
Un film destinato fin dalle intenzioni a far parlare.
Una idea geniale sotto molti aspetti.
Per sostenere la tesi del potere dei media al giorno d'oggi, quale mezzo migliore che costruire un intero documentario, serio, credibile e veritiero ... su un fatto totalmente inventato (e ambientato addirittura un anno dopo l'uscita nelle sale del film)?
Su questa base, Gabriel Range, il regista, inventa un attentato, riuscito, a uno degli uomini piu' potenti della Terra, il quarantaduesimo presidente degli stati uniti George Walker Bush, uno dei presidenti da sempre piu' discussi e osteggiati, in occasione di una conferenza a Chicago.
Costruito alternando scene, interviste e documentari totalmente inventati e girati ad hoc con scene d'archivio, dichiarazioni dello staff del presidente riferite ad altre occasioni rimontate e ricontestualizzate, il
mockumentary (questa la definizione del genere cui D.O.A.P. appartiene) fa nascere molto spesso il dubbio su quanto sia stato ricreato e quanto appartenga invece ad archivi esistenti.
Altro punto su cui si sofferma il regista, la diffidenza e la paura ancora vivi negli States dopo la tragedia dell' 11 settembre 2001, che porteranno i servizi segreti e l'opinione pubblica a cercare il colpevole tra la popolazione mediorientale degli Stati Uniti, non credendo invece alla testimonianza della famiglia del reale killer.
Un film che sviluppa una tsi interessante e affascinante, ma che ha il suo limite in questo. Ricostruito con grandissima cura, risulta si credibile, ma la lentezza e l'accuratezza ne fanno un prodotto a volte un poco lento e pesantuccio. Una visione comunque consigliata a tutti quanti, magari approfittando della vicina messa in onda televisiva italiana. E' gia' stato annunciato infatti che Death of a President sara' messo in onda su La7 il 19 ottobre 2007, giorno in cui, nella finzione, avviene l'attentato. In fondo, tra tanti reality dove la realta' e' totalmente falsata da politiche autoriali, un documentario su un episodio di pura fiction non sfigura di certo..