarità. E ribadisco, niente di ciò che dice e fa, mi scandalizza e mi imbarazza.