Manuela Boldi (figlia di Massimo) scrive a Kblog
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Una cosa che mi piace davvero un sacco è quando le persone di cui parlo su Kblog ci scrivono nei commenti in reazione a ciò che è stato scritto. Non so come dire: è come se i miei post non fossero solo delle preghiere ad un dio Incognita.
E' così che ieri la figlia di Massimo Boldi, Manuela, risponde ad un mio vecchio post nel quale esplicito alcune perplessità (vantaggi e svantaggi) sull'essere figlio di un vip dopo l'inclusione della nostra nel cast di una fiction Mediaset dove partecipa anche il papà, leggetevelo. Interessante è la sua risposta, che leggiamo qui in citato:
Scusate se mi intrometto. Chi parla è la "figlia del Cipollino" nazionale, ebbene sì. Stavo facendo "zapping" su Google e mi è uscito il link a questa pagina. Wow...non so sinceramente come prendere le vostre parole, se in senso positivo o in senso negativo.
Quello che so è che si, Kaos, dici bene...essere figli di un padre famoso crea ahimè, un sacco di grane e non sto qui ad elencartele. Soprattutto quando la figlia in questione, come me , per caso o sua personale volontà, decide di "seguire le orme del papà". Il rischio è grosso ("è lì SOLO perché è la figlia di...").
Ora, raccontare com'è andata "questa occasione" della fiction di Mediaset è lunga e poi, forse, non ci credereste nemmeno. Però Claudio (è un nostro lettore critico sul tema, ndk), posso assicurarti che me la sono sudata anche io la mia "piccola particina". E Kaos..tanti soldini? Vuoi vedere il mio conto in banca?
Innanzitutto grazie Manuela per il contributo. Le nostre parole credo siano in senso critico, non positivo, non negativo. E' forse troppo populistico pensare che la figlia di un vip abbia le opportunità economiche di un padre vip che lavora da sempre sulla cresta dell'onda in tv e al cinema? Sono convinto delle difficoltà che hai ogni giorno, io sono il primo che non vorrei un padre famoso, e so che per alcuni è una vera rovina per la vita privata e per le scelte individuali. Spero non sia il tuo caso :) Ma andiamo a leggere la seconda parte.
Per l'ennesima volta leggo commenti di persone che si fermano all'apparenza punto e stop. Certo, nella società in cui viviamo oggi, con i modelli che ci presentano film e trasmissioni tv, come poter pensare altrimenti. Però ecco, fa male quando colpisce chi, come me in questo caso, non ha fatto niente di male. non ne ha tratto alcun beneficio dal lavorare col proprio padre per un'esperienza fine a se stessa.
Io sono orgogliosa di mio padre e lavorare per la prima volta nella mia vita al suo fianco, assaporare l'esperienza di una telecamera, di un set cinematografico e di tutto quello che la circonda mi ha, sicuramente divertita, ma fatto anche capire quanto sia difficile fare cinema. Quanta passione e dedizione ci voglia per fare questo lavoro.
Io raccomandata? No, non mi sento raccomandata. ho avuto solo un'opportunità. L'avrò saputa utilizzare bene? Chi lo sa... Quando vedrete la fiction mi saprete dire. Allora si, che un vostro giudizio sarà ben gradito. I vostri padri, anche se non sono attori, vi propongono di lavorare con loro? Fanno un lavoro che vi potrebbe piacere? Bene, accettate anche voi allora.
Arricchireste sicuramente ancor di più tutto ciò che vi lega. Magari ce ne fossero di figli che vogliono seguire le orme dei propri genitori ! Io la vedo cosi, che dite..forse l'illusa, tra tutti, sono io?
Il problema sai qual è Manuela? E' che tu hai delle opportunità che noi molto più difficilmente possiamo avere. Noi abbiamo dei padri i cui mestieri li hanno resi molto più vecchi e sfatti prima del dovuto e molto meno "arrivati" di quanto non sia accaduto forse al tuo, per questo non seguiamo a volte le loro tracce, perché vogliamo una vita diversa.
Non c'è invidia, credimi, solo un legittimo scambio di idee (da parte mia credo espresse in modo molto educato visto che trovo che tu sia davvero brava e mi sembri anche una brava persona) in un panorama dove c'è gente che oggi lavora per 200 euro al mese o invia curriculum da 10 mesi e non viene assunto da nessuna parte perché non sarebbe mai un buon venditore di questo o di quell'altro prodotto.
Quella maretta dimostrata non è generata da te. Ma dalla situazione che molti di noi vivono quotidianamente e per la quale non hanno facili vie d'uscita. Con questo, credo che pochi una volta entrati al tuo posto, avrebbero le palle per restarci senza lamentarci di quelle grane di cui parlavo e che tu mi confermi. Spero che tutto ora sia chiarito. Buon Natale! |
Pubblicato il 23/12/2009 alle 12:35 da kaos
Tag: kblog, manuela boldi
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Sono presenti 6 commenti:
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1. Il 23/12/2009 alle ore 17:26, Lord Lucas ha scritto:
Un post da leggere tutto di un fiato... Ti leggo sempre
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2. Il 23/12/2009 alle ore 21:01, Kaos ha scritto:
Grazie Lord! :)
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3. Il 24/12/2009 alle ore 20:10, Claudio ha scritto:
Wow, che figo che ha risposto! E kaos...Io un lettore critico...noooooo :P @Manuela: Tranquilla, niente di personale! ;) Parlavo piuttosto in generale, ed era più una puntura per kaos che altro. Buon Natale a tutti!
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4. Il 26/12/2009 alle ore 15:19, La Manu ha scritto:
Ragazzi eccomi...latitanza dovuta alle feste..ieri grande gg di Natale a casa con parenti e, wow, la Manu in veste di "Padrona di casa" mista a "Ratatouille" è stata presa da preparativi ecc cosi internet lo rivedo solo oggi... Assolutamente tengo anche io a precisare che non volevo essere polemica, ci mancherebbe..ognuno ha le sue idee, siamo in un paese "libero" ed il mondo è bello xchè vario ecco... Kaos, io capisco perfettamente quel che intendi dire tu..diciamo piu che altro che c'ero rimasta un pò male(anche se "male" nn è il termine adatto..forse meglio dire che sia rimasta infastidita ecco...) semplicemente per il fatto che è vero, il lavoro di mio padre può portare ai figli opportunità "apparentemente" piu importanti rispetto magari a cio' che un padre "normale" possa dare ai suoi di figli però è anche vero che...io che colpa ne ho se mio padre è mio padre ?! :S...nn so se mi spiego... Una sola precisazione però ci tengo a a farla. Tu mi parli dei padri "normali" " i cui mestieri li hanno resi molto più vecchi e sfatti prima del dovuto e molto meno "arrivati" di quanto non sia accaduto forse al tuo". Kaos, si tratta solamente di strade e di lavori diversi ma ti assicuro che anche mio padre, per arrivare dov'è adesso (dov'è adesso ?!..mah...), le sue camicie le ha sudate alla grande..e mi riferisco soprattutto ai primi tempi, quando da giovane, lavorava al Derby di Milano la sera e la notte poi tornava a casa, e al mattino alle 6 era in "latteria" con sua madre e suo fratello a preparare colazioni e pranzi per riuscire a "raccimolare" soldi sufficienti per pagare l'affitto di casa a fine mese...e questo solo x citare un esempio... Quando mi chiedono "Com'è avere un padre come Massimo Boldi"? (..Kaos se nn erro era stata proprio 1 domanda che mi avevi fatto...:) io rispondo che x me è normale, è il mio papà...il Cipollino che conoscono tutti ma è un uomo coi suoi pregi ed i suoi difetti, le sue paure e le sue debolezze..e ragazzi...se si arrabbia bhè...avete mai visto un padre arrabbiato ?!...ecco...che ve lo dico a fare....
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5. Il 04/01/2010 alle ore 02:51, Roccia ha scritto:
Complimenti a Manuela e alle sue risposte. E a mr. K per gli spunti, of course. Tornerò presto sul tema del "feudalesimo lavorativo" nel mio blog. Stay tuned!
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6. Il 05/01/2010 alle ore 16:55, Kaos ha scritto:
Feudalesimo lavorativo è un termine che dovrebbe entrare in wikipedia! :D E' tuo? :D Avvisami quando farai il post così lo leggo.
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