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Ritardo in/conscio
Pubblicato in: Personal pages
Mi sono accorto di aver fatto una cosa in ritardo. Non è la prima volta, sarà capitato a tutti voi. Ma questo mi impone di capire quante cose sto facendo in ritardo nella mia vita, quanto aspetti per fare un passo mettendo un piede davanti all'altro nel percorso della mia esistenza.

Fatica, frustrazione, perdita di ogni speranza. Ostacoli insormontabili, paure. E ritardi: e sentirsi dire è troppo tardi e dover prendere il dato di fatto che non puoi tornare indietro, che è così e basta. Che dovevi pensarci prima. No, che dovevi agire prima. Trasformare il pensiero in azione.

Agire, non teorizzare. Muovere, non pensare di muovere. Niente progetti fantasiosi, realtà. Azione. L'anticipo è faticoso ma ha una resa mille volte superiore all'atteggiamento della lumaca. Chi va piano va sano e va lontano. Chi finge di andare, muore senza aver combinato niente.
Pubblicato il 08/12/2008 alle 01:20 da kaos
Tag: ritardo
Sono presenti 3 commenti:
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Paoletta ha scritto:
Sempre più angoscia Ale...
2. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Polly ha scritto:
Sei dolcissimo! Non sono tantissimi gli uominoi analitici.. : ) Ciao!
Polly Prince
3. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Claudio ha scritto:
Io non ti conosco bene, e credo di starti anche un po' antipatico, eh? :P. Però credo di voler dire che la vita è piena di ritardi, ma che non tutti sono irrecuperabili. Spesso i "troppo tardi" sono delle scuse che ci diamo per non doverci provare ancora, no? Non sto dicendo che lo sia nel tuo caso, ma ti invito a non demoralizzarti e a continuare a sperare. Ed ad agire, come hai scritto anche tu. Buona fortuna, Claudio.
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