
Il momento piu' toccante del 22 Torino GLBT Film Festival rimarra' nei cuori di molti quello legato all'omaggio a Giuni Russo. Fortemente voluto da tutta l'organizzazione del festival e da Maria Antonietta Sisini.
Aperta da un breve video di una esibizione di Giuni sulle note di Mediterranea, l'evento ha avuto il momento clou nel monologo, scritto dalla stessa Sisini in collaborazione con Antonio Mocciola, e interpretato da una grande
Piera degli Esposti.
Nel monologo viene riassunta, attraverso l'evocazione e il richiamo a sensazioni ed emozioni, quella che e' stata la carriera di Giuni: bambina gia' amante della musica nella natia Sicilia, amante della Sardegna tanto da farne la zona dove andare ad abitare e costruire la propria casa, fino ai trionfi degli ultimi anni. Elemento portante della narrazione, il mare, che ha sempre accompagnato la sua vita e la sua poetica.
In coda al monologo, una poesia di Willy Vaira, dedicata alla grande artista al momento della sua scomparsa.
Grande commozione si diceva, tra il pubblico, gli organizzatori e gli ospiti, sfociata nelle lacrime della cantante delle MAB, giovane gruppo musicale scoperto e supportato da Giuni, e di Maria Antonietta Sisini, amica e compagna della cantante. Conclusione dell'appuntamento e' stato un intervento di Marinella Venegoni, che ha ricordato l'importanza e la grandezza di una artista poco considerata dall'industria musicale, e che come in molti altri casi ha avuto i suoi riconoscimenti troppo tardi.
Colgo al volo l'occasione per dedicare quindi anche in questa sede un pensiero ad una grande artista, una voce unica, proponendovi, nella seconda parte del post (cliccare su leggi tutto), un suo video