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Strafatti, traduzione di Buzzed. Con la Iena Matteo Viviani
Pubblicato in: Notizie ed opinioni, K!Edu



Ieri sono andato all'incontro Feltrinelli per la presentazione del libro "Strafatti" della Springer editore, casa editrice specializzata in libri di divulgazione. Il testo è stato curato nella sua edizione italiana da Michele Simonato dell'Università degli Studi di Ferrara tradotto dal celebre testo americano "Buzzed", ormai storia del Paese a stelle e strisce.

Bene: a incentivare l'interesse verso questo libro, la Iena di Italia 1 Matteo Viviani, che molti di voi ricorderanno per i suoi numerosi servizi dedicati all'uso di droghe, tra i quali quello dedicato ai nostri sanissimi parlamentari. Ha scritto l'introduzione al testo, e dichiara di averlo persino letto che sappiate che moltissimi non lo fanno.

Una premessa, poi andiamo ai contenuti. Ho fatto alcune foto, le prime, con il cellulare nuovo. Fa schifo la fotocamera dell'Htc Hero. Quindi se fate molte foto con il cellulare, magari che vi possono essere anche utili sul web, lasciate perdere. Una digitale senza flash non serve a niente.

Il libro, bontà loro, costa 28 euro e 95 centesimi. Nonostante il libro sia rivolto ai giovani, il prezzo non viene per nulla incontro alle loro (alle nostre) esigenze. Speriamo che possa esserci una riedizione più accessibile, perché è un libro davvero interessante, che tutti i giovani (e i genitori) dovrebbero avere.

Ecco alcune note di interesse dell'incontro, informazioni che io non conoscevo e che voglio condividere con voi. Partiamo da quelli dati da Simonato: per esempio il fatto che esiste una enorme contradditorietà tra i messaggi che vengono dati sul web, spesso offerti da non esperti sul tema. Altro aspetto importante è quello delle campagne informative, che lavorano sul minor danno.  Un esempio è quello di Bob, il guidatore che non beve. Non so se ci avete pensato pure voi, ma è evidente che sembra quasi che incentivi una serenità nel bere da parte degli amici, che si possono sfondare di alcool senza considerare i danni fortissimi sul nostro organismo.

Esiste un sito, che si chiama Ecstasydata, che analizza le pastigliette e ti dice da dove vengono e come sono composte. Una sorta di catalogo delle droghe. Conoscere è molto più utile che astenersi a prescindere. Nei rave party, vengono fatte spesso docce di acqua fredda a chi frequenta questi luoghi per abbassare le temperature di chi fa uso di ecstasy e evitare problemi di perdita dei sensi e via discorrendo.

Su internet ci sono numerosi siti e video che insegnano a prepararsi le droghe autonomamente con ingredienti che si possono comprare legalmente in erboristeria e in farmacia. O peggio su internet.

Il concetto fondamentale che tutti dobbiamo avere in mente quando facciamo uso di droghe è che il vero danno si ha quando la nostra memoria e i nostri sensi vengono stimolati più intensamente dalle droghe, che da altre forme naturali di attivazione del piacere: fare sesso, mangiare, stare con gli amici, vedere un film, leggere.

E' importante ricordare che nicotina e alcool sono due sostanze fortemente dannose e che creano forte dipendenza, più di alcune altre considerate da "tossicodipendente", come la marijuana. La marjiuana fa male solo dopo molti anni di costante consumo e viene illegalmente consigliata (ma si sa) da qualsiasi dottore per lenire problemi di carattere oncologico.

Memoria e gratificazione sono lì per la sopravvivenza e della specie. Quanto proviamo piacere, memorizziamo tutto quello che c'è intorno. Odore, effetti, tutto. E ritorniamo a farlo. Se uno è stato cocainomane quando ritorna in certi luoghi o ritrova contesti può capitare che ricada nell'abuso.

Un altro dato di interesse è che moltissime persone che usano droghe non sono in grado di riconoscerne la qualità e la purezza degli ingredienti.

Ed ecco ora il contributo di Matteo Viviani:

"Vogliamo parlare delle droghe in maniera differente alle Iene. Sono andato in tre città di Italia con il tentativo di comprare la cocaina. Ho mostrato cosa ho comprato e le ho fatto analizzare e che di cocaina ce n'era ben poca. Sostanze che possono essere ancora più pericolose della cocaina stessa".

"L'informazione è importante. C'è stata sempre repressione ma meno informazione. Sono venuto a conoscenza di gente che vendeva sostanze dopanti e faceva una roba pericolosissima , ovvero chiedere ai clienti di abbinare medicinali alle sostanze come una sorta di "scudo". Chi vendeva, vendeva doppio e mettevano in posizione di insicurezza le persone. Il pubblico a cui venivano vendute queste cose, ed è la cosa peggiore, non è un pubblico giovane, ma adulto".

"In Italia siamo i primi consumatori di marijuana, mentre l'Olanda è al decimo posto. Il proibizionismo non va da nessuna parte. I danni grossi sono i trasferimenti di sostanze conosciute in un paese e trasferirlo in un altro. I ragazzi si trovano a sperimentare davvero tutto.  A Torino ci sono posti dove vendono sostante mixate che profumano le stanze in teoria, ma che in realtà vengono fumate e danno effetti del tutto simili al cannabis, ma è più pericoloso perché se ti intossichi e vai a controllarti non sanno identificare di cosa sei intossicato. Sostanze "amiche", simili e non illegali, tra l'altro".

"Chi non ha mai provato la marijuana? Ci sono indagini che rivelano un uso almeno una volta di quasi la totalità. Con la cannabis rischi sei anni. Prendono meno per chi fa violenza sessuale. Se fai frode o truffa potrebbe essere solo un raggiro e quindi ci perdi di meno".

"Qualche tempo fa cercavo per un servizio il medicinale per lo stupro. Ho trovato un tizio che vendeva finta cocaina che in realtà è un farmaco che serve per curare il raffreddore. E' una medicina che se la sbricioli da la stessa sensazione della cocaina. La vendeva come cocaina. Nessuno se ne accorge da due anni. Ho fatto un servizio su questo e ci siamo resi conto che in una discoteca dove si fa grande consumo non se ne sono accorti".

Andiamo bene.
Pubblicato il 27/11/2009 alle 11:46 da kaos
Tag: matteo viviani, michele simonato, strafatti
Sono presenti 2 commenti:
1. Il 27/11/2009 alle ore 12:33, Sara ha scritto:
Posso dire, senza timidezza, che Matteo Viviani è stupendo?
2. Il 27/11/2009 alle ore 13:09, Kaos ha scritto:
ahahahahaahah. Sei autorizzata :)
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