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Il mio segreto è fare rete con i miei alunni
Pubblicato in: K!Edu
Ricomincio la mia collaborazione con Kblog dopo le vacanze estive, anch'io sono tornata dietro la cattedra con una nuova classe, una prima media e, come sempre succede in questi casi, ho bisogno di un po' di tempo per prendere le misure alla nuova realtà che, per i prossimi tre anni, rappresenterà buona parte della mia vita quotidiana.
Forse gli studenti non immaginano che, anche per gli insegnanti, il cambiamento può essere fonte di preoccupazione: anche per gli insegnanti si tratta di conoscere persone nuove, di creare una nuova rete di relazioni, di modificare contenuti e linguaggio per adattarsi ai ragazzini con i quali si deve lavorare.
Si tratta di imparare, nel più breve tempo possibile, che carattere hanno, quanto sono sensibili, come si rapportano tra loro, cosa amano e cosa odiano per cercare di entrare subito in sintonia con loro.
Non è un compito facile, ma è fondamentale: se si riesce a creare una rete di relazioni positiva, l'apprendimento è facilitato, si va a scuola volentieri e si impara quasi senza fatica, perché anche il lavoro scolastico, quello degli studenti e quello degli insegnanti, è più leggero e “divertente” se si vive in un'atmosfera rilassata, se si sta bene.
Nelle prime settimane di scuola questo è l'impegno maggiore: creare un clima che permetta a tutti di sentirsi bene a scuola.
Quindi...buon anno scolastico a tutti.
Pubblicato il 27/09/2007 alle 22:26 da sciura_pina
Tag: scuola
Sono presenti 2 commenti:
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Ariss ha scritto:
Non forse!
Io sono sicura che nessuno di noi immagina esattamente cosa ci sia dietro il lavoro di un'altra persona. Tendiamo a credere con una certa naturale presunzione che il nostro lavoro sia il pił faticoso, il pił sottostimato, quello che sacrifica la nostra esistenza pił di chiunque altro e in pił tendiamo a sminuire le preoccupazioni degli altri.
Non siamo molto empatici! Che bello sarebbe insegnare agli alunni a calarsi nei panni degli altri magari anche con bel gioco di "scambio di ruoli". Trovo che anche questo possa stimolare la collaborazione tra tutti perchč secondo me l'immedesimazione favorisce la partecipazione e lo scambio.

"Asseriamo la nostra appartenenza alla comunitą attraverso la nostra capacitą di empatia, di trovare la via della mente degli altri con il pensiero e con il sentimento.
L'empatia richiede che l'individuo includa il resto dell'umanitą nel proprio immaginario."

Jeremy Rifkin ( da: "L'era dell'accesso")

2. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Giuseppe ha scritto:
Penso che le tue intenzioni di insegante siano positive,come penso sia positiva l'empatia.
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