 Nasce da Nerdlandia, il blog del nostro collaboratore deboroh, una campagna che vuole riportare sui nostri teleschermi (o quantomeno distribuire in DVD) uno dei cartoni animati piu' particolari trasmessi da ItaliaUno tra gli anni 80 e gli anni 90. Stiamo parlando proprio di quel "Niente paura c'e' Alfred" di cui potete ammirare in coda al post la sigla italiana, cantata, come da tradizione di quegli anni, da Cristina d'Avena. La trama del cartone si distingue gia' in quegli anni per i toni molto particolari, decisamente piu' maturi rispetto agli altri cartoni messi in onda. Il cartone risale al 1989, e si ispira a una serie di volumi a fumetti di produzione olandese, realizzati dall'ottimo Herman van Venn. Alfred Jodocus Kwak e' un simpatico papero giallo, vestito solamente di una lunga sciarpa rossa, che vive con i genitori e i sei fratelli in un vecchio zoccolo olandese. Il dramma purtroppo e' dietro l'angolo, e a causa di due spietati personaggi, Roccodrillo e Ippo, che investono la famiglia mentre sta lasciando la casa, che sarebbe stata distrutta da li' a poco dai due perfidi per costruire un parco divertimenti. Rimasto orfano, e ignorando la responsabilita' di Roccdrillo e del perfido socio nella sua disgrazia, verra' adottato dalla talpa Enrico, e piu' volte neutralizzera' i piani del malefico duo.
Ma se gia' questa svolta drammatica non bastasse, nel cartone vengono affrontate anche tematiche politiche: Alfred ospitera' una famiglia di papere di colore in fuga dal Sudafrica governato dalle oche bianche (e tra cui trovera' anche una fidanzatina), salvera' branchi di balene dai bracconieri, e soprattutto rovescera' il regime dittatoriale del suo paese, seguendone il processo di trasformazione in una monarchia costituzionale. Ovviamente tra gli episodi erano inseriti anche avvenimenti piu' leggeri e allegri, ma un tale mix di politica, dramma e ironia e' divenuta con gli anni sempre piu' difficilmente riscontrabile nei cartoni proposti dalle emittenti italiane (vuoi per le censure operate vuoi per la scelta che predilige altri prodotti).
Altro punto di forza del cartone animato e' lo scorrere del tempo. A differenza della maggior parte dei cartoni, qui i protagonisti sono seguiti nel loro percorso di vita, e se all'inizio Alfred e' un paperotto da poco sbucato dal guscio, con il passare degli episodi lo vedremo crescere, innamorarsi, sposarsi e iniziare una carriera da giornalista.
La realizzazione del cartone e' giapponese, pero' la serie e' una produzione tedesco-olandese. I registi della serie sono Dennis Livson e Hiroshi Saito, gia' noto come regista del famosissimo cartone dell'Ape Maya. La serie, come si diceva, risale al 1989, ed e' composta da 52 episodi. Andata in onda su Canale 5 nell'autunno del 1989 (ricordo che ero ancora bimbo alle elementari all'epoca... che bei tempi!). Nel lasciarvi il video della sigla (unica testimonianza rimasta su youtube in italiano del cartone), vi invito a visitare il blog di deboroh e a partecipare, qualora vogliate, a questa campagna per il recupero di uno dei cartoni ingiustamente spariti dai palinsesti per lasciare spazio a serie molto piu' banali, incentrate su trame ripetitive giustificate da una idea di fondo totalmente agli antipodi rispetto agli anni 80. Inutile nascondere come le serie moderne tralascino lo studio di trame costruite su personaggi originali e interessanti per incentrarsi su sfide (di carte, robot, trottole, caccia agli animali) mirate a spingere tutto il merchandising che si muove alle spalle di quella trasmissione.
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