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I commenti: croce e delizia dei blogger
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
E' una domanda che mi ponevo spesso, e nella mia esperienza da blogger l'ho avuta più o meno sempre in testa come un pallino. Immaturamente pensavo che non avere commenti fosse indice di disinteresse per i contenuti, e che la visita fosse esclusivamente casuale. Tanti visitatori forse troppo pigri per dirti anche solo se stai dicendo un mare di boiate o meno.
Poi ho scoperto che i blogger di successo non sono sempre surclassati da commenti, e che questo non ne sminuisce (o ne incrementa nei casi opposti) l'interesse dei contenuti. Ci sono blog poco commentati in cima alla classifica Blogbabel e blog decisamente meno importanti dove si formano delle vere e proprie community che hanno sempre per ogni post un tetto di commenti ben definito e presente.
Eppure non sempre il commento è utile o favorevole o costruttivo per un blog. Il commento a volte non parla con il blogger, ma diventa luogo di incontro/scontro su un argomento, dove il numero di commenti non lo fa un alto numero di commentatori, ma il dialogo serrato e a volte accapigliato (anche qui succede, l'èvvero) tra un cerchio di appassionati dell'argomento e troll provocatori.
Rimane da chiedersi cosa preferiscano gli autori, e se davvero un blogger scarno di interventi esterni dia all'autore quell'energia necessaria quantomeno per sentirsi gratificati, o più semplicemente per valutare il valore del proprio lavoro. Usando una terminologia di Internet, ma spostata nei parametri del download: chi non commenta è come un leecher che acquisisce contenuti senza dare il giusto feedback o la più o meno plausibile "condivisione"? E' irrispettoso verso l'autore leggere senza commentare? O nella lettura di una notizia dobbiamo prendere il dato di fatto che qualcuno, molti o quasi tutti, non abbiano davvero nulla da dire in merito? Forse è solo una questione di pigrizia, si dice in questi casi.
Come vedete le rassicurazioni visibili dei bravi blogger non bastano. E' una cosa frivola forse, ma i commenti sono il perno attorno al quale si fonda questo mezzo, e a parte tutto è un peccato vedere autori che eliminano totalmente o parzialmente la possibilità di commentare i loro post quando il pubblico diventa potenzialmente offensivo. Rendiamo così impotente il lettore, che non ha più la possibilità (sacrosanta fino a certi livelli) di criticarci duramente, o anche solo di ignorarci.
Pubblicato il 16/03/2007 alle 23:50 da kaos
Tag: blog, internet
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