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Ritratto finale del bullismo
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Ormai ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma pare che la tempesta mediatica che ha dipinto di tinte fosche alcune realtà giovanili senza mostrare nessuna conseguenza o risoluzione, pare sia definitivamente conclusa.
Non è sbagliato che alcuni fatti vengano denunciati dai media, se ci sono, ma tutto dev'essere posto nel giusto accento. Tutti hanno parlato delle botte, tutti hanno parlato delle violenze, nessuno ha parlato del problema, e di come risolverlo. Da questo si è generato su tutti i livelli (dalla politica al giornalismo) un ritratto distorto e inconcludente. Un quadro che critica la tv ma non le istituzioni scolastiche, che inasprisce autoritariamente le conseguenze per i minori, senza pensare di poter risolvere il problema alla radice. Tutto questo ha portato in pochi mesi ad una visione pessima del ragazzo problematico, che oggi si vede ancora peggio di prima, una sorta di piccolo generatore di crimini in fase di crescita, e basta. Se questa visione in molti ragazzi ha creato più paura verso i "bulli", in me ha accresciuto il senso di solidarietà e di vicinanza con questi ragazzi.
Perchè i bulli non sono davvero cattivi, è il mondo che è stato sempre cattivo con loro. Non voglio fare pietismi, è la pura e semplice verità. Vi invito a eliminare ogni pregiudizio e provare ad abbattere la loro corazza, durissima, ma che non va presa per buona come l'unica visione possibile, senza provare a scavare a fondo.
Mi capita di incrociare i loro sguardi in questi giorni, e vi giuro che non vedo potenziale crudeltà, ma simpatia e dolcezza. Questi ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati, bisogna conquistare la loro fiducia e il loro rispetto giorno dopo giorno. Fargli capire che c'è qualcuno che vuole offrirti la visione di un mondo diverso, senza importelo. Dobbiamo capirli, ascoltare i loro messaggi, le loro misteriose forme di affetto. Fargli capire che non ci sono solo persone che ti vogliono pestare i piedi, ma anche persone che vogliono aiutarti, gratuitamente.
I bulli sanno guardare molto più in là di un giovane adolescente anestetizzato dai videogiochi. Loro vivono da sempre la strada, la vita, quella senza protezioni, che ti avvicina a volte anche al peggio, ma ti rende una roccia. E' soprendente quanto ti possano dare, senza ruffianeria e secondi fini. Non dico che siano dei santi, assolutamente no. Sanno mettere alla prova anche le pazienze più sopraffini, non sanno controllare la propria violenta emotività e spesso usano mezzucci antipatici e difficilmente gestibili. Ma meritano attenzione, e so di per certo che hanno (non così assurdamente) qualcosa da insegnarci. L'ho rinscontrato con i miei occhi, e vi chiedo di fidarvi.
Nelle persone che fanno insegnamento è subentrata rassegnazione, negli uffici delle amministrazioni e nei ministeri si accende un fuocherello, troppo fatuo per fare in modo che le cose cambino. C'è bisogno di figure educative professionali di riferimento nelle scuole, e non di opzionali psicologi, di formatori per gli insegnanti e di un sistema scolastico che insegni meno le misure astronomiche, ma in particolar modo le misure della vita quotidiana con cui non ci si sa più raffrontare, quando non si hanno valori personali e senso della legalità o semplicemente uno straccio del buon vecchio rispetto. Non basta colpevolizzare il bullo, sono molte altre le cose ancora da cambiare.
Pubblicato il 13/12/2006 alle 23:50 da kaos
Tag: bullismo, giovani, notizie
E' presente un commento:
1. Il 02/03/2010 alle ore 14:53, Uniroma.tv ha scritto:
Al seguente link http://www.uniroma.tv/?id_video=15088 sul sito UniRoma.tv potrete trovare un video correlato al tema del bullismo ed i vari disturbi, che si ripercuotono nella gioventů, dal titolo: “La Scuola per la vita”.
Ufficio Stampa Uniromatv info@uniroma.tv http://www.uniroma.tv
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