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Manuela Boldi: (un po') ti invidio
Pubblicato in: Tvk, Personal pages

Sarà che in questo momento della mia vita mi sento un tantino frustrato, ma ho appena appreso che una delle mie vip intervistate di Kblog (lo sapevate che avevo intervistato Manuela Boldi, figlia di Massimo?) sarà vicina a suo padre nella fiction "Fratelli Benvenuti", in onda da gennaio su Canale 5.

Nascere con un padre famoso crea un sacco di grane. Ma in un panorama lavorativo sconsolante come quello nel quale vivo, sapere di avere un papà che un giorno ti prende per lavorare con tanti tanti soldini non sarebbe male. Mio padre alla meglio mi poteva far guidare le gru o le scavatrici. Come dire.

Update
: che sia chiaro a tutti, il  vecchio lavoro di mio padre è nobile quanto quello di chiunque altro. Non voglio sminuirlo, ma essere realista sulle possibilità che possono scaturire per motivi di parentela con un attore famoso o  tramite chiunque abbia possibilità di farti lavorare per la proprietà transitiva. E' un ragionamento molto complesso, anche se in apparenza banale, perché è la risultante di esperienze e fatti che finora mi hanno coinvolto. Meglio essere modesti lavoratori con una posizione acquisita con merito che venir collocati non strettamente per le tue capacità, dite voi? Forse sì, ma il tempo dei sentimentalismi sognanti per tante persone è quasi finito, a volte anche per me.
Pubblicato il 12/10/2009 alle 13:36 da kaos
Tag: manuela boldi
Sono presenti 3 commenti:
1. Il 13/10/2009 alle ore 00:09, Claudio ha scritto:
Hai fatto bene a specificare! :) Stavo già per commentare a riguardo...Per quanto sia evidente il vantaggio che deriva dall'avere genitori famosi, o anche solo del mestiere che si intraprende, non ho ancora abbandonato i "sentimentalismi sognanti". Forse la meritocrazia è solo un'ideale, ma vale la pena lottare anche per quello. Io poi non sono affatto moderato a riguardo, non tollero nemmeno i casi di favoritismo con persone competenti, perchè comunque svantaggia gli altri contendenti.
Non smettere di sognare e di lottare per le tue aspirazioni: sarà un incoraggiamento da fiction forse, ma sono sicuro che valga la pena dargli ascolto! Chi gode dei vantaggi derivanti dall'avere parenti famosi e del settore sarà comunque una persona felice e realizzata (sono abbastanza certo che la coscienza umana sia molto più adattabile di quanto non la si pensi) ma sono altrettanto convinto che le cose che vogliamo provare ad ottenere vanno sudate. Sono un illuso? Forse, non nego la possibilità. Ma ti invito ad essere anche tu illuso con me, e con tutti quelli che sognano di poter cambiare le cose...:)
2. Il 13/10/2009 alle ore 09:58, Kaos ha scritto:
Diciamo che come il provinato sfigato di Videocracy ai sogni di gloria ci credo sempre meno. Ma non per questo mollo e ci provo. :)
3. Il 22/12/2009 alle ore 23:45, La Manu ha scritto:
Scusate se mi intrometto..
Chi parla è la "figlia del Cipollino" nazionale..ebbene si...
Stavo facendo "zapping" su google e mi è uscito il link a questa pagina..
..wow..non so sinceramente come prendere le vostre parole..se in senso positivo o in senso negativo..quello che so è che si, Kaos, dici bene..essere figli di un padre famoso crea ahimè, un sacco di grane.. e non sto qui ad elencartele. Soprattutto quando il figlio in questione, come me , x caso o x sua volontà, decide di "seguire le orme del papà"... il rischio è grosso.." è li SOLO perchè è la figlia di..."....
Ora, raccontare com'è andata "qs occasione" della fiction di mediaset è lunga e poi, forse, non ci credereste nemmeno..però Claudio, posso assicurarti che me la sono sudata anche io la mia "piccola particina"...e Kaos..tanti soldini ?..vuoi vedere il mio conto in banca ?....
Per l'ennesima volta leggo commenti di persone che si fermano all'apparenza punto e stop. Certo, nella società in cui viviamo oggi, con i modelli che ci presentano film e trasmissioni tv, come poter pensare altrimenti..però ecco, fa male quando colpisce chi, come me in questo caso, non ha fatto niente di male. non ne ha tratto alcun beneficio dal lavorare col proprio padre per un'esperienza fine a se stessa.
Io sono orgogliosa di mio padre e lavorare per la prima volta nella mia vita al suo fianco, assaporare l'esperienza di una telecamera, di un set cinematografico e di tutto quello che la circonda mi ha, sicuramente divertita, ma fatto anche capire quanto sia difficile fare cinema. Quanta passione e dedizione ci voglia per fare questo lavoro.
Io raccomandata ? No, nn mi sento raccomandata. ho avuto solo 1 opportunità. l'avrò saputa utilizzare bene ?..chi lo sa.. quando vedrete la fiction mi saprete dire. allora si, che un vostro giudizio sarà ben gradito.
I vostri padri, anche se non sono attori, vi propongono di lavorare con loro ? fanno un lavoro che vi potrebbe piacere ? bene, accettate anche voi allora. Arricchireste sicuramente ancor di piu tutto cio che vi lega. Magari ce ne fossero di figli che vogliono seguire le orme dei propri genitori !
Io la vedo cosi, che dite..forse l'illusa,tra tutti, sono io ?
:(
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