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Una vita è lunga quanto basta per poter fare qualcosa che valga, ma solo se si comincia subito. Almeno così dicono. La mia paura non è tanto che la mia vita finisca, ma che non inizi mai. Mi rendo conto che io non vivo, sopravvivo. Dilago nell’ insicurezza che poi diventa lo specchio del mio modo di essere. Come mi vedono gli altri? Dannatamente schietta e sincera, forse anche troppo, unico scudo, unico riparo, per evitare di farmi del male. Troppo esigente nei rapporti e con me stessa, sempre troppo piena di aspettative, ho vissuto dei mesi così intensi, così pieni, che ora sento il bisogno di fermarmi e respirare. Sparire per un po’, vivere tutto da lontano, osservare senza parlare, tenendo stretto dentro di me quel dolore d’amore che non smette di lacerarmi giorno dopo giorno…per una canzone, per qualcuno lontano, per le parole che non riesco a dire, per quella passione che brucia e dà senso alla tua vita… Strano il destino, ciò che più temevo, è diventato il mio desiderio. Lontana da te, da noi, dal passato che bussa incessante alla mia porta e mi ricorda chi sono, chi sei…perché sono qui. La mia vita tra le mani, mie le decisioni, mio quel modo di essere che si, fa la differenza e che mi rende una persona migliore, mie le paure che in un modo nell’altro faranno sempre parte di me e che mi faranno sentire sempre a metà. Oggi però sento che la mia voglia di volare via è più forte di tutto, anche più forte di quello che mi tiene legata qui. Viaggiare, cercare di farlo, ora per me non esiste altro.
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