Kblog.it
Chi siamo | Contatti
Dalla parte della cattedra - La prof ti spiega la maturità /3
Pubblicato in: Rubriche

Ecco le prime due parti

Siamo finalmente all'orale: diamo per scontato che tu, caro maturando/a abbia preparato una tesina (possibilmente non scopiazzata a destra e a manca) concordata con uno o più insegnanti e diamo ugualmente per scontato che tu abbia studiato sia la tesina che il programma d'esame.
Non ci devono essere, possibilmente, zone d'ombra, argomenti che non conosci neanche superficialmente, concetti che non hai avuto il tempo di chiarirti: perché, è fatale, proprio lì andranno a parare i commissari d'esame, come se avessero un sesto senso.
In realtà non si tratta di magia nera, ma spesso il tono della voce, l'atteggiamento del corpo fanno capire che siamo a disagio su un argomento e capita che gli insegnanti decidano, in base a regole incomprensibili di lasciar correre, oppure, al contrario, di insistere proprio in quel punto (...e allora sono dolori).
Presentati all'orale possibilmente in buono stato di conservazione: riposato, ordinato, vestito in modo sobrio (senza rispolverare il doppio petto dell'ultimo matrimonio o della prima comunione), sorridente, dando l'impressione di essere consapevole della difficoltà della prova, ma rilassato.



Prima di affrontare l'esame respira lentamente per permettere a un po' di ossigeno di arrivare fino al cervello (un esame in apnea è assolutamente non auspicabile).
Parla con voce chiara, lentamente, cercando di non interromperti per non dare ad “altri”l'opportunità di riempire i vuoti con qualche domanda, non citare nomi e date di cui non sei sicuro, non parlare di concetti che non hai approfondito, anzi infila qualche “parola chiave” che spinga gli insegnanti a chiederti quello che sai.
Se sai di aver commesso qualche errore grave negli scritti preparati sugli argomenti che hai sbagliato, a qualcuno può venire in mente di chiederti la correzione degli errori.
Se poi, affrontando qualche argomento controverso, riesci a spingere i commissari a discutere fra loro, allora hai raggiunto il top.
E' una guerra di nervi, devi essere lucido per captare gli appigli che possono permetterti di fare una figura brillante.
Se riesci a mantenere il controllo di te stesso puoi portare l'esame sul tuo terreno e si sa che giocare in casa è sempre vantaggioso.
A esame finito alzati con calma, saluta ed esci dall'aula, dopo esserti allontanato in misura ragionevole puoi anche produrti in urla disumane di tipo fantozziano...l'incubo è finito.

In bocca al lupo.

di Sciura Pina

Dalla parte della cattedra - Rubrica quindicinale con interessanti spunti di riflessione sul mondo dei giovani, vista con l'occhio speciale di una brava insegnante delle scuole medie attenta alle problematiche giovanili.

 

Pubblicato il 28/02/2007 alle 16:00 da kaos
Tag: esami, sciurapina
Inserisci un commento:
Nome/nickname (obbligatorio)
Email (facoltativa - non pubblicata)
Sito internet (facoltativo)
 
Informazioni sugli avatar personalizzati
CATEGORIE
ARCHIVIO
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.