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Dico quanto spendo sul mio blog: il caso River Blog
Pubblicato in: I k...blog degli altri
Inauguro questa categoria con un post che mi fa sorridere e mi tormenta allo stesso modo. Parliamo di un post fatto dal bravo autore di River, che come alcune volte ha già fatto ha raccontato la sua giornata di shopping corredandola con foto. Il seme della discordia è stato gettato (non volendo) da una frase conclusiva che vi cito:

Meta del saccheggio: Bally, via dei Condotti 39.
Motivo del saccheggio: scazzo/necessità/noia.
Durata del saccheggio: 16.40-18.00.
Oggetto del saccheggio: River = Pantaloni velluto, due paia di scarpe, una cinta; L. = Giacca di velluto, borsa, pantaloni di velluto, e per i genitori sciarpa, cintura, guanti.
Costo del saccheggio: River = 960 euro; L.= 1650. (il grassetto l'ho messo io))

Insomma, River ha speso in una giornata di shopping quello alcuni di noi guadagnano in un mese di lavoro (ma manco quelli, altrettanti altri). Ovviamente è da questo punto che nasce una piccola lite che ha assunto i toni della lotta di classe. Ricchi contro poveri, rosiconi contro i "c'èchipuò": praticamente una puntata di Ciao Darwin. Che River faccia un lavoro che gli permetta cotanta spesa, dico io, buon per lui. Che una persona abbiente spenda così tanto in scarpe e vestiti colpisce un po', giustamente, chi quei soldi tutti assieme da spendere in un giorno non li ha e non li avrà mai, o inorridisce chi non li spenderebbe nemmeno se li avesse (sì, ci sono pure loro).

Quello che mi domando e mi chiedo è questo: chi ha soldi dev'essere per forza poco umile? Sono umili solo le persone povere? Esibire in maniera molto serena e onesta il totale delle proprie spese in vestiti deve per forza generare intolleranza? Sbaglia modo il blogger nel proporsi o il lettore nel reagire accecato dal pregiudizio?

Un'opinione mia però ce l'ho, ma c'entra solo lateralmente con River: ho conosciuto molte persone che possiedono tanti soldi e li manifestavano nel modo di essere con superficialità e arroganza, senza un briciolo di sana semplicità che dovrebbe accomunare un po' tutti. Alcuni altri benestanti conosciuti, per evitare invece i pregiudizi che i più hanno verso chi ha soldi, si rifugiavano nel silenzio nascondendo e celando i propri averi in maniera maniacale, quasi fosse un handicap sociale per comunicare con la massa. Esiste una via di fuga da questo bug sociale?
Pubblicato il 29/10/2007 alle 03:34 da kaos
Tag: river blog, shopping, soldi
Sono presenti 5 commenti:
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Ariss ha scritto:
Ho letto la pagina del post da te proposto con tutti i commenti fatti e ti espongo quelle che sono le mie considerazioni.

Io credo che l'umiltà sia uno stato d'animo che prescinde dal proprio status, perchè l'altezzosità non dipende dai soldi, o almeno non solo da quelli, ma dalla presunzione che ciascuno di noi ha di sè. I soldi ci conferiscono la sicurezza materiale, sociale, ci danno una valenza, un'importanza senza le quali non riusciamo a garantirci la stima, il rispetto del prossimo, ma non sono l'unica causa della nostra arroganza.

Un'altra mia considerazione è sul blogger ed i lettori.
Il blog è un diario, ma anche una spazio di confronto, visto che è aperto alla lettura ed ai commenti, pertanto il blogger che scrive di sè e del suo mondo (interiore ed esteriore) ha il diritto di esprimere i propri pensieri, concetti, ecc. liberamente, ma il dovere di farlo considerando i fruitori dei suoi messaggi come un popolo dalla variegata sensibilità ed intelligenza. Di contro i lettori hanno anch'essi diritto di commentare ed esprimere il loro accordo o disappunto, ed il dovere di farlo con coscienza nel rispetto di chi ha il coraggio di mettersi in gioco giorno dopo giorno con i propri post, anche se solo per raccontare di uno shopping.

C'è un proverbio che dice che l'abito non fa il monaco, ma fa l'opinione del prossimo, detto che mi pare veritiero anche se a mio avviso non è del tutto corretto, perchè la personalità di una persona non è riconducibile solo ad una percezione rispetto agli occhi di chi la guarda, ma è una realtà da considerare in toto in funzione di come interagisce col prossimo.

2. Il 07/01/0001 alle ore 00:00, Mas ha scritto:
Io quella cifra in vestiti la spendo in 4 anni.
3. Il 03/05/2010 alle ore 19:42, Niri ha scritto:
River è uno snob che se la tira da morire e fa il finto umile mentre invece ostenta sempre sul suo sito le sue spese esagerate

Pessimo veramente

4. Il 05/11/2010 alle ore 18:13, Cri ha scritto:
è un piccolo snob che necessita di tirapiedi per sentirsi importante. Il suo blog è composto da persone che gli dicono sempre che ha ragione; quando gli dicono che ha torto o chiude la possibilità di lasciare commenti oppure modifica i post lasciati, oppure ancora non pubblica i commenti contrari alle sue idee.
Ricordo benissimo quando scrisse quello che aveva speso corredandolo di foto. In tempi in cui trovare un lavoro è una fortuna, esibire così le proprie possibilità finanziarie fu di estremo cattivo gusto.
Ma che ci si può aspettare da uno che facendo il giornalista sa così poco di storia da scrivere che craxi è stato un buon esempio di statista?
5. Il 06/06/2011 alle ore 13:27, anonimo ha scritto:
river è in realtà il giornalista marco pasqua, che scrive anche su repubblica.it
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