Ieri mi è stata sollevata una questione non da poco. Conosciamo tutti cosa è avvenuto in questi giorni nel sud est asiatico e non è affatto divertente. Talmente poco divertente che alcune persone (anzi direi molti) hanno deciso di LIMITARE le festività per il nuovo anno evitando occasioni botti e quant'altro il mondo occidentale ama il giorno di fine anno.
A quel punto mi sono messo come al solito a riflettere su questo tipo di scelte e ho detto: diamine è così soggettivo fare una scelta di questo tipo che sono da evitare le facili generalizzazioni e i facilissimi luoghi comuni. è Assolutamente rispettabile la scelta di chi non festeggerà il capodanno o limiterà il bordello conseguenziale.
Ecco allora il mio pensiero in merito: Chi festeggia deve essere accusato o deve semplicemente sentirsi una persona poco rispettosa, sleale, menefreghista? Io credo profondamente che non sia colpevole di nulla.
Credo fermamente che Il mondo deve giustamente fermarsi di fronte a queste immani tragedie, ma come ogni cosa bisogna andare avanti. Ecco il primo luogo comune che però io non considero tale: se loro fossero stati sani e salvi cosa avrebbero fatto in questi giorni? probabilmente nulla, probabilmente avrebbero festeggiato in maniera diversa determinata dalla loro religione o dalle loro usanze, ma credo che si sarebbero riuniti nelle loro case per accogliere un anno nuovo che per loro purtroppo non ci sarà.
Io credo nella commemorazione, credo nel compianto, ma credo anche al fatto che l'immane tristezza che giustamente pervade in questi giorni tutto il mondo necessiti non di menefreghismo, ma di uno sguardo al futuro, di una piccola finestra di gioia dove tutti rivolgono lo sguardo per un futuro migliore.
Se le loro anime ci vedranno ridere, scherzare, riempiendoci di abbracci, baci e auguri, accogliendoli nei nostri pensieri, io credo fermamente che tutte quelle persone da lassù sorrideranno con noi.
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Pubblicato il 31/12/2004 alle 14:55 da kaos
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