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Astinenza sessuale: è un valore o una restrizione morale?
Pubblicato in: K!Edu
Oggi parliamo di tutte quelle persone che decidono per scelta di vita di vivere senza sesso. In un mondo sessocentrico, c'è chi il sesso non lo fa, chi non lo può praticare, chi ha deciso di non praticarlo. L'astinenza sessuale ci suggerisce immediatamente quella promessa di fedeltà a Dio che passa attraverso la proibizione dell'atto sessuale, sia all'astinenza della donna cristiana che sceglie la strada dell'illibatezza, per concedersi solo dopo il matrimonio alla persona che ama e che decide di sposare. Lo so sembro impazzito, ma è un tema così umano e profondo che da tempo volevo affrontare e condividere.
E' una questione di valori, una questione morale, un costume che sembra precipitare sempre di più nell'oblio. Se ieri una donna vergine era una donna che sceglieva una strada di vita e di fede, oggi risulta strana, anomala, anche sfigata in alcuni casi. Eppure la vita di chi si astiene dal sesso e dalla masturbazione (eh si, anche quella) non è quasi mai una vita di sofferenza, anzi. Qualche anno fa parlando da giovanissimo deficiente con un frate francescano giovane, e a detta di tutti un bel ragazzo, ci si chiedeva come fosse possibile accettare questo tipo di forma mentis basata sull'astinenza (eravamo in confidenza, ci conoscevamo da due ore, e io e i miei amici non abbiamo resistito). La sua risposta non c'è stata, era profondamente insita nel suo essere e non bastavano spiegazioni particolari che non si potessero riassumere nella condizione della fede, e con un sorriso.
Una qualche filosofia indiana con cui credo di essermi imbattuto dice che l'astinenza dal sesso e dalla masturbazione possa portare ad un investimento della propria energia sessuale in altri e differenti contesti di vita. Non faccio sesso, ma posso vivere lo stesso, probabilmente riuscendo meglio nei miei obiettivi quotidiani.
Se astenersi dalle pratiche che ci allontanano dall'orgasmo è qualcosa che ci rende tendenzialmente tristi e infelici, nervosi e gradualmente sempre più vogliosi, c'è chi vive davvero alla grande senza. Non che il pensiero sessuale esca totalmente dalla mente dell'astinente, ma come spesso accade, la forza della motivazione di un uomo può spingere a questi tipi di "sottrazione" con grande (e stupefacente) serenità.
I giovani oggi vivono sempre meno l'astinenza, che sia sessuale, che sia masturbatoria, o legata alla droga e all'alcol o a qualsiasi altra cosa che possa provocargli piacere. In un'ottica cattolica questo modus vivendi è tendenzialmente sulla linea di demarcazione con il peccato, e c'è davvero da chiedersi se tutti i problemi di bassa responsabilità legata al sesso siano legati a doppia mandata con un proibizionismo morale precedente che è scoppiato di fronte al predominio delle "bassezze" (o "altezza" che dir si voglia) umane, rese sempre meno resistibili di fronte a questa moderna società.
Oggi sarei contento di poter chiaccherare con una ragazza che mi voglia spiegare le ragioni della sua scelta sessuale. Non perchè io ricerchi nella vita una donna che segua questi valori. Ma perchè come tutte le cose che diventano rare, inevitabilmente acquisiscono fascino non essendo più generate da costrizioni genitoriali, familiari o personali. Sono solo il frutto di un pensiero profondo e radicato. E quindi con un valore che per quanto distante dal mio dal tuo e dal nostro modo di essere (non voglio generalizzare, sia chiaro), non può che insegnarci qualcosa, che mettila come vuoi, ha il retrogusto antico e rassicurante di un valore.

Perchè come in un famoso blockbuster non proviamo ad astenerci da qualsiasi pratica sessuale o masturbatoria per 40 giorni per vedere cosa succede? Chi per mille motivi (anche non determinati da un astinenza voluta) non vive o non ha ancora vissuto il sesso, che ruolo dà oggi al suo essere vergine e come crede che la propria vita possa cambiare? Mi piacerebbe tanto confrontarmi su questo tema, sapendo però che i tabù, la vergogna e anche il rispetto verso una dimensione strettamente personale di queste tematiche renderebbero difficile il confronto. Il mio invito è comunque quello di riflettere anche in una dimensione personale sul vostro modo di vivere il sesso e su come inquadrate la scelta vostra o di qualcuno di non fare sesso.
Pubblicato il 16/06/2007 alle 00:46 da kaos
Tag: sesso
Sono presenti 10 commenti:
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, camilla ha scritto:
ciao, ho letto oggi il tuo articolo e mi ha clpito perchè da non molto tempo ho preso la decisione dell'astinenza con il mio ragazzo.
In realtà ci avevamo pensato da tanto, ma mai veramente da smettere di avere rapporti. Ora che ci siamo decisi, andiamo avanti così da un pò e per me, nonostante creda davvero che sia una cosa giusta, è ancora difficile non sentirne la "mancanza" e non parlo assolutamente della fisicità dell'atto, ma della complicità, dell'intimità che ci univa. Mi fa male, ma sono profondamente convinta che sia una cosa giusta naturalmente dal punto di vista etico per quel che riguarda la nostra vita insieme, siamo entrambi cattolici e desiderosi di una vita insieme, e questa attesa, adesso abbastanza in salita, credo ci ricompenserà in futuro nell'animo e nell'aver saputo mettere da parte "il tutto e subito" che caratterizza la natura umana.
2. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Mik ha scritto:
Io, personalmente, in passato sono riuscito ad astenermi dal sesso (inteso anche come masturbazione) per circa 50 giorni. La motivazione è stata prettamente di carattere religioso e sociale: anche da un punto di vista personale non riuscivo (e non riesco) a capire perchè in questa società ruota "tutto" intorno al sesso. In passato non si diceva che ruotasse tutto intorno all'amore?
Di sicuro condivido l'astinenza dal sesso ma è anche vero che, nel nostro contesto, è sinonimo di diversità e incomprensione. Forse sono un pò pessimista ma penso che le persone che vivono realmente la loro vita di coppia, o anche da single, in questo modo sono una su un milione. La domanda nasce spontanea: "se deciderò anche io di vivere seriamente una vita più casta, dovrò cercarne una fra un milione?"
Può darsi che la mia statistica sia un pò esagerata ma comunque non penso che sia molto lontana dalla realtà.
Comunque sarei lieto di sbagliarmi(magari una su mille). ;P
3. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, armando ha scritto:
camilla, ma che significa?
prima fai sesso e poi predichi l'astinenza...
per i valori cattolici il sesso non va mai fatto prima del matrimonio...
4. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, BImba ha scritto:
Ma perchè mai astenersi dal sesso? è la cosa più naturale e bella che possiamo fare, e parla una che è un anno e mezzo che nn lo pratica; in realtà nn so neanche io per quale ragione, a volte mi sembro proprio una stupida!
5. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Partisan ha scritto:
Fare sesso è la cosa che piu mi piace e sembra essere alla pari degli altri istinti del corpo da soddisfare con una certa regolarità tipo la fame, il sonno.

Astenersi dal sesso è grande rispetto per nostro Signore e da circa un anno ormai sono riuscito ad evitarlo.

Non è facile ma l'amore per il Signore deve venire prima di ogni cosa... provateci anche voi, il Signore apprezzerà, credo, anche una semplice limitazione...

6. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, genitore ha scritto:
Mio figlio ha 16 anni, gli ho parlato del sesso e della sessualità.
Mi spiace aver raffreddato tutti i suoi intusiami giovanili per una relazione che sta iniziando con una sua coetanea.
Da domani inizierà un percorso educativo in una scuola cattolica in cui si tengono dei corsi pro astinenza sessuale.
Lui non è daccordo, cosa ne pensate?
7. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Ceci ha scritto:
Pensa che io mi astengo da sei anni. All'inizio per disperazione, poi per pigrizia, e infine perché una volta che ci si è abituati alla libertà non la si abbandona più. L'astinenza attiva è un elisir di lunga vita che affina a poco a poco lo spirito e lo fa brillare come una stella.
8. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Ceci ha scritto:
PS: Rileggo il commento di Genitore. No, no, l'astinenza è solo mia, mio figlio e mio marito sono liberi di fare quello che vogliono, la mia non è una scelta religiosa, piuttosto la definirei filosofica. L'altro giorno ho perfino trovato dei preservativi nella stanza di mio figlio che ha 15 anni e mi è venuto da sorridere. Anche io alla sua età gli davo giù, è normale. Con mio marito poi l'accordo è tacito. Io ho scelto di astenermi, lui no. Io non chiedo, lui non dice, è un argomento su cui si sorvola. Ma da quando mi astengo, andiamo d'amore e d'accordo, in camere separate ovviamente.
Genitore di cui sopra, lascia vivere tuo figlio in santa pace, l'astinenza è il paradiso, per arrivarci bisogna attraversare l'inferno. Prima lo si fa e meglio è.
9. L'08/09/0001 alle ore 00:00, alessandro ha scritto:
sto praticando l'astinenza sessuale perché nella mia ultima relazione ho capito che il sesso può diventare una droga. spesso l'attività sessuale, specie se non valorizzata dall'amore ma fine a se stessa, diventa una gabbia, una droga, una perversione, qualcosa di sporco, nel vero senso della parola. fare sesso NON è fare l'amore. ragazzi, ho 57 anni e sono sempre stato molto attivo, ma penso di aver sbagliato molto e il sesso è stato uno dei miei errori, perché l'ho scambiato per amore. e non lo era. a queste conclusioni ci sono arrivato da un paio di mesi. ciao. vi voglio bene.
10. L'08/05/2010 alle ore 15:09, Pietro ha scritto:
Leggendo la risposta di "genitore" mi rendo conto che viviamo in un mondo d'ipocriti. Se sei in astinenza tu è un conto. ma decidere per tuo figlio una cosa che non ti riguarda e in cui lui non è d'accordo è un'altro.
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