Siamo ad un livello di così bassa moralità da festeggiare anche l'orgoglio pedofilo. Il 23 giugno infatti pare si stato lanciato un invito su internet per ricordare tutti coloro che sono stati vittime di discriminazioni legati a leggi proibitive che impedirebbero ai pedofili di amare (comprare, violentare, seviziare, uccidere in qualche caso) i bambini. Un lumino azzurro apparirà quindi nelle case di coloro che rivendicano questo insano orgoglio. Eppure, ad essere onesti, non è la prima volta che sento anche più direttamente persone convinte che la pedofilia sia una pulsione sessuale innata e da assecondare, paragonabile all'omosessualità. Ci sono persone convinte che avere rapporti sessuali con piccoli esseri umani che non hanno ancora nemmeno sviluppato gli organi sessuali, anche di pochi mesi a quanto si legge e si vede in giro, sia umano, in qualche modo accettabile. E così nascono campagne che vogliono opporsi a tutto questo, blog dedicati e diffusione a mezzo stampa. L'indignazione è un atto dovuto. Guardando il documentario di Anno Zero dedicato ai preti pedofili, ho notato e ricordo vivido in me un estratto in cui anziano prete enarrava le tecniche di corteggiamento dei bambini con il sorriso sulle labbra, con la stessa leggera e caritatevole generosità di un santo. Una sensazione orrida alla quale vorrei non pensare. Penso invece a tutte le vittime nascoste, ancora non consapevoli, che soffriranno in un modo che nessuno, nessuno al mondo potrà mai comprendere. Sono loro che soffrono ogni giorno, sono loro che vanno ricordati.
|
Pubblicato il 12/06/2007 alle 01:22 da kaos
Tag: bambini, eventi, internet, pedofilia
|