Amico. Dolce e protettivo, figura estremamente rassicurante, tanto da rendere le mie giornate leggere e ricche di significato. Con un gesto, una parola, un sorriso che scalda, una carezza che rincuora e diventa ricordo indelebile. Ma gli eventi ci cambiano. Si diventa duri, intolleranti, prede di noi stessi. E chi si trova dall'altra parte si sente lontano, inadeguato, pieno di paure...ed affrontare chi si ha davanti diventa essenziale, per noi stessi e per tutto quello che si è vissuto. Diventa una lotta infinita, estenuante, piena di colpi bassi e lunghe riprese. Fino all'assoluta mancanza di rispetto. Reazioni di getto che ti spiazzano e feriscono. Reazioni che non ti lasciano, che ti segnano. E metti tutto in discussione. Tante le domande a cui non sai dare una risposta, tante le lacrime, tanti i pensieri...quei gesti, quei sorrisi, quelle carezze, perdono di valore, svaniscono, lasciando il posto ad una profonda amarezza e voglia di rassegnazione. L'aver dato troppo alla persona sbagliata. Eppure continuo a vivere di dolci illusioni. Amico. Eri il mio punto di riferimento. Eri.
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Pubblicato il 16/04/2007 alle 03:22 da stefania
Tag: amici, donne, hope
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