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K!Comics Speciale Torino Comics: The Day After
Pubblicato in: K!Comics
Ed un'altra edizione di Torino Comics è passata. L'edizione più contestata finora. Il contratto che lega la manifestazione alla Fiera Internazionale del Libro (ahimè, di durata triennale), anzichè consentire di dare al mondo del fumetto una visibilità maggiore ha fatto sì che venisse fuori tutta la scarsa considerazione che il mondo del libro ha verso quello della letteratura disegnata. Relegare la manifestazione in una struttura non adeguata, dove le temperature sono salite al punto da provocare malesseri non sembra proprio voler trattare alla pari le due realtà (soprattutto pensando alle dimensioni esagerate di certi stand istituzionali: il padiglione 3 tra Rai, Ministero della Difesa, Provincia di Biella ospitava ben poche case editrici.. avrebbe avuto maggior senso ridurre gli spazi e fare un angolo dedicato al fumetto se si voleva in qualche modo dargli visibilità, lasciando poi a un secondo momento lo spazio al Torino Comics con impostazione tradizionale.

La polemica ha coinvolto anche la stampa: sul quotidiano La Stampa sono apparsi diversi articoli (qui e qui) che hanno raccolto le lamentele degli espositori. L'organizzazione fin dal primo giorno sembra avere poche colpe: più di una volta ho visto l'organizzatore Vittorio Pavesio muoversi personalmente per cercare di risolvere i disagi. Disagi, si, perchè non è solo una questione di estetica con un padiglione bruttino e povero rispetto agli altri e di temperature esagerate . Fino a Domenica pomeriggio nessuna indicazione interna alla Fiera del Libro segnalava la presenza dell'altra manifestazione. Con la conseguenza che pochi dei visitatori della prima venivano a conoscenza della seconda. Tra espositori che hanno chiuso prematuramente la loro partecipazione a questa edizione (come testimoniato dalla foto qui a  destra). Anche via Internet si sono diffuse subito le lamentele dei visitatori e degli ospiti. Voci cui si aggiunge anche quella del direttore editoriale Panini Marco M.Lupoi, che ha citato il nostro blog sul suo. A tranquillizzare tutti, le voci di questi giorni sembrano dare quasi per sicura una edizione 2008 negli spazi più moderni e vivibili dell'Oval Lingotto.

Al di là del capitolo polemiche, l'affluenza di pubblico pare a occhio essere stata minore rispetto alle edizioni precedenti: poche le code agli stand e alle sessioni di autografi, e pochi anche i cosplayer (di cui a fine post trovate una gallery fotografica) che si aggiravano tra i vari espositori. Come gli altri anni invece devo purtroppo registrare come le attenzioni dei ragazzini siano state attirate tutte dai soliti stand, StarComics e Panini in primis, con il richiamo dei vari Naruto e Keroro di turno. Un peccato perchè molti degli editori "minori", relegati magari negli angoli sperduti del tendone, hanno mostrato opere degne di grande interesse (ma di questo riparleremo con i resoconti delle conferenze che sto preparando per i prossimi appuntamenti di K!Comics). Grande successo per gli stand che proponevano merchandising legato al mondo di anime e manga: soprattutto le scolaresche arrivate nei primi due giorni e il lunedì, probabilmente per il Salone del Libro, si sono riversate verso gashapon, spillette e magliette.


Sabato e Domenica grande partecipazione degli appassionati di giochi di ruolo, che si sono sfidati nei vari tornei negli spazi della sala IBF. Come ogni anno tra Magic, Naruto Card Game, Dungeon&Dragons, Dreamblade "1 K", Yu-Gi-Oh, c'era solamente l'imbarazzo della scelta per gli appassionati. Appassionati fortunati, dal momento che la sala IBF era l'unica parte refrigerata del quarto padiglione (e non a caso nei primi giorni era off-limit e riservata agli incontri dei professionali).

Di seguito potete ammirare alcuni dei ragazzi che hanno colorato la manifestazione con i loro costumi. Anche qui non sono mancate le polemiche. Dagli stand della Fiera del Libro molte le lamentele verso questi "matti travestiti, mascherati". E non diversa la reazione del pubblico della Fiera. Da voci pare anche che l'organizzazione non fosse poi così contenta che i cosplayer si aggirassero in costume per i padiglioni libreschi. Come dire, una ennesima conferma del punto di vista sui "cugini poveri" (o vogliam dire direttamente "figli della serva") del Torino Comics?


La gallery di Torino Cosplay:

Pubblicato il 15/05/2007 alle 18:18 da segreto
Tag: eventi, fumetti, manga, torino
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