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La bottega delle storie - Il coraggioso, un puro di cuore
Pubblicato in: Rubriche
Ecco il risultato del primo contest sul tema "Il coraggio" della Bottega delle storie. Come da regolamento, e come anticipato poco tempo fa, ecco il racconto vincitore della prima competizione che viene pubblicato prontamente in queste pagine. Complimenti a Pietro! Alla prossima.

Coraggio: dal latino coraticum, aggettivo derivante da cor, cordis cuore. L'etimologia della parola parla da sé, il coraggio è una virtù che si identifica con la purezza di cuore. Il coraggio non consiste solo ed unicamente nella sfrontatezza nei confronti del pericolo, esso è qualcosa di più...Si può trovare facilmente una definizione di tale termine analizzando le accezioni dategli col passare degli anni, partendo da Catone Uticense, messo come guardiano del purgatorio nella Commedia dantesca per il merito ed il coraggio di aver mantenuto integri i suoi ideali andando contro Cesare e contro l'imminente creazione dell'Impero Romano, arrivando a personaggi più recenti quali il Werther Goethiano che per affermare il suo io arriva addirittura al suicidio definendola quale unica possibilità di affermazione personale.
    Andando per ordine, il coraggio ha diverse accezioni: l'estrema rettitudine di Catone e la sua perenne imparzialità è palesemente manifestazione di coraggio, il mettersi "contro tutto e tutti" (dove a quel tempo come "tutto e tutti" veniva identificato il consolato Romano con a capo Cesare, cosa non da poco) non fu azione che in molti sarebbero stati in grado di fare; accanto a Catone vi furono nella storia un'infinità di figure eroiche, prototipi di individui colmi di coraggio, il già citato Werther, integerrimo giovane che ha come unica volontà l'affermazione del suo ego, arrivando fino alla decisione che la morte è l'unico modo per mettere in atto il suo desiderio, da Werther si può passare a qualsiasi altro periodo storico, Romeo e Giuletta: pronti a tutto per affermare il proprio amore, Alessandro Magno (definito dalla critica quale più grande conquistatore e sovrano della storia dell'umanità), capace di creare un regno senza oppressioni o scorrettezze, e così via...
    Tutto ciò non vuole essere una affermazione personale di conoscenza della storia...anzi, ma è mia intenzione permettere al lettore di capire che il coraggio non è andare in curva a 170, questa è vera e propria idiozia, il coraggio sta nella volontà di ciascuno di affermare sé stessi a discapito delle oppressioni degli altri, nel voler mettere sul tavolo le proprie idee senza aver paura delle conseguenze che potranno avere, il coraggio non è mancanza di paura...la paura è ci permette di avere dei limiti nelle nostre azioni, e grazie a Dio che di paura c'è n'é; il coraggio è altro, è Werther che non vuole conformarsi alla realtà e vuole rimanere integerrimo, è Carol Wojtila che tende la mano ai rappresentati delle altre religioni del pianeta per combattere l'integralismo, è Madre Teresa che vive accanto ai bambini del terzo mondo per dar loro una mano e migliorare di quanto può la loro situazione tragica, è un padre di famiglia che sta 24 su 24 col figlio in ospedale per farlo sentire a casa e non fargli pesare flebo su flebo e tutto il resto.
     Sfatiamo il mito dell'uomo coraggioso come il guerriero stupendo a cavallo con tanto di spada in mano che combatte contro il drago cattivo che sputa fuoco...L'essere coraggiosi non è una virtù che deve essere celebrata, è un dono intrinseco in ciascuno, da attuare nei momenti di bisogno. Il vero coraggioso è colui che non si accorge di esserlo, o perlomeno non lo fa per gloria personale, ma lo fa con totale sincerità e purezza nelle azioni che compie.
Pubblicato il 02/01/2007 alle 02:28 da kaos
Tag: bottegadellestorie, racconto
Sono presenti 4 commenti:
1. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, aghost ha scritto:
un piccolo consiglio: questi testi cosi fitti sono illeggibili! L'impaginazione a colonna e la mancanza di paragrafi rendono il testo piu interessante un mattone indigeribile :)

Metti almeno qualche spazio ogni tanto!

2. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Kaos ha scritto:
Aghost ;) sono perfettamente d'accordo con te. Ma il vincitore ha pubblicato e vinto il concorso con questo tipo di impeginazione. Adesso provo a spezzarlo. Ma volevo rendere fedele il racconto. Chiedero agli editori della bottega delle storie di rendere più leggibili anche in origine i testi. Alla prossima Ag, un saluto
3. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Pakko ha scritto:
chiedo venia x il tipo di impaginazione...è che la scrittura alla fine è una cosa che viene spontanea e la paragrafazione di solito viene alla fine della stesura del brano, e detto sinceramente mi sono completamnte dimenticato di paragrafare....:P
4. Il 30/11/-0001 alle ore 00:00, Kaos ha scritto:
Tranquillo pakko ;) sei stato bravo cmq , e l'ho un po sistemato io ;) complimenti ancora!
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