Caso Piero Marrazzo. Questa camera non è un sushi bar
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
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Dopo aver visto la puntata di ieri di Annozero (come tutti, ormai sembra che la gente il giovedì sera non faccia altro), sento di dover dire (anche) la mia sul caso Piero Marrazzo. Ma sempre a modo mio. Il problema è che noi italiani siamo ossessionati dalla formazione di un opinione. Quelle che vi elenco e vi commento, sono solo alcune delle più comuni.
- Non è accettabile che un presidente di Regione vada a transessuali.
Giudicare un uomo politico attraverso le persone che porta a letto, questo sì, è inaccettabile.
- Quando un politico cede al ricatto deve dimettersi e denunciare.
Nella nostra quotidianità accettiamo un numero sconfinato di piccoli e grandi ricatti, che accettiamo senza lasciare i nostri lavori e senza denunciare nessuno. E' una cattiva forma di italianità che odia la mafia, ma sostiene i comportamenti mafiosi. Siamo un popolo impaurito. Dalla monetina al parcheggio, ai sì delle richieste fuori contratto.
- Chi paga, lo fa perché è vittima e si vuole difendere.
Questo cosa significa signori? Significa che siamo tutti consapevoli (magari erroneamente), che la giustizia non ha un potere forte quanto i soldi. E che farsi giustizia costa. Abbassiamo la testa invece di rimboccarci le maniche e combattere per far valere i nostri diritti. Non è semplice e ci va un fegato così. Ma rassegnarsi al contrario porterà ad un dominio sempre più forte del ricatto e dei ricattatori. Potremmo diventarne, o siamo già, schiavi.
- Nel video c'erano droga e soldi su quel tavolo. La realtà è chiara.
Partendo dal presupposto che i contenuti del video sono tutti da verificare, seguendo la ricostruzione mi è venuto un dubbio. Non pensate anche voi che quel tavolo con quei soldi e quella droga ricordasse più che altro un tavolo apparecchiato al giapponese senza la salsa di soia e il wasabi?
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Pubblicato il 30/10/2009 alle 10:59 da kaos
Tag: piero marrazzo
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Sono presenti 4 commenti:
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1. Il 30/10/2009 alle ore 14:25, stefania burato ha scritto:
io non capisco perchè si giudichi un uomo dalla preferenze sessuali, premetto io sono di destra voto Berlusconi da sempre e non mi interessa se va con una, dieci 100.000 donne diverse, mi interssa solo quello che fa per noi . In un momento cosi difficile per l'Italia dove persone come noi hanno aziende che lottano contro la fame che vogliono rinnovare a cui le banche chiudono le porte in faccia Voi vi preoccupate di bacchettare il povero Marazzo uomo a mio avviso di grande rispetto e umanità perchè gli piacciono i trans. Vergognatevi e imparate a farvi i fatti vostri ( come sono convinta un po di marceto cè anche li). Marazzo a mio aviso non avrebbe dovuto dimettersi ha sbagliato perchè sapeva che genere di gentaglia l'avrebbe giudicato.
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2. Il 31/10/2009 alle ore 10:47, Claudio ha scritto:
Ma Marrazzo credo non lo stia giudicando nessuno qui, su questo blog. Di certo non perchè è andato con una o più transessuali: cavoli suoi! Il punto, gravissimo, e che investe personaggi come anche il nostro premier, è che ha ceduto ai ricatti di delinquenti! Un uomo delle istituzioni non può farlo, perchè è come dire che lo Stato è soggetto ai criminali invece di condannarli! E ancora, ha fatto uso di fondi dell'istituzione, non suoi, come l'auto blu. Sono cose inaccettabili: doveva dimettersi, e per lo stesso motivo tanti altri dovrebbero pensarci seriamente su. Sul piano umano, mi dispiace molto per la sua attuale reputazione, per la vergogna della famiglia, eccetera. Ma il piano umano è un'altra cosa, lì ci possono stare mille emozioni, ma non cambia il discorso oggettivo che è quello di prima. Però non sono mai stato in un sushi bar, per cui non capisco la battuta finale :)
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3. Il 31/10/2009 alle ore 12:05, Kaos ha scritto:
Al giapponese, mai stato? Sai quelle tavole apparecchiate perfettamente con i bastoncini tutti disposti geometricamente? Tipo così http://www.minojapaneserestaurant.com/images/SushBrWd435X327.jpg Penso che Stefania faccia parte di quei lettori che non sanno precisamente a chi si stanno rivolgendo :D
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4. L'01/11/2009 alle ore 19:25, Ariss ha scritto:
Chi detiene una carica pubblica dovrebbe essere tenuto ad un comportamento esemplare se non vuole essere oggetto di ricatto, per lo meno dovrebbe assumere forti misure precauzionali per sè e la propria famiglia per preservarsi. Il problema grosso quindi è il grado di ricattabilità della persona. Le dimissioni sono d'obbligo proprio perchè se sei ricattabile non puoi più garantire la tua funzione pubblica perchè devi "corromperla" per difendere i tuoi interessi privati.
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