A pochi giorni dal 2007 è inevitabilmente tempo di bilanci. E per il tubo catodico con chi si poteva fare se non con Antonio Ricci, croce e delizia degli addetti ai lavori e del pubblico televisivo, padre naturale di programmi storici come Fantastico, Drive in, Striscia la Notizia, Paperissima e Cultura Moderna? La bravissima Alessandra Comazzi su La Stampa del 28 dicembre incalza con domande sfrontate e deliziose, che fanno uscire a conti fatti un'anima un po' più diretta e palesata del classico "Antonio Ricci" che tutti conosciamo, quello che glissa ironicamente punto per punto senza dire quasi nulla di davvero appetitoso. E allora ci racconta degli attacchi ad Affari tuoi, ad oggi meno diretti e attenuati, che non avrebbe nemmeno voluto fare se non ci fosse stata la segnalazione virulenta da parte del pubblico della signora che leggeva (pare) i numeri dei pacchi da chiamare sulla mano, fatto ambiguo troppo palese per poter essere ignorato. Inoltre rimarca, come è giusto che sia, l'importanza dello strumento Auditel, che secondo lui non premia quasi mai le novità, ma solo i programmi già visti (quindi anche i programmi con contenuti simili ad altri già esistenti). Eccezion fatta per La Pupa e il Secchione ("enfatizzata, anche divertente, ma che non ha coinvolto la gente vera") e Cultura Moderna, dove
Chi partecipava almeno doveva saper fare qualcosa. Lo scandalo (e sì, parlo proprio di scandalo) nasce quando arriva gente che non sa fare nulla.
Aggiunge: Questa tv è un pastone per le galline, una brodazza infame. E' una tv stanca: la stagione è partita ad ottobre con tutti che litigavano con tutti, e dove non litigavano, facevano vedere i filmati di altri che litigavano.
Un riferimento chiaro a Massimo Giletti e Paola Perego? Chissà. Eppure non ha una frecciata velenosa solo per loro. Dice che i pubblicitari non hanno più il coraggio di fare investimenti in prodotti nuovi, definendo morta la categoria professionale. E le fiction? Uno strumento per inserire pubblicità occulta:
Mi ha molto colpito, nella serie Raccontami, la disinvoltura con cui fanno pubblicità occulta. La chiamano "funzionale alla narrazione", ma pensa tu.
E come tutti i capodanni che si rispettino, ecco i tre botti finali. Per la coppia Fabio Fazio - Luciana Littizzetto, per Paolo Bonolis e pure per Fiorello:
Funziona bene l'accoppiata tra minestrina-Fazio, con la sua capacità di amalgamare le cose, e il peperoncino Littizzetto: lei ogni tanto gliele spara sul serio. (...) Il peggior nemico di Bonolis è se stesso, ma lui ha la capacità e l'intelligenza di capire dove ha sbagliato e far tesoro dell'esperienza. (...) Fiorello ha una simpatia innata che coltiva, e non la trasforma in tracotanza. Tempo fa gli avevo chiesto di condurre Striscia, lui aveva risposto che gli mancava il pubblico. Adesso il pubblico c'è, lo aspetto.
In questi giorni ho letto molti commenti sulla rete e sul nostro blog che facevano proprio riferimento ad Antonio Ricci, appellandolo negativamente quasi in maniera unanime. E' come se la rete fosse schierata contro di lui e le sue trasmissioni. Perchè? Cosa non vi convince? A voi la parola. |
Pubblicato il 28/12/2006 alle 03:44 da kaos
Tag: giornale, intervista, televisione
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