
Ormai da qualche anno siamo abituati a vedere proliferare nelle sale cinematografiche pellicole tratte da famosi (e non) fumetti. A partire dalla rinascita di Batman firmata Tim Burton, passando per Blade (rinato fumettisticamente dopo il successo della saga cinematografica), arrivando ai campioni di incassi Spiderman e X-Men, sempre piu' si sono moltiplicati i titoli fumettistici, rispolverando anche opere piu' particolari e "sconosciute" ai non appassionati di fumetti, come Sin City o V per vendetta, o il recente 300.
E come accaduto per il mondo della carta e inchiostro, se le prime pellicole erano coloratissime avventure anche poco impegnate (si pensi ai vecchi film di Superman o ancor meglio alla versione ai limiti del trash di Batman interpretata negli anni 60 da Adam West), col tempo stiamo assistendo a un incupirsi di trame e personaggi.
Il terzo capitolo di
Spiderman (in uscita il 4 maggio), vera e propria punta di diamante per la casa di produzione, che ha investito sul film ben 300milioni di dollari, vedra' una trama densa di eventi (anche perche' l'industria Hollywoodiana vuole nel terzo capitolo la fase piu' importante di sviluppo di una storia, dopo che nel primo si e' fatta una presentazione della storia e nel secondo una riaffermazione di personaggi e dei rapporti intercorrenti fra loro). Sullo schermo, a sfidare l'amichevole uomo ragno di quartiere, si alterneranno ben tre villain: Harry Osborn, intento a vendicare la morte del padre, il primo Green Goblin, deceduto nel primo film di Spiderman durante uno scontro con l'aracnide, che vestira' i panni di The Night Surfer; Flint Marko, Sandman, capace di trasformare il proprio corpo in un cumulo di granelli di sabbia e ricomporlo nelle piu' svariate fogge; e, ultimo ma piu' atteso da tutti i fan, Venom, il mostruoso simbionte alieno che si impossessera' del reporter Eddie Brock e gli donera' poteri analoghi a quelli del ragnetto. E la svolta "dark" si risentira' anche su Peter Parker, e non solo nel look (finalmente in arrivo il costume nero): sospettando che Sandman sia l'assassino di suo zio Ben, Peter si lascera' trascinare dal rancore (e la sua tuta mutera' colore come sopra anticipato).
E se tutto questo non vi basta, si complichera' anche la vita sentimentale del giovane e pavido Parker, con l'ingresso nella sua vita di quella che nei comics e' ricordata dai fan come la prima vera fidanzata: quella Gwen Stacy la cui morte nel fumetto segno' un confine e un'epoca, andando oltre i limiti fino ad allora mantenuti da un prodotto di massa per un pubblico per lo piu' adolescenziale.

Gia' sui nostri schermi invece
Ghost Rider, da sempre uno degli eroi piu' dark della casa delle meraviglie. Interpretato da Nicolas Cage (talmente appassionato di fumetti da ispirarsi nel suo nome d'arte al personaggio di Luke Cage, l'Hero for Hire da poco entrato a far parte dei New Avengers, e da battezzare il figlio Kal-El, ovvero il nome kryptoniano di Superman), che aveva sfiorato piu' volte ruoli in altri cine-fumetti (doveva essere Norman Osborn nel primo Spiderman e John Costantine nell'omonimo film, per tacere della sua candidatura al ruolo di Clark Kent nel progetto mai andato in porto di un Superman per la regia di Tim Burton), e che vede qui scontrarsi due sue enormi passioni, quella per i comics e quella per le moto (gia' dimostrata ampiamente in vari film, ricordiamo tra i tanti lo splendido Cuore Selvaggio, diretto da David Lynch), il film mette in scena le gesta di Johnny Blaze, stuntman che per salvare il padre tenta di fare un patto con un demone, uscendone truffato e dannato per l'eternita' a dare la caccia alle anime fuggite dall'inferno. Le fiamme dominano per tutto il film, dalla moto al volto del protagonista. Per una volta, viene tralasciato tutto l'aspetto psicologico del personaggio, trasformando Ghost Rider in un film di puro intrattenimento, che nelle intenzioni del regista (gia' dietro la macchina da presa del non fortunato Daredevil) vuole essere un ibrido tra i western all'italiana di Sergio Leone e gli horror inglesi della Hammer. Distrutto dai critici, ma amato dai fan, anche a causa dei complessi effetti speciali il film e' costato circa 100 milioni di dollari.

Altro film tra poco nelle sale e derivante delle pagine di una graphic novel di Frank Miller (autore e regista di Sin City) e'
300. Affidato alla regia di Zack Snyder, noto per vari spot e videoclip e (purtroppo) per il remake di l'Alba dei morti viventi, il film doveva essere prodotto qualche tempo fa, ma la presenza di altri kolossal ben piu' ricchi di appeal per il cast e i nomi dei registi (stiamo parlando di Troy e Alexander) ha fatto slittare il tutto. Un bene questo, grazie all'uscita, nel frattempo, di Sin City, che ha portato maggiore fama al nome di Miller e ha aperto nuove prospettive registiche. Anche in 300 gli attori hanno recitato davanti a schermi verdi e solo in un secondo momento sono stati inseriti digitalmente i fondali. La vicenda e' ambientata alle Termopili, dove i trecento spartani di Leonida stanno tenendo in scacco l'esercito di Serse. La storia di Miller (edita in Italia da Magic Press) risale al 1995, pubblicata a puntate poi raccolte in un unico volume nel 1999, e ha vinto numerosissimi premi letterari. La brevita' della graphic novel ha lasciato ampie possibilita' di interpretazione a Snyder, che ha lavorato soprattutto sulla regina Gorgo, la moglie di Leonida, una donna forte, sempre presente alle decisioni del marito. Splendidi a quanto pare i dialoghi, che riprendono anche testi greci (e' di Erodoto ad esempio la citazione nella risposta degli Spartiani alla dichiarazione di Serse secondo cui le sue frecce avrebbero oscurato il sole: "Vorra' dire che combatteremo all'ombra")
Ma Hollywood non si ferma qui. In lavorazione e' gia' il secondo capitolo della saga dei Fantastici 4 (
Rise of the Silver Surfer), che gia' nel titolo svela quale altro personaggio sia in arrivo su grande schermo. E se il gradimento dell'araldo galattico di Galactus sara' sufficiente, gia' si pensa a un film interamente dedicato a lui. Progetti solitari sembrano nell'aria anche per Venom, mentre sempre piu' certe sono le pellicole dedicate a Wolverine e Magneto. E mentre si inizia a definire il cast di
Iron Man (impersonato da Robert Downey Jr.), nuvoloso e' ancora il futuro del progetto legato a
Wonder Woman, per cui da anni si sta cercando un volto (tra le candidate i cui nomi tornano piu' spesso, Sandra Bullock, Lindsay Lohan e Sarah Michelle "Buffy" Geller).
Praticamenti certi invece i sequel di
Sin City (2 e 3),
Hell Boy,
Hulk e molto probabile quello di
The Punisher. In casa DC, in arrivo un nuovo
Superman e un nuovo
Batman.
Anche Cage sembra averci preso gusto, e dopo Ghost Rider e' indeciso se dedicarsi a dare un volto a
Namor il SubMariner o dirigere le avventure di
She Hulk interpretata da Eva Mendes.
Per il pubblico piu' giovane, infine, in arrivo una ulteriore pellicola sulle
Teenage Mutant Ninja Turtles e
Underdog, un film targato Disney che narra le vicende di un supercane parlante.