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C'è una cosa che odio profondamente: quando si pensa di avere la chiave interpretativa del mondo. Prima di poter dire "è così", prima di sostenere di avere ragione solo perché si hanno gli strumenti dialettici per poterlo fare, il mio invito è sempre quello di ricordarsi che si è poveri, inutili e senza valore, anche se non lo si è per davvero. Solo da questo presupposto nascono le cose dette con la semplicità che qualcuno ama chiamare populistica, ma che invece è solo vera, solo così si allontanano gli spettri della presunzione, un altro dei mali del nostro secolo. Il mio odio è riferito a tutti coloro, chi vuol capire capisca, che vogliono essere più veri della verità, risultando invece ancora più falsi della falsità.
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