Si, lo so. Ormai ne avete le scatole piene di sentirmi parlare dei Runaways. Ma come detto altrove, trovo che questa sia una serie altamente apprezzabile sotto parecchi punti di vista. E trovo altrettanto godibile (seppure quanto pubblicato in Italia sia notevolmente meno) la saga degli Young Avengers. E non potevo quindi esimermi dal recensirvi il primo team up tra i due supergruppi adolescenziali del Marvel Universe. Due supergruppi che vedono qui ammettere le proprie analogie (da entrambe le parti abbiamo cyborg - Visione e Victor, da entrambe le parti abbiamo alieni mutaforma Kree/Skrull - Hulkling e Xavin, in entrambi i casi abbiamo delle coppie omosex - Karolina e Xavin e Wiccan e Hulkling). Ma soprattutto troviamo da entrambe le parti una forte diffidenza verso gli adulti e la voglia di sfruttare per degli ideali puri i propri doni e le proprie forze, per raddrizzare tutti quei torti della vita quotidiana.
Un incontro che si cala nella continuity della Civil War di casa Marvel. A causa dell'approvazione della legge di registrazione dei superumani, gli Young Avengers decidono di intervenire per aiutare i Runaways, attaccati da una squadra governativa decisa a "invitarli" alla registrazione o intenzionata in caso contrario a procedere all'arresto.
Scontri epocali, misteri, connesioni tra le due serie, particolari che iniziano ad andare al loro

posto dopo essere stati seminati per le pagine delle saghe precedenti, un ritorno a dir poco sorprendente per offrire anche alle forze del nemico comune un giovane superdotato capace di essere all'altezza delle forze giovanili mascherate.
Una trama che scorre piacevolmente senza grossi intoppi, e riesce ad essere convincente e coerente con le continuity delle due serie. Un tratto di disegno cupo, forse più adatto (e più vicino) agli Young Avengers che non ai Runaways, per cui Alphona ha sempre dato una impostazione più colorata, pop e solare (va anche considerata la location Californiana delle avventure dei giovani fuggitivi). creato dalle matite di un giovane italiano, che va ad arricchire le file delle matite nostrane sbarcate alla corte della Casa delle Idee. Un ottimo tie-in di Civil War, dii cui attendo con impazienza le implicazioni nell'incastro generale che si sta formando tra la saga principale e le vicende dei singoli personaggi.

Un appunto però, ahimè, va fatto. Che non sia semplice tradurre una storia è risaputo. Bisogna sempre tenere conto delle pubblicazioni precedenti e della linea editoriale allora adottata. Trovo discutibile che dopo che per quattro

volumi i traduttori di Runaways si sono incaponiti a tradurre il nome della Società Segreta dei genitori dei protagonisti nell'italico Orgoglio, chi ha curato l'edizione di questo team up non abbia fatto lo sforzo di informarsi (o per lo meno chi ha supervisionato non abbia fatto apportare questa correzione), dando maggior coerenza al tutto che non con quel Pride che spunta e stona in mezzo ai dialoghi dei personaggi.
La pagella di K!Comics:
Testi: 8
Disegni: 9
Confezione: 8
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Totale: 8,33