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CAPITA, capita sempre più spesso di fare cose di cui poi ci si debbe pentire... Non è strano ricercare il divertimento, la distrazione, la fighettoneria per poi arrivare a battere il culo per terra senza pietà! A chi non è capitato mai...partite dal presupposto che non ci crederò nemmeno sotto tortura!!!
Bene...non è tanto importante analizzare la questione dal punto di vista di ciò che effettivamente si fa, ma dal punto di vista del perchè per divertirsi bisogna necessariamente arrivare al limite....
Come definire il limite entro il quale si sta esagerando? Il metro è soggettivo ed è legato al contesto nel quale si vive...se vivi in un posto in cui ci si diverte assumendo droghe, un cannone non è nulla al contrario in posti dove non si fa nulla di nulla (tipo il mio) bere un pò di più è il massimo che ci si possa aspettare(è una teoria del cazzo ma è vera o sbaglio?).
Quindi non è tanto importante fissare il limite generale da rispettare ma è importante che ognuno definisca singolarmente i propri!
Se l'Io (e qui divento filosofo) decide di divertirsi al massimo, perchè il miglior modo è alterare la propria persona fino a diventare l'ombra di se stessi?
Ragionate su questo...
è vero che divertirsi è evadere e infatti io non sono moralista infatti per me è giusto anche fare certe sciocchezze, ma sempre con la testa sulle nostre care spalline, quella che ci permette di capire quando è davvero ora di smetterla!!!
La mia droga naturale sono gli amici, le risate, le persone a cui voglio bene, le belle ragazze che passano per strada...perchè no ci sta anche la bevuta o altro, ma come mai le forme estreme di queste di divertimento di altre persone devono sempre essere il degenero e l'esagerazione? è forse una prova con se stessi, è il non essere capace di controllarsi, o semplicemente non esiste un motivo?
Tutti devono essere consapevoli che abituarsi a esagerare, comporta isolarsi dagli altri e arrivare a volersi divertire (in forme e modi ) sempre più individuali e estremi perchè non sottoposte al giudizio dei vicini.
IL TROPPO STROPPIA mi diceva il mio amico drogato, e forse questo è il motto che nessuno rispetta, anche io che troppo spesso mi faccio esempio di moralità....
Cosa ne pensate in merito? è una questione davvero grossa.....Ci deve essere menefreghismo "tanto sono cazzi miei- tuoi"?, o forse bisogna ragionare in una dinamica di collettività, legata alle dinamiche di gruppo e ai rapporti con le persone che si hanno vicino? è lì forse la strada per evitare certe strade o per smettere di percorrerle....
E ancora: entrare e uscire da quella strada ad alternanza non equivale ad un lento processo che porta ad "assuefarsi" a quel modo estremo di divertirsi, e arrivare dopo tempo a considerarla una strada come un altra e non una sbagliata?
Parlo per me : è così
saluti dall'iper bollettato ma comunque presente Alessandro.....ciao!
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