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I Griffin - La multa a Italia 1
Pubblicato in: Tvk
Chi sbaglia paga, prima o poi. Questa volta tocca a Italia 1, che ha ricevuto dall'Agcom, autorità garante delle comunicazioni, una tiratina d'orecchi da 25.000 euro. Una multa quasi simbolica 'per la violazione delle norme in materia di tutela dei minori per il cartone 'I Griffin'. La colpa non è del personaggio Stewe, neonato parlante ossessionato dall'idea di dover conquistare il mondo pensando che sua madre sia l'ostacolo più grande per il raggiungimento dell'ambito obbiettivo, e che dev'essere uccisa con qualsiasi mezzo.
Quella è solo la punta dell'iceberg. Le accuse sono di volgarità e turpiloquio.
In effetti il cartone candidato all'Emmy nel 2005 ha avuto successo controverso in tutte le nazioni nelle quali è stato trasmesso. La serie nasce negli Stati Uniti sul Canale Fox, e i primi problemi arrivano agli albori della terza serie nel 2001, caratterizzata da tematiche ancora più estreme e provocatorie, alchè la serie è stata prima spostata sommessamente, poi definitivamente interrotta. Dopo una pausa durata quasi 4 anni e la mobilitazione massiccia del pubblico che è arrivato persino a firmare una petizione per chiedere il ritorno della serie, sono tornate in onda le puntate regolarmente negli States.
In Italia nonostante la risonanza mediatica delle "particolarità" del cartone, è stato collocato su Italia 1 con censure di ogni tipo per avvicinarlo e renderlo adatto al pubblico giovanile, ma qualcosa dev'essere scappato, inevitabilmente. Pero è come togliere la pancetta dalla carbonara, perde la sua unica ragione di essere tale.
Ho notato sul campo come alcuni giovani tra i 14 e i 16 anni abbiano inteso più di quanto ci si aspettasse sulle finalità dei messaggi e sulle "estremizzazioni" di quel cartone, senza troppi freintendimenti. Ma la mia esperienza è forse solo un caso isolato. In realtà il problema vero è l'aver snaturato un cartone per adulti dandone un'immagine farsata, e nonostante tutto, non essere riusciti a ripulirla da tutti i contenuti volgari che ai fatti, hanno violato la legge.
La brava Debora di tvblog parla della necessità di multe simili a tutte quelle trasmissioni che nello stesso modo, se non peggiore, fanno del turpiloquio un'arma di successo. Le rispondo dicendo che per l'orario e la collocazione, molti di questi programmi sono difficilmente toccabili da queste multe. Ma ai fatti, quando ho chiesto ad alcuni giovanissimi ragazzi delle medie se vedevano La pupa e il secchione, il responso è stato unanime e interessato. Più che controllare la televisione, a questo punto, controllerei i genitori, e li multerei se necessario. Che la tv debba essere meno volgare non c'è dubbio di questi tempi, almeno nei suoi eccessi. Ma la televisione oggi è come un medicinale senza un bugiardino leggibile e preciso, e per essere certi di tutelare i propri figli, è semplicemente meglio spegnere.
Pubblicato il 24/11/2006 alle 01:13 da kaos
Tag: bambini, cartoni, diritti, televisione
E' presente un commento:
1. Il 05/04/2011 alle ore 10:25, Joe ha scritto:
Che fesserie...
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