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Gabriella Martinelli, fuori da X Factor. Intervistata da Kblog
Pubblicato in: Tvk

Oggi ospite di Kblog, Gabriella Martinelli, esclusa d'eccezione a X Factor terza edizione. Per chi non avesse seguito l sua esibizione di tre settimane fa, ecco il link dedicato nel portale Rai.

Quanto speravi di entrare e quanto pensavi di poter riuscire nella tua impresa per il talent di Raidue?


Sino ad un secondo prima di esibirmi sul palco di X factor ho sperato di poter esultar all'ascolto del mio nome da vincitrice, ma sentivo chiaramente che così non sarebbe stato. Morgan aveva già troppi elementi nella sua squadra, in più la sfida non era delle più semplici.

Giuliano, Io e i Fading Memories : tre mondi, tre progetti tanto diversi quanto interessanti. Per non parlare del mio dover cantare "per terza": tre minuti di televoto contro gli abbondanti venti di Giuliano e i dieci dei ragazzi...dietro le quinte soffrivo la consapevolezza di tutto questo ma morivo dalla voglia di uscire ed esternare apertamente la mia emozione. 


Che peso ha oggi o ha avuto qualche settimana fa d'istinto il problema dell'assenza del bandino che segnalasse il numero al quale votarti? Non hai pensato fino ad oggi di lamentare la cosa in modo ufficiale?

Il problema del bandino, così come della lavagnetta  poco leggibile (voglio pensare in buona fede) con su scritto solo il numero per votare con sms e non da numero fisso, mi ha creato un grande disagio, realizzato subito dopo l'eliminazione e le urla di Morgan. Il giorno dopo sul treno, durante il mio viaggio di ritorno Milano-Roma, la gente mi fermava complimentandosi ed invitandomi alla ribellione o a far ricorso.

Idem su blog, sulla mia bacheca di facebook, al telefono. La cosa mi ha fatto seriamente pensare nonostante il mio tentativo di rimuovere la delusione con l'unico obiettivo di far di quell'esperienza un tassello d'aggiungere al mio percorso; sono abbastanza fatalista: "se è andata così ci sarà un perchè" mi sono spesso ripetuta, aggiungendo "chiuse virgolette, punto e daccapo".

Per fortuna, ogni possibile gesto di "lamentela" è stato annullato e preceduto da una mail della redazione di X factor che, dopo aver rivisto e valutato l'accaduto, mi ha lasciato la possibilità di riprovare il prossimo anno.
 
Che opinione, seppur superficiale, ti sei fatta del programma visto dal dietro le quinte? E di Morgan che ti ha ufficialmente scelto per la sua categoria?

Ho trascorso una settimana bellissima all'interno degli studi televisivi del programma, fra le piacevolissime lezioni con il Vocal Coach Carlo Carcano, le interviste curiose che sapevano di incontri psicoterapeutici, l'approccio con le telecamere che se pur non facilissimo risultava affascinante, le scorpacciate a mensa dovute a strana fame chimica e i saluti appena stentati con i ragazzi già dentro con i quali non era possibile comunicare, se non attraverso occhiatine rubate!

Fra tutto, sarò di parte, ma ho amato molto più il mio incontro e i momenti folli e costruttivi con il mio giudice: Morgan. Sia lui che Carcano mi hanno insegnato tanto in una settimana di lavoro, forse molto più di quello che mesi d'accademia possono far scoprire: ricerca, confronto, capacità di mettersi in gioco "sino all'estremo limite del vero" (come dice una splendida canzone)

Morgan riusciva a raccontare le mie emozioni a me stessa con l'accostamento di un disco, dicendomi "ti senti così adesso vero?" e su quel giradischi suonava una canzone da lui scelta e a me sconosciuta.

Anche la sua scelta del brano da presentare in sfida "Happiness is a warm gun", così come il suo arrangiamento apparentemente isterico, avevano un perchè chiaro: voleva che giocassi fino all'ultimo facendo emergere la mia versatilità vocale ed espressiva...scelta la sua non a caso: non era alla vittoria della sfida che voleva mirare, forse perchè già temeva quel risultato, ma alla vittoria con me: doveva farmi capire che io potevo arrivare ad eseguire una cosa così complicata, "dovevo" riuscirci, spogliandomi di ogni forma di giudizio e limitazione.
Per non parlare del suo fascino: dal vivo rende di più! 


Quali sono le tue progettualità future, anche extra musicali?

Continuo a scrivere e sto lavorando alla ripresa di idee abbozzate tempo addietro, sulle quali è stato rivolto un occhio d'interesse da parte di grossi del settore. Lavoro in discoteca come vocalist, improvvisando sulla musica house accompagnata da un'mmagine divertente nel suo essere eccentrica e bizzarra. Continuerò a farlo e sono molti i progetti in ballo all'estero, prima fra tutte la Spagna in collaborazione con il Supermartxè di Ibiza.

In più ho iniziato a lavorare in radio: una piccola radio della capitale, Roma Spazio Aperto. La cosa mi stimola da matti e mi auguro di crescere nell'ambiente radiofonico, magari un giorno presenterò io stessa il passaggio di una mia canzone.

Per quest'anno nessun lavoretto secondario: si è ironizzato molto sulla mia dichiarazione del "muratore"..stranamente quella del pagliaccio per feste di compleanno non ha toccato nessuno (sarà stata la mia folta chioma rossa a rassicurare sulla verità della cosa), eppure "l'era degli inventari, degli impasti, delle cariole spesso non leggerissime" mi ha segnato molto. Ma, come accennavo, per fortuna quest'anno mi limiterò ad impegni relativi al mondo della musica e, scorgendomi dalla mia finestra, canterò l'arrivo di un principe azzurro? 
 


Per chi vuole approfondire: puoi darci qualche sintetico cenno biografico e qualche informazione sul percorso per tappe fondamentali che ti ha portato fino ad X Factor? 


Nasco il 19 Febbraio a Roma da mamma pugliese e papà Toscano. Trascorro l'intera adolescenza in Puglia, in un paese in prov di Taranto, città nella quale all'età di 18 anni conferisco la maturità linguistica e il diploma di quinto anno di Conservatorio in chitarra classica. Al Conservatorio non perdevo nemmeno una delle lezioni di canto corale e fu proprio l'insegnante di quel corso ad indirizzarmi verso lo studio del canto lirico. Stile che presto abbandonai per intraprendere la conoscenza del canto pop soul... Di lì il mio amore per cantanti come Billie Holiday, Natalie Cole, Etta James e ben presto Marvin Gaye e l'inimitabile Tracy Chapman.

Ogni giorno di più capivo che avrei voluto vivere di musica, l'unica cosa che mi faceva sentire davvero libera e allo stesso tempo troppo stretta nella realtà piccola in cui mi trovavo. Così, subito dopo il liceo, partii da Montemesola (il paesino di Taranto) per iniziare una nuova avventura nella città che mi aveva vista nascere e andar via troppo presto, Roma.

I primi anni a Roma sono stati i più difficili, in cui (come racconto in una delle mie canzoni) da buona "Ragazza Pirandelliana" alternavo nell'arco della stessa giornata uno, nessuno e centomila volti, i ruoli più disparati: operatrice di call center, baby sitter, cameriera, gelataia, muratrice, pagliaccio nelle feste ai bimbi (questo lo faccio ancora  ;)) ). E da qualche anno di sera anche live vocalist in discoteca. In queste occasioni mi presento come Miss Gabry, pseudonimo che mi ha accompagnato anche nell'uscita del mio primo album "Oltre la follia".

Un disco uscito in digitale con Banana Records, che mi ha vista divertire nel riprendere un mood anni 80 accostato a testi e melodie molto semplici, con l'obiettivo di raccontare solo una parte di me...probabilmente quella più apparente, la più effimera.

Dopo la realizzazone di questo lavoro, nato in collaborazione con una piccola produzione, ho sentito la necessità di rinnovarmi e fuggire per un pò. Ho raggiunto degli amici a Londra e mi sono divertita per poche settimane a cantare al fianco di divertentissimi artisti di strada nella stupenda Camden Town...che figata!

Tornata a Roma (settembre 2008), ho ripreso le mie attività e il mio percorso di studi musicali con ottimi insegnanti, puntando sempre più ad una formazione poliedrica, di lì anche la mia esperienza presso l'Accademia Corrado Pani di Pino Insegno.

Diversi anni prima (nel 2004) arrivo finalista al Premio Mia Martini, nel 2005 al Festival di S. Vincent, nel 2006 ricevo un riconoscimento speciale dal Radio Corriere Tv, nel 2007 partecipo al Mei di Faenza, nel 2008 arrivo seconda classificata al Roma Pop e nello scorso Febbraio partecipo all'evento Casa Sanermo in veste di voce ufficiale sotto la direzione artistica di Pepi Morgia.

Alla ricerca costante di un'occasione per far conoscere la mia musica, approdo al casting di X factor, nel giugno del 2009. Supero la prima selezione e vengo contattata per la seconda fase davanti i Giudici nel Settembre dello stesso anno con il codice 43462.
Pubblicato il 06/11/2009 alle 11:31 da kaos
Tag: gabriella martinelli, x factor 3
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