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Funerali veri in Abruzzo, finti (ma desiderati) per Santoro
Pubblicato in: Notizie ed opinioni

Durante i funerali in Abruzzo post terremoto dello scorso venerdì, un brano ha colpito molto alcuni amici di Kblog. Siamo andati a ricercare il testo del brano. Si chiama "Portami in cielo" ed è un canto funebre che ha nel suo testo questo pezzo:
Portami in cielo, portami in cielo, oh Signore!
perché il morire, perché il morire è certamente migliore!
è certamente migliore stare con te, stare con te!
Si può dire che è una scelta un po' sciocchina per un contesto di morte generata per responsabilità generata da una featuring tra elementi naturali e risorse umane? Diciamolo.

Oggi siamo proprio in tema di funerali, come quello che in queste ore si sta(va) celebrando per il programma di Michele Santoro, Anno Zero. Che ci apre un punto di analisi notevole.

Prima il direttore di Raidue Antonio Marano avrebbe dichiarato al Riformista:
Per la prossima stagione, Santoro ha già deciso che non vuole fare più Annozero. Per lui è diventato troppo faticoso e poi ha intenzione di liberarsi di Travaglio, che ormai offusca il suo ego, e mettersi a fare l'autore di docu-fiction.
Ma ci rendiamo conto, è mai possibile dichiarare una roba del genere? Ripeto:
Poi ha intenzione di liberarsi di Travaglio, che ormai offusca il suo ego.


Pazzesco, suona di falsa solo a leggerla. Quello che invece leggiamo da alcuni minuti è di ben altra fattura, rilasciata in una lettera sempre dal direttore di Rete:
E' un'affermazione, peraltro destituita di ogni fondamento, che non ho mai rilasciato nè al giornalista che firma l'articolo, né ad altri. Infatti le posso confermare che il nuovo Piano di Produzione di Raidue definito il 3 Aprile scorso prevede la messa in onda di 14 puntate del programma di Santoro, a partire dal prossimo 17 settembre.
E chiude così:
Anche perché, come lei dovrebbe sapere, Michele Santoro è tornato a lavorare in Rai in base ad una sentenza del Tribunale del Lavoro di Roma del 26 gennaio 2005, peraltro confermata recentemente in appello, che obbliga l'Azienda ad adibire il giornalista come realizzatore e conduttore di programmi televisivi di approfondimento.
Quindi vuol dire che in altro modo non avremmo mai visto AnnoZero in tv, o cosa? Per alcuni le accuse così pesanti sarebbero solo il modo ritmicamente proposto da Santoro per riaccendere l'attenzione sul suo programma attraverso i contenuti proposti, cosa che peraltro credo sia doverosa e che faccia non solo quando l'ospite si scandalizza o persino se ne va, ma in qualsiasi altra puntata.

Santoro, che come giornalista si espone personalmente e con la propria viva voce, diventa oggetto goloso di scherno e accuse su una puntata ben diversa da come è stata raccontata dagli altri media, come ci racconta in modo molto preciso Katerpillar.

Ma questo ce lo diciamo noi, tra pochi amici. Mentre guardate come il Tg1 ha presentato oggi il ping pong di opinioni sul caso Santoro: ecco come Francesco Giorgino propone due posizioni della destra italiana sulla questione e una terza di Emma Bonino:
"Non capisco le contestazioni. La libertà di informazione ha un solo limite, la menzogna. In quel caso si può chiedere l'intervento della magistratura"
Dopo due opinioni contrarie e questa qui detta più o meno rapidamente, la signora pugliese che mescola la zuppa cosa avrà capito? Che se Santoro ha detto una menzogna e qualcuno ha dei dubbi, può denunciare la cosa alla magistratura. In poche parole il giornalismo non cerca di difendere se stesso cercando di capire e di riproporre quello che è stato detto, ma mostra la condanna senza i capi d'accusa e le prove.

La possiamo chiamare operazione di nuovo ridizionamento dell'opinione pubblica? Eppure, certi concetti, pure SkyTg24 li aveva detti con altre parole nei giorni precedenti, e nessuno si è indignato più di tanto. Potere di Santoro.
Pubblicato il 14/04/2009 alle 15:36 da kaos
Tag: annozero, michele santoro, tg1
Sono presenti 5 commenti:
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Tico ha scritto:
AnnoZero è uno dei pochi programmi che fa ancora inchiesta e - già solo per questo - va salvaguardato e difeso, comunque la si pensi.

Peccato che l'informazione libera sia un'utopia nei (grandi) media, soprattutto in Italia... ahimè.

D'altronde siamo l'unico paese al mondo che finanzia col denaro pubblico i giornali priivati e in cui esiste un "ordine dei giornalisti" vergognoso.

2. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Kaos ha scritto:
Purtroppo siamo conciati male male male. Speriamo che le cose nel giornalismo possono cambiare, bisogna cambiare una cultura durissima a morire, specie nelle grandi dimensioni che non hanno accesso a questo tipo di informazione con gli strumenti culturali giusti per capirla.

Grazie Tico per la visita

3. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Lo.. ha scritto:
beh di questo canto non dovrebbe colpire agli Italiani solo il primo ritornello quanto le strofe..
4. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Kaos ha scritto:
Ciao Lo, hai ragione. Ma questa parte credo sia assolutamente rappresentativa. Saranno pure canti della chiesa, ma a volte sono un po' troppo decontestualizzati. Torna a trovarci quando vuoi e grazie del commento.
5. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Claudio ha scritto:
Patetico Marano, e rendiamoci conto che c'è ancora di peggio, vedi Bianchetti che autocensura il niente. Comunque, parlando del video, bellissimo Passaparola quello.
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