Avete mai provato amore o forte affezione per una persona? Molte volte, vero? E quante volte invece vi siete sentiti amati da qualcuno? Di certo, molte meno. In questa società, o quantomeno nella mia esperienza, tutti vogliono amare ma alla fine sono sempre soli. E come se fossimo tutti ad aspettare qualcuno che non arriva, semplicemente perchè pure lui sta aspettando. I conti non tornano, e si rende necessaria un'analisi di questa strana e moderna società che per sommaria interpretazione si sta rivelando sempre più egocentrica. I sentimenti sono da sempre il motore della razza umana pensante in tutto il corso della storia. Le nostre vite, per come spesso le viviamo, sono invece guidate da un voluto ed inspiegabile sotterramento del sentimento, che ripetiamo di volere per noi, ma che non ci arrischiamo quasi mai a vivere sul serio. Siamo bambini ormonati paurosi ed immaturi, seguiamo un percorso di vita lastricato di banale e stabile cemento, quando è solo sui ponti tibetani che si possono raggiungere con apparente instabilità ma con maggiore emozione le grandi mete. Ogni gesto, dalla carezza alla parola di giocosa gelosia, viene rielaborato dal nostro cervello a forma di sega mentale nella maniera sicuramente sbagliata. Abbiamo paura di noi stessi e degli altri, dei sentimenti, di quello che ci possono dare e togliere. Stiamo diventando sempre più apatici e superficiali, amanti nelle parole, porci nei fatti, inconcreti nelle nostre vite. Quando ci decideremo ad aprirci sinceramente agli altri? Quando ci mostreremo onesti con le persone che abbiamo accanto? Una volta moltissimi parlando di sè si definivano un "libro aperto", e alcuni lo erano per davvero: ti uccidevano e ti riportavano in cielo in meno di un minuto. La loro schiacciante ed esasperata verità ci spiazzava e aveva un retrogusto di fantastica concretezza. Oggi siamo tutti bei libri di presunto spessore, scritti in una lingua volutamente incomprensibile. E' come se quel libro che faticosamente portiamo avanti lo volessimo leggere solo noi. Vogliamo auto-amarci, auto-scoparci, auto-lasciarci, auto-litigarci, auto-consolarci. Gli altri sono solo un mezzo e non il carburante. Di questa situazione sono stufo io come molti altri. Quelli che credono che i sentimenti esistano per davvero, e che i sogni non si possano realizzare da soli ma solo con l'aiuto di chi vuole realizzarli insieme a te. Vogliamo verità, vogliamo imbarazzarci, piangere davanti a qualcuno e non davanti a qualcosa, e riscoprirci ogni giorno potenzialmente felici. Ridiamo una volta per tutte realtà alla nostra vita.
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Pubblicato il 23/04/2007 alle 00:44 da kaos
Tag: amore, sentimenti, società, vita
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