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La differenza
La differenza è una di quelle cose di cui ti accorgi solo quando fai un confronto. Lo so, ho detto una cosa banale. A me è successo oggi, dopo due giorni dal mio ritorno da Valencia. Una vacanzina.
La differenza fra cosa? Fra le nostre società. Anzi, come direbbe Santoro, fra la "ggente". Una piccola premessa: ovviamente la mia non è una statistica, ma un'impressione. Voglio che sia letta come tale.
Ho fatto un giro con gli amici per i locali gay della città e salta subito all'occhio che si vive lo stesso clima sia dentro che fuori di essi. Se per l'Italia, e non solo, il problema è equiparare diritti, a Valencia sono avanti di secoli: là non si pongono proprio il problema. Non si discute sulla parità, tant'è che ci si può permettere di guardare un ragazzo carino per la strada e scambiarsi un sorriso senza aver timore di essere visti. Spesso anzi lo fanno gli altri. E' la norma.
Nei locali dichiaratamente gay, di conseguenza, c'è "ggente" di ogni tipo. Tutti ballano con tutti, senza tanti problemi. L'etero non ha il timore di passare per gay, perchè non è una paura concepita.
E me ne sono reso conto solo al ritorno, al sentire l'aria pesante che si vive qua, con i media che passano come modelli gay Platinette o la checca anni '70. Mi stupisco sempre quando vedo un ragazzo con una borsa di Louis Vuitton: lo trovo terribilmente coraggioso.

Torniamo alla mia prima frase. Il punto è quello: la differenza nasce da un confronto. Bene, quando si parla di omosessualità, di razzismo, di sesso, si teorizza una differenza senza quel passaggio. La "ggente" dalle nostre parti parla senza cognizione di causa. Perchè è così.
E' questa la vera e sostanziale differenza.

Nella foto potete notare l'eccezionale presenza di uccelli nella città spagnola.
Pubblicato il 29/11/2007 alle 15:39 da mont
Tag: differenza, gay, omosessualità, società, valencia
E' presente un commento:
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Ariss ha scritto:
Sono d'accordo con te quando dici che in Italia si parla senza cognizione di causa, dalle banalitą agli argomenti pił seri ed importanti.
Intanto nei luoghi di dibattito noto scontro e non confronto, come se, invece di comparare le proprie idee ed arricchirle nell'analisi, si volesse solo impoverire e vanificare quelle della controparte; si abusa di un linguaggio monotono nella forma ed aggressivo oltremisura nell'esposizione che rimarca efficacemente il senso di prevaricazione, invece che di condivisione di idee; inoltre non si presentano fatti, esempi a sostegno delle proprie tesi, ma solo dichiarazioni: il cosiddetto sentito dire.
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