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E questo sarebbe giornalismo?
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Oggi persino Rita Dalla Chiesa lo ha detto a Forum, accusando tutto il giornalismo che oggi si prende la responsabilità di dire che il pirata della strada e baby assassino del piccolo Renzo Giacomella (leggere qui per maggiori informazioni) è stato accolto a braccia aperte con tanto di festa da 50 amici, alla facciazza povero bambino ucciso a Bormio investito da una moto pirata guidata dal 17enne Michele . Che sia vero o meno non interessa: in questo momento stiamo dicendo a bambini e adulti che un coglione ha ucciso una vita innocente e oggi viene festeggiato come se fosse tornato dal militare, mentre a casa di quel povero bambino si sta piangendo lacrime amare e piene di rabbia, quelle lacrime che dopo questa notizia spingerebbero ad una sconsiderata vendetta, solo per far capire l'effetto che fa. Il dovere di informare deve sempre essere mediato dal senso di responsabilità. Un ragazzino nella sua casa a Milano in grado di capire vagamente cosa dice un telegiornale capisce solo: omicidio, bambino ucciso, festa. Che schifo.
Pubblicato il 15/10/2007 alle 13:41 da kaos
Tag: cronaca
Sono presenti 5 commenti:
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, ascensions86 ha scritto:
Cosa non si fa per qualche copia in più...
2. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, PerO ha scritto:
Sotto sotto si potrebbe anche leggere un messaggio di perdono. Capita a tutti di sbagliare, e ovviamente quando c'è di mezzo un'altra vita può sembrare assurdo. Ma gli incidenti succedono...
3. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Kaos ha scritto:
Ma il rispetto di chi soffre dev'essere un atto dovuto. Su questo non si discute.
4. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, PerO ha scritto:
Certo certo. Non ho visto la "grandezza" della festa: se hai pensato fosse irrispettosa del bambino è giusto condannarla... io la pensavo come qualcosa di molto affettuoso, non con palloncini, per dirti :D
5. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Ariss ha scritto:
Mi trovo in pieno accordo con te, Kaos.
E' mia convinzione che le notizie di cronaca, sulle quali vengono forniti ampi spazi informativi con troppi servizi in cui vengono intervistati anche i gatti dei vicini di casa, servono per suscitare forti emozioni in chi le ascolta, e distogliere l'attenzione da notizie importanti per il bene del paese in cui dovremmo essere maggiormente informati e coinvolti (in questi giorni si sta discutendo, di Welfare, precariato e pensioni, ad esempio)
Non vogli sembrare cinica, ma a che serve fare un servizio (tipo la vita in diretta di Michele Cucuzza) e chiedere alla madre della vittima che cosa prova per i due ragazzi indagati per la morte del figlio? O qual'era il giocattolo preferito del bimbo? O cosa prova per i genitori sempre dei due ragazzi indagati, se non a fare del male ad una madre e fornire a noi tutti una attrazione che ci spinge a seguire con morbosità la vicenda.
Vedi a seguire poi i vari Vespa e Mentana...ed il loro "giornalismo d'approfondimento"!
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