Ad un certo punto della vita capisci che non ne avrai mai abbastanza. Sei giovane ma gli anni passano e non hai combinato un cazzo dal tuo punto di prospettiva. Hai bisogno di arrivare emotivamente in alto in questa società (sì, lei) che ti tiene attaccato al cemento. Con le scarpe e con la lingua.
Lavoro a paga minima, qualcuno che apprezza quello che scrivi nella misura in cui scrivi tanto, rompi poco e rendi il doppio. Spegni il Mac e i rapporti umani che ti circondano sono deboli, abitudinari e senza stimoli. Vuoti, asetticamente sessuali.
Ci iscriviamo tutti nelle community virtuali ma non abbiamo amici, non abbiamo amori. Abbiamo situazioni: si aprono e si chiudono come le porte del supermercato il sabato pomeriggio. Lasciandoti qualcosa nelle mani che scadrà molto presto.
E che vale molto meno di quanto tu creda.
Forse abbiamo troppo e abbiamo perso la capacità di riconoscere cosa vale davvero la pena possedere. E cosa vale la pena vivere. E chi vale la pena vivere ogni giorno.
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Pubblicato il 19/11/2008 alle 02:10 da kaos
Tag: sentimenti, vita
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