Le occasioni e le ricorrenze, dal mio punto di vista, sono momenti che ci rendono vivi. Però San Valentino spesso non è sempre la festa degli innamorati, ma la festa di chi compra un regalo importante alla persona che sopporta solo per non farla incazzare. E' la festa di chi si ritrova in ristoranti zeppi d altre coppie, passando ore a criticarle per cifre da capogiro. E' la festa di chi mette dell'intimo sexy per impreziosire una vita sessuale di coppia ormai solo nostalgica.
Peraltro odio il luogo comune secondo il quale "non bisognerebbe festeggiare l'amore solo a San Valentino ma ogni giorno". No: perché l'amore è anche attrito e scontro. Anche odio e rifiuto, a volte. L'amore è un'avventura che non ha niente di favolistico, se non nel filtro percettivo di chi vive i sentimenti. L'amore che però torna sul piano della realtà solo in occasione di San Valentino, è un riscontro fragile che appartiene alle coppie mediocri. Una festa, poi, che unifica e uniforma l'amore come se fosse codificato strutturalmente ne riduce l'innegabile complessità.
Io voglio fare gli auguri di San Valentino a tutte le persone che non hanno mai amato, alle persone che vorrebbero amare ma sono ai margini della società e fanno fatica, a chi continua ad amare una persona e desiderarne sessualmente un'altra. A chi ne ama due o tre, tutte contemporaneamente. Alle persone anziane che sono in grado di amare più di chiunque altro al mondo, a chi ama solo se stesso e non ha capito niente della vita. A chi ama un amico, un animale, un genitore, un figlio o un nipote più di tutto e di tutti. Buon San Valentino a chi costruisce ogni giorno il sogno di un rapporto semplice. E quello sì, dolce. |