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Amicone o autoritario? L'insegnante dev'essere autorevole
Pubblicato in: Rubriche
Benchè una volta si pensasse che insegnare fosse "una missione" è bene sgombrare il campo da qualsiasi equivoco: l'insegnante è un professionista, più o meno qualificato (come tutti i professionisti del resto) che svolge due funzioni delicate: una propriamente didattica, che consiste nell'insegnare i fondamenti di una disciplina, e una educativa, che consiste nell'accompagnare l'allievo attraverso la conoscenza verso una crescita non solo intellettuale, ma soprattutto umana.
Queste sono sicuramente belle parole, ma qualche volta la realtà è un po' più sfaccettata.
Gli insegnanti si trovano in una posizione scomoda, da una parte devono svolgere un programma, mettere in atto delle strategie di comunicazione, verificare e valutare l'apprendimento, d'altra parte, tuttavia, essendo l'insegnamento una attività che implica relazioni con altre persone (...e non con degli oggetti) non è sempre facile capire quali siano i comportamenti corretti o più efficaci.
Mi spiego con degli esempi (...se ci riesco):
Un insegnante può scegliere la strada della severità a tutti i costi, riducendo al minimo i rapporti personali, allora cercherà di non dare confidenza agli allievi, probabilmente svolgerà per intero il programma, ma, se è vero che l'apprendimento passa anche attraverso l'affettività, difficilmente riuscirà a comunicare agli allievi la passione per lo studio della sua materia, in una parola sarà autoritario.
Sul versante opposto ci sono gli "amiconi" che si mimetizzano con i ragazzi, usano lo stesso linguaggio, magari raccolgono le confidenze degli allievi sulle malefatte dei colleghi e le condividono, è facile immaginare che avranno una vita abbastanza facile in classe, ma a lungo andare i ragazzi non riusciranno a prenderli sul serio perchè si troveranno spiazzati da una confusione di ruoli.
C'è una via di mezzo?
Sicuramente: ci sono gli insegnanti che sanno mettersi dalla parte dei ragazzi senza diventare loro complici, che riescono a definire i ruoli, senza arroccarsi dietro a cipigli fieri, che riescono a trasmettere il gusto per lo studio perchè, prima di esserlo con gli studenti, sono severi e rigorosi con se stessi.
Questi di solito sono gli insegnanti autorevoli, quelli che ricordiamo a distanza di anni, quelli che, prima di trasmetterci un sapere, sono stati modelli di comportamento.

di Sciura Pina

Dalla parte della cattedra - Rubrica quindicinale con interessanti spunti di riflessione sul mondo dei giovani, vista con l'occhio speciale di una brava insegnante delle scuole medie attenta alle problematiche giovanili. - Vedi: Tutti gli articoli della rubrica
Pubblicato il 14/03/2007 alle 18:37 da sciura_pina
Tag: sciurapina, scuola
E' presente un commento:
1. Il 07/05/2010 alle ore 11:19, barbara ha scritto:
io nella scuola nuova ho cerato di essrer comprensiva,e di cercare di venire incontro ai ragazzi,ma mi hanno frainteso, mi hano considerato debole, mi disprzzano fanno chiasso durante le lezioni. Come posso ribaltare la situazione?
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