Bravi. Ecco ora invece il volto di
Caterina Balivo nel blocco di apertura di una storia drammatica che riguarda la difficile realtà di vita degli abitanti del quartiere Zen 2 di Palermo. Roba da strapparsi di dosso il cuore, in via teorica.
Non sono un esperto di muscolatura del volto, ma è evidente una cosa: l'emozione posticcia della Balivo è similare a quella di una donna affetta da una leggerissima congiuntivite. Occhi lucidi, volto immobile e non contratto. Finto come un trompe d'oeil.
Sopra, la bionda per intenderci: sguardo appena lucido, labbra e zigomi contratti. Vero. Preparato e pensato prima, certo, ma onesto.
Questa è la differenza non professionale, ma più profonda tra due donne di Tv. L'una in prima serata su Raiuno, l'altra relegata di prestigio su SkyUno. Una professionista, Lorella, che conosce il sistema televisivo, sa quanto poco paghi dire male di qualcuno o di qualcosa, ma a
Vero di questa settimana dice:
Devo dirti la verità, quando mi hanno proposto "La Sai L'ultima?" e "E' nata una stella gemella" non ho fatto i salti mortali. [...] Ci sono momenti in cui ti rendi conto che è comunque importante dare un segnale al pubblico che non hai deciso di tirare i remi in barca e che non hai cambiato mestiere.
C'è chi a 38 anni e con una professionalità allucinante (perché è allucinante) si ritrova ad accettare quello che passa il convento per difendere i lustri di un passato che non c'è più mentre dall'altra parte una giovane 28enne che ha cominciato nel 2003 e intensamente solo dal 2007, prende l'eredità di un format nato in Rai da una come Antonella Clerici (
Il treno dei desideri), raccogliendola e gettandola nell'organico come un panino scivolato distrattamente dalle mani.