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È da tanto... Che cosa ho fatto? Non so rispondere. Arrivavo sempre al quaderno con pochi pensieri e tanto sonno. No, non come adesso, di più. Come faccio a spiegare agli altri ciò che penso se non riesco a farlo nemmeno a me stesso...? È inspiegabile il modo in cui le stesse strade, gli stessi passi, riportino in me gli stessi pensieri. Le stesse sensazioni di sempre.
Tra tutte le strade che mi si sono aperte davanti, io non ho scelto sempre la più breve. Spesso optavo per un'ulteriore percorso. Un mix abbastanza astuto tra una fuga e un rimedio, in modo tale da sentirmi più furbo che vigliacco.
Ho una vaga idea di quello che domani le potrei dire? ...no? Bene.
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