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Quanto sei dalla parte dell'assassino...
Pubblicato in: Tvk

Il concetto portante di Dexter è che esistono delle situazioni in cui ciò che normalmente non è ammesso può diventare accettabile. Uccidere chi uccide è accettabile. Il messaggio è tanto stupefacente in un primo momento, quanto gloriosamente originale dall'altro. Quest'uomo è un ematologo della polizia e la notte uccide i killer seriali per soddisfare la sua sete di uccidere, come un perverso "macellaio" di corpi umani. Si definisce una persona che "pulisce", non una che uccide. Lui è un giustiziere simile a chi viene giustiziato. Immorale, colpevole, assente all'idea della giustizia ordinaria. Dopo due episodi però sei lì a difenderlo e gli vuoi pure bene. Voler bene ad un assassino, vi rendete conto la potenza di un cazzo di telefilm?
Pubblicato il 09/11/2007 alle 18:25 da kaos
Tag: critica, dexter, telefilm
E' presente un commento:
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Ariss ha scritto:
Mi permetto di essere più diabolica dello sceneggiatore del telefilm.

Nel 2008 a novembre ci saranno le nuove elezioni presidenziali americane, tra l'altro la settimana scorsa si è parlato di Barack Obama (uno dei due candidati) a proposito di una falsa biografia pubblicata che getta ombre su di lui; e se il messaggio subliminale voluto dai produttori del telefilm fosse:"è giusto uccidere chi uccide quindi il nuovo presidente degli Stati Uniti deve essere favorevole alla pena di morte, e di conseguenza favorevole alla prosecuzione dei conflitti in Medio Oriente?"

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