Ieri sera ho visto questo programma di La7 "Adolescenti: istruzioni per l'uso". A parte che c'è un abisso rispetto a Sos Tata che è cento volte più piacevole da seguire. Ma una cosa è certa: il ragazzino puzzone e antipatico acchiappa meno del bambino dolce con lo sguardo da diavoletto. Detto questo il programma per gli over 14 da un sacco di strumenti per capire come interpretare i giovani. E il metodo sempre valido e farli tornare un po' ai fondamentali che molti genitori danno per scontati.
Bene: il problema però è che ieri si è presentata una scena assurda. L'educatrice (la chiamano coach perché fa sportivo) propone al tamarro bolognese di andare, attenzione, a recuperare cibi e vestiti per i poveri bisognosi nella via centrale dello shopping. Provate ad immaginarvi voi ad entrare vestito da rapinatore emo a chiedere per i senza tetto affettati e coperte di pile.
Ovviamente le uniche cose che recuperano sono quelle reperite di fronte alla telecamera (telecamere = tv = pubblicità). Ma vi pare possibile che oggi come oggi vai in un negozio, non sei nessuno e non fai parte di nessuna associazione e la gente ti regala la roba? Questa sensazione di posticcio è la stessa di quando i ragazzi e i genitori recitano i maggiori problemi che hanno nella loro relazione in stile telenovela piemontese.
Insomma, i contenuti di fondo ci piacciono. Ma più che un docu-reality, pare una recita. |
Pubblicato il 14/01/2010 alle 14:22 da kaos
Tag: adolescenti istruzioni per l uso, la7
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