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Waq Waq
Pubblicato in: K!Comics
Titolo: Waq Waq
Titolo Originale:
WaqWaq
Autori:
Ryu Fujisaki
Casa editrice:
StarComics
Collana:
Action
Numero di volumi:
4
Periodicità:
mensile
Pagine:
192
Prezzo
3,30€

Action è la testata StarComics storicamente dedicata a JoJo e al suo autore Araki. Ovviamente, ogni tanto è necessario prendere un po’ di tempo e sostituire il titolo principale con altre opere per attendere i nuovi volumi dal Giappone. Tra tutte le serie finora alternate alla lunga e fortunata serie di JoJo, Wāq Wāq, che è dichiaratamente un assaggio dato in pasto ai lettori del talento di Ryu Fujisaki in attesa della sua opera principale, Houshin Engi, il cui primo volume sarà pubblicato a febbraio, si colloca tra le migliori.

La trama è ambientata in una sorta di futuro apocalittico, in cui il pianeta è ridotto a una distesa desertica in cui poche città sopravvivono a mo di oasi. In queste città, gli umani, il cui sangue con il tempo è diventato nero, conducono una resistenza contro le macchine che si sono ribellate a loro, in attesa dell’intervento del “dio dal sangue rosso”. Ovviamente è superfluo dire chi sarà questa divinità, se premettiamo che la storia si apre con una ragazza che viene risucchiata dai giorni nostri in questa realtà alternativa…

La storia di per sé non sembra originalissima, è vero (come circola in alcuni forum, sembra un po’ una waq-waq-ata), ma ci sono alcuni elementi degni di interesse. Intanto la scelta di inventarsi un gruppo di difensori dell’umanità, i Samikori, capaci di fondersi con speciali tipi di macchine (un po’ come i cavalieri con le loro armature dello zodiaco), che non costituiscono un fronte comune contro un nemico unico, ma diventano contendenti fra loro di un potere ancora non ben definito. I personaggi secondari non sono molto caratterizzati, come è logico aspettarsi da una miniserie in soli quattro numeri. In compenso la crescita di Shio, il vero protagonista della serie, è ben seguita dal momento in cui entra in scena a quando viene nominato nuovo Sakimori dopo la morte del padre. Spero che nei volumi successivi le aspettative non vengano tradite.

Il disegno, penalizzato da una edizione interamente in bianco e nero, contro le pagine a colori presenti nella edizione originale e di cui vi riporto un esempio (la prima tavola del primo volume per la precisione), è molto particolareggiato, e cede spesso e volentieri il passo (soprattutto in secondo piano) a divertenti gag super-deformed dei personaggi, che addolciscono il tono drammatico della vicenda.

L’edizione come al solito è la pecca dell’opera: carta che lascia trasparire troppo quel che è stampato sul retro, e copertina che ha lo stesso difetto (anche se si nota meno che in Densha Otoko, anche grazie al fatto che l’edizione è quasi “da libreria”, al punto che sul retro della copertina anziché la solita pubblicità troviamo un frontespizio dell’opera). Da segnalare che Wāq Wāq è la prima serie edita da StarComics a portare in copertina il logo di ShonenJump (precedentemente era capitato solo in casa PlanetManga a Hikaru No Go, e in casa Star al volume speciale di Shaman King).

Voti:

Trama: 8,5
Disegni: 7,5
Confezione: 6
______________

Voto totale: 7

Altre immagini:

Pubblicato il 28/11/2006 alle 21:40 da segreto
Tag: fumetti
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