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Riflessioni dopo la festa di compleanno (Auguri Luca e Tiziano vi vogliamo bene) questo post è per voi
Tante volte sono incredibile, mi sento incredibilmente strano assurdamente diverso. Mi capita di provare sensazioni strane immotivate tristi a volte deprimenti...nei momenti di maggiore gioia ... è come se vivessi nella consapevolezza che dietro ogni sorriso ci sia un pianto dietro ogni scherzo una triste verità...e come vedere da un vetro una famiglia felice con un bimbo appena nato quando il tuo bambino è appena morto. Pensi quanto è bello vedere gente scherzare quanto è bello vedere le persone a cui vuoi un bene dell'anima ridere, ma poi scopri che sei dall'altra parte del vetro, e di tutta quella felicità, amico mio, non te ne fai proprio niente.

Senti la voglia di spaccare quel vetro, forse vorresti essere semplicemente come gli altri, forse ti accontentersti di essere come tutti gli altri, ma sai che la supremazia della tua gioia non funziona con gli stessi meccanismi degli altri e poi pensi che LORO sono fortunati, che il loro cuore batte per davvero. Cazzo lo vuoi spaccare quel vetro ma sei un fottuto pauroso di merda perchè a quel vetro ci dai solo pugni e rimani a guardare. Rimani a guardare mentre prendi coscienza che il tempo passa e gli altri hanno preso la corrente giusta. E li vedi sorridere e li vedi piegarsi a metà fino alle lacrime, anche tu ridi...ma diamine non sei felice, non lo sei per niente.

E' come essere in un cerchio dove tutti cantano una canzone che non puoi sentire e ti chiedono, ma cos'hai? cos'hai ale?Nulla, accenno un sorrido, ma la mia anima piange strilla perchè non sa spiegarsi il PERCHè di tutto questo, o forse lo sa perfettamente.

Non sa spiegarsi perchè quando tutto va bene a te non va bene per nulla e quando il mondo ride tu non puoi non riesci a ridere con esso. Ti aggrappi alle maschere, agli amici che ti stanno accanto, ma poi nessuno ti capisce davvero nessuno sa cosa cazzo c'è in quel cuore....nessuno può capire davvero, Nessuno.

Sei lì accuciato in un angolo con la testa appoggiata alle ginocchia a piangere e a guardare quel vetro attraverso il quale la felicità è reale . la gioia è pura, e tu stai lì rannicchiato a sperare che qualcuno ti venga a prendere, ti liberi da quella prigione psicologica che è la tua vita, la tua merda di vita.

C'è il tempo per ridere c'è il tempo per piangere, miei cari, ma c'è anche il tempo in cui tutto si confonde e tutto quello che rimane è solo, cazzo è solo quello, tremenda solitudine e e voglia di capire cosa c'è dall'ALTRA PARTE, ma forse non lo potrai sapere mai, e nessuno ci potrà fare niente...
Pubblicato il 06/12/2004 alle 00:01 da kaos
Sono presenti 2 commenti:
1. Il 31/12/2009 alle ore 13:32, famous ha scritto:
mzè ma per favore
2. Il 10/08/2011 alle ore 11:48, BONUS GRATIS ha scritto:
ottimo articolo!
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