Immaginatevi una mensa aziendale all'ora di pranzo. Seduti a un lungo tavolo ci sono Gattopesce e alcuni suoi colleghi tra cui Marco, suo ex-capo, cattolico devotissimo e molto vicino a Comunione e Liberazione. Si parla dell'intenzione del governo di regolamentare le coppie di fatto.
Marco - "No spero proprio che non lo facciano, questi vogliono distruggere la famiglia, distruggere il futuro della società, e poi gli omosessuali...".
Gattopesce (in tono calmissimo e pacato) - "Marco, fammi capire. Supponiamo che la legge venga fatta. Cosa succederà tra te e tua moglie?"
Marco (perplesso) - "Che c'entra? Non succederà nulla".
Gattopesce - "C'entra. Tuo figlio se non sbaglio è fidanzato e penso si sposerà. Quali ostacoli troverà per via della legge sulle coppie di fatto, omosessuali compresi?"
Marco - "Ma che c'entra? Qua si tratta di principi..."
Gattopesce - "No scusa Marco, io sto tentando di capire. Che ostacoli troverebbe tuo figlio rispetto a oggi?"
Marco - "Ma penso nessuno però..."
Gattopesce - "E se volesse sposarsi in chiesa, potrebbe farlo senza problemi?"
Marco - "Ma che discorsi..."
Gattopesce - "E se volesse mettere al mondo dei figli?"
Marco - "Ma certo che potrebbe ma che ragionamenti!"
Gattopesce - "Marco, sto cercando di capire. Hai fatto un'affermazione pesante, che le unioni di fatto, soprattutto quelle tra omosessuali, distruggono la famiglia e la società. Io non riesco a capire in che modo e ti ho chiesto apposta un esempio pratico, concreto di come questo possa avvenire e tu mi hai appena detto che la tua famiglia non verrà toccata, chi vuole sposarsi non verrà toccato, chi vuol mettere al mondo dei figli potrà continuare a farlo come ora, insomma mi hai appena detto che non cambia niente. Ma allora in che cosa consisterebbe questa 'distruzione' apocalittica, questo 'attacco'? Io non riesco a vederlo come del resto non mi sembra sia avvenuto nulla di tanto apocalittico negli altri paesi in cui le unioni di fatto sono riconosciute da anni".
Marco - "Ma è il principio, la costituzione, insomma esiste la famiglia naturale tutto il resto sono invenzioni deviate".
Gattopesce - "Marco, i Mormoni sono cristiani, vero? Se io chiedo a un mormone che cos'è per lui la 'famiglia naturale' mi risponderà 'l'unione tra un uomo e una donna' o 'l'unione tra un uomo e tutte le mogli che è in grado di mantenere'?"
Marco - "Ma che c'entrano i Mormoni, stiamo parlando della nostra tradizione..."
Gattopesce - "No Marco, c'entrano eccome: e poi tu hai parlato di famiglia 'naturale' e non di 'tradizione': una cosa 'naturale' dovrebbe prescindere dalla tradizione non ti pare? Sennò non è più un fatto 'naturale' ma un fatto 'culturale'".
Marco - "Senti anche la nostra Costituzione parla di 'famiglia naturale' e di matrimonio solo tra uomo e donna".
Gattopesce - "No Marco: la nostra Costituzione parla di 'società' naturale e non definisce assolutamente il matrimonio come solo tra uomo e donna, tanto è vero che non usa mai nemmeno le parole marito e moglie ma parla solo di coniuge e coniugi. Quindi un'eventuale estensione del matrimonio ai gay, stile Spagna, sarebbe perfettamente in linea con quanto scrive la Costituzione".
Marco - "Quelli che hanno scritto la Costituzione non avevano certo in mente i gay, ma fammi un piacere, per questo sarebbe incostituzionale una cosa come quella spagnola. E poi non è scritto così vattela a rileggere".
Gattopesce - "Marco, l'ho appena riletta, se trovi scritto quello che dici tu per favore dimmi dove sta perché io non l'ho trovato. E poi, quelli che hanno scritto la Costituzione se è per quello non avevano certo in mente nemmeno Internet o la tv: ma non per questo mi sembra che nessuno si sogni di dichiarare che l'uso di Internet o il guardare la tv sia incostituzionale o che estendere la legislazione sul diritto di espressione anche a questi mezzi sia incostituzionale".
Marco - "Ma insomma noi abbiamo dei principi, dei valori, non si possono equiparare i gay alle persone normali".
Gattopesce - "E perché?"
Marco - "Ma perché non sono capaci di sentimenti stabili, sono disordinati insomma non è giusto".
Gattopesce - "Marco: l'ISTAT ha appena diffuso un rapporto in cui evidenzia che la durata media di un matrimonio eterosessuale è di quattro anni. Non mi sembra certo un esempio di stabilità. E poi, scusa, ma sbaglio o tu stai negando che certe persone, solo per il fatto di essere quel che sono, siano capaci di amare o che il loro sentimento sia illusorio? Stai dicendo che gli uomini sono tutti uguali ma gli eterosessuali sono più uguali degli altri? Scusa tanto ma a me sembrava di ricordare che Qualcuno, duemila anni fa, non avesse detto esattamente così".
Marco - "La parola del Signore va interpretata..."
Gattopesce - "Sì come fa più comodo alla Chiesa - e poi i relativisti siamo noi. Marco, io vedo solo una cosa: che tu in realtà non hai portato alcun argomento valido e stai solo ripetendo slogan pensati da altri senza nemmeno rifletterci su. Anzi io vedo solo pregiudizio, pregiudizio, pregiudizio. Non proprio un bell'esempio di comportamento cristiano".
Marco - "Tu vuoi distruggere la società".
Gattopesce (ridacchiando soddisfatto) - "Non sappiamo più cosa dire eh?"
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Pubblicato il 12/12/2006 alle 16:00 da gattopesce
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