Il 16 maggio scorso hanno fatto la loro comparsa i nuovi spot realizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, relativi all'ultima fase della campagna di comunicazione sul TFR. La campagna prevede anche alcuni spot radiofonici: proviamo ad ascoltarne uno:
Il vostro futuro può essere così.... (brano musicale) ...o così... (brano musicale) ...oppure così... (brano musicale) ...basta che vi decidete!
Basta che vi decidete??? Ma siamo impazziti? Si dice "che vi decidiate"... Possibile che nelle decine di riunioni che si saranno sicuramente tenute per definire il testo nessuno si sia accorto di un simile strafalcione? E, soprattutto, è imbarazzante che sia stato proprio lo Stato a comunicare attraverso un uso improprio della lingua (mi sa che all'Accademia della Crusca non si saranno ancora ripresi dallo shock).
Comunque questo non è tutto. Basta far visita al sito del Tfr creato dal Governo e accedere all'area per il download dei moduli per accorgersi di un altro errore. I moduli sono stati pubblicati in formato PDF e, come consuetudine, in fondo alla pagina c'è classico link per il download di Adobe Reader, software necessario per poter visualizzare tale formato. Fin qui nulla di male, se non fosse per il link che è stato riportato. La pagina, infatti, rimanda ad un certo www.adobe-reader.org e non all'home page ufficiale del software.
Come si nota anche dall'immagine, quel sito non è altro che una leadgenerator: il testo contiene numerose parole-chiave in modo da comparire nelle prime posizioni nei motori di ricerca e all'interno è presente solo un banner pubblicitario che rimanda al download del Google Pack. Se da un lato è vero che quel pacchetto di software contiene -insieme ad altri programmi- anche Adobe Reader, dall'altro è da notare che quello è -e rimane- un banner pubblicitario e, quindi, c'è chi ci guadagna per ogni click effettuato. Dando uno sguardo al whois (il database dei proprietari di domini internet) si apprende che il dominio è stato registrato da un olandese di nome S. Jorritsma che, presumibilmente potrebbe anche essere il destinatario dei due dollari a click versati da Google (il gestore del circuito pubblicitario di cui fa parte quel banner specifico).
Il problema, però, rimane questo: perché mai un sito realizzato e progettato da un'istituzione pubblica italiana sta aiutando un cittadino olandese a riempirsi le proprie tasche sfruttando il nome di un software sviluppato da terzi?
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Anonimo ha scritto:
Essendo imperativo, forse decidete è corretto.
2. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, anonimo ha scritto:
Quanto sei pignolo
3. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, TFM ha scritto:
Io invece plaudo decisamente alla pignoleria. Sul congiuntivo, poi, se ne fa troppo poco di pelo e contropelo. E che diamine. Bravo Marco.
4. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Marco ha scritto:
Bhe, oltre alla pignoleria sul congiuntivo (che comunque mi ha fatto venire la pelle d'oca quando l'ho sentito in radio...) c'è anche il problemino del link che porta ad una pagina con AdSense... Se proprio vogliono aiutare qualcuno a farse soldi sfruttando il lavoro altrui, almeno potrebbero arricchire me! :-p
5. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Anonimo ha scritto:
Scusa, sono ancora il primo Anonimo, quale plugin usi per l'inserimento delle immagini? Mi riferisco a quelle ben allineate in questo articolo
6. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Kaos ha scritto:
Marco è un nostro autore ma anche creatore del sito. Noi utilizziamo una piattaforma inedita costruita senza le classiche basi con le quali siamo abituati a editare. E permette miracoli come questi. Qui si puo lavorare sull'edit a 360 gradi. Appena ripassa di qui, credo possa darti delle specifiche.
7. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Marco ha scritto:
Ciao Anonimo. Quelle immagini sono semplicemente immagini di dimensioni uguale inserite una di seguito all'altra. Immagino che con qualsiasi piattaforma di blog sia possibile fare qualcosa di simile purché l'altezza delle immagini inserite sia sempre la stessa...