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I 10 motivi per cui (non) guardare Baila
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- Lo splendore di Barbara D'Urso. La sua faccia tosta è così tenace che non può che suscitare ammirazione.
- Martina Colombari, che comunque era già avvezza al ballo.
- Luca Marin, che comunque era già avvezzo a essere bono.
- Lo studio, che a parte gli scherzi è PAZZESCO.
- Al Bano e la sua totale inutilità.
- La coppia di stupende over 40 della giuria tecnica. Sembrano due di S.O.S Tata, ma sconsacrate.
- Il concorrente Damiano Ferrero e la tracimantissima passione per il ballo. E la voce odiosa della sua compagna Rossella Canuti.
- Scoprire che esiste il Walzer inglese e che si possono fare gli stessi 5 passi di danza per tutti i generi come se nulla fosse.
- Scoprire che la D'Urso e Cenci, comunque e a ogni modo, plagiano il Comitato di "I fatti vostri". I momenti di cazzeggio libero verso mezzanotte si sono rivelati a dir poco speciali.
- Immaginare Milly Carlucci che guarda lo show mentre non sa se ridere o piangere.
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Pubblicato il 27/09/2011 da kaos | Permalink | Commenti (1)
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Per te, Miss Italia Cessa 2011, la porta è sul retro
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Kblog non finisce mai di stupirvi.
Dopo questa stupidaggine che ho appena scritto, sto per mostrarvi le 10 e dico DIECI Miss di Miss Italia 2010 più brutte del nostro Paese.
Adesso, non è per fare polemiche, ma so che ci sono delle selezioni regionali. Se queste sono passate in pre-finale o finale (non lo so) le altre erano delle pattumiere dell'organico di una macelleria in Sud America, come minimo. Eccole, per voi.
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Pubblicato il 07/09/2011 da kaos | Permalink | Commenti (8)
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Panariello a Mediaset (Solo io non vedo il marsupio?)
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Giorgio Panariello, che avrà uno show (pare) in Mediaset nella prossima stagione tv, è un po' l'alter ego al maschile della Incontrada ai Wind Music Awards. Non riesco più a capire se è quella dei cellulari o quella che ha lasciato Zelig e mo' sta inguaiata o una donna di successo trasformata in un'eventualità.
Il comico toscano che non aggiorna i suoi personaggi da un decennio rappresenta una scelta un po' revival che suona ancora più contundente in un momento storico in cui il varietà non ha più motivo d'essere... se non c'è un motivo d'essere.
Li hanno provati tutti, in Rai e Mediaset. Il genere non ha più mordente perché la gente non ha più voglia di ridere se non gli dai anche qualche contenuto in più da riportare nella realtà quotidiana: tutto va bene tranne la spensieratezza.
Oggi giusto Colorado per i minorenni è spensierato.
La gente ha bisogno di attualità in tutto, anche nei programmi più insulsi. Se n'è accorta senza dubbio Barbara D'Urso, capace di raccogliere il gusto degli over in modo centrato seppur incomprensibile agli occhi di moltissimi altri umani.
L'intrattenimento oggi deve avere un'anima che raccoglie tutti per lo stesso motivo, o quasi.
Basti pensare a Maurizio Crozza: meno puntate, un progetto televisivo di più facile accesso nei contenuti e ottimo nei temi proposti e porta a casa il risultato senza provocazioni né querele. Perché: perché sono dieci mesi che ci fa smazzare dal ridere a Ballarò e ne volevamo di più.
Torna Fiorello e ritorneranno gli ascolti perché le sue pause dal media televisivo lo rendono ogni volta più appetitoso (anche se dopo gli ultimi spot Infostrada, leggasi spocchioso).
Insomma, datemi una ragione (una soltanto) per cui dovrei seguire Panariello il prossimo autunno.
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Pubblicato il 30/06/2011 da kaos | Permalink | Commenti (19)
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Santoro via dalla Rai: super cazzata?
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Non vi nascondo una mia insana passione per Michele Santoro. Imperante, nel pieno controllo della sua ragione che non conosce deroghe.
Non parleremo di soldi e da chi li prende e della buona uscita e di quanto è ricco perché parla male di Berlusconi. Vi prego, popolo del web, andiamo oltre perché trovo che siano discorsi di una sterilità imbarazzante.
Dicevamo: se ne va dalla Rai e ciò che noi tutti pensiamo è che parte del successo di Annozero è stata determinata (soprattutto all'inizio) dalla pressione di una Rai formalmente politicizzata che l'ha rigettato ed è rientrato con l'imposizione di un tribunale. Uao, fottutamente thriller.
Avete presente quelle radio o tv pirata che si collegavano ogni tanto e con fatica per dire cose terribili e controcorrente al Paese? Io ho sempre visto quel programma così, affascinato dalla garanzia che "Annozero" fosse più crudo degli altri, o quantomeno più riconoscibile anche negli intenti. E adesso?
Adesso forse si va tutti su La7 dove si lavora con tanta passione ma con un budget non molto elevato.
In una Rete che fisicamente non potrà mai fare (per ora) più del 20 per cento - magari mi sbaglio e l'ha già fatto, ma non credo - la mission del programma diventerà la stessa forse, ma più di nicchia. Una naturale ma non totale libertà editoriale (come in tutti gli editori, i paletti e i "No, questo non lo vogliamo" esistono sempre) aprirà nuovi orizzonti.
Bene a non fossilizzarsi, benissimo a "cambiare aria" per rinnovare il gusto della sfida. Ma quello studio, quell'aria funerea da "forse non arriviamo a fine puntata", quegli ospiti che ad un certo punto avrebbero fatto a botte per essere lì perché terribilmente valorizzati (anche a destra). Insomma, si interrompe un ciclo.
E non è detto che quello nuovo potrà portare, per quanto mi riguarda, lo stesso brivido.
Ma alla fine quella che rimane a piedi è la povera Giulia Innocenzi? Teniamola d'occhio. Tra l'altro ha appena pubblicato un libro, che casualmente si chiama "Meglio Fottere". La amo.
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Pubblicato il 07/06/2011 da kaos | Permalink | Commenti (3)
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Carlo Conti a Sanremo 2012? - Parliamone
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Carlo Conti non è come gli altri.
È come il barbiere di fiducia che ti taglia i capelli perché sa che te li taglia bene ma se poi lo trovi chiuso ne cerchi un altro e te ne fai una ragione. Carlo Conti è al servizio dei suoi programmi e non il contrario. Non ci faresti mai le vacanze insieme ma è come il salumiere che sai che qualsiasi cosa ti venderà non ti sta pigliando per il culo sui pesi e sui prezzi. Lascio?
A Sanremo 2012 lo vedo male perché non è come una moda o come una fenomenologia da pubblico devoto ed entusiasta ma lo vedo anche bene perché lasceremmo l'evento in buone mani senza il sospetto che ne uscirà una porcata. Il problema è se quella sensazione funesta e gufosa porti molte persone a guardare ogni anno la prima puntata.
L'extrasuccesso di Gianni Morandi lo scorso anno ne è la più piena dimostrazione. Della porcata fatta molto bene, si intende. Però se lo scelgono mi deve promettere che la fidanzata Roberta Morise la lascia a casa. Altrimenti finisce come Amadeus che adesso lavora ma sembra tanto tanto triste. Scossa!
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Pubblicato il 02/06/2011 da kaos | Permalink | Commenti (5)
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Grande Fratello 11 VS Isola dei Famosi 8
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- Ridateci la vecchia Simona -
Possiamo dire con un certo margine di certezza che il Grande Fratello di quest'anno ha trovato un inquadramento degno di interesse dopo 20 puntate e l' Isola dopo sette? L'ho detto. È inutile dire che oggi i reality non hanno alcun appeal (o poco, pochissimo) perché presentano ingredienti e situazioni che girale come vuoi, sono sempre le stesse. Il problema sono le trame naturali, che si creano sempre più tardi e si presenatno in modo ancor meno spontaneo.
Tanto per capirci, il pubblico si diverte molto di più con i documenti super montati di Domenica o Pomeriggio Cinque che con la cerimonia alla moviola del " Processo di Biscardi" del giorno dopo.
I personaggi che vi partecipano oggi sembrano sempre più come quei cantanti emergenti che non hanno fatto un talent show e finiscono per sbaglio in un programma di successo a giocarsi il tutto per tutto.
Se a supportare tutto questo c'è una Alessia Marcuzzi sostanzialmente irrilevante (bella, credibile, affettuosa, materna... ma non aggiunge e non toglie nulla alla trasmissione) o una Simona Ventura che ha perso ogni sua dote di battutista e nello sfottò, che nelle edizioni precedenti erano IL motivo principale per guardarla, non se ne esce proprio.
I momenti più alti sono le liti e le tensioni tra i naufraghi o gli omaggi alla bellezza degli uomini e delle donne della casa o dell'Isola.
Come si ridà vita al genere reality, allora? Probabilmente cambiando i codici che li governano, risultando attrattivi e accattivanti al di là dei loro protagonisti, governando i meccanismi con più furbizia e creatività. Se poi esce qualcosa di buono dai personaggi, tanto meglio.
Negli occhi di questi concorrenti, pochi esclusi, io non vedo l'immersione nel programma, ma piuttosto l'imitazione di meccanismi che da ex spettatori conoscono molto bene.
Risultato? Una noia (quasi) mortale. Se non ci entrano gli attori nel loro film, come ci possiamo entrare pure noi? Ma soprattutto: chi se ne frega?
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Pubblicato il 06/04/2011 da kaos | Permalink | Commenti (6)
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Quanti (e quali sono) gli artisti sotto Lucio Presta
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Visto che se ne parla tanto e c'è poca chiarezza, ecco la lista dei personaggi che stanno sotto il management di Lucio Presta.
Sembra che abbia dettato legge a Sanremo insieme a Beppe Caschetto e sembra abbia grandi poteri e influenza in Rai e anche dentro Mediaset. Anche se ora è un po\' incacchiato per il trattamento un po' sommario avuto con lui prima del Festival e pure dopo.
Insomma: i personaggi più in voga del momento ce li ha (quasi) tutti lui.
Mi auguro che mi possiate aiutare o smentiate qualche mia ricerca errata. In breve: un modo per capire chi sono e quanto sono effettivamente ben collocati nei palinsesti tv.
Paolo Bonolis, Paola Perego, Roberto Benigni, Lorella Cuccarini, Francesco Facchinetti, Milly Carlucci, Mara Venier, Michele Santoro (solo una tantum forse, non mi è chiaro), Gianni Morandi, Belen Rodriguez, Maurizio Costanzo, Federica Panicucci.
E ancora: Amadeus, Caterina Balivo, Veronica Maya, Elisabetta Gregoraci, Giulio Golia, Fabio Canino, Melissa Satta, Roberta Lanfranchi, Elena Santarelli, Antonella Elia.
Ma anche: Sergio Friscia, Maria Giovanna Maglie, Fede&Tinto, l'autrice Simona Ercolani, il coreografo Marco Garofalo, lo scrittore e regista e autore Federico Moccia.
Insomma, è uno che fa bene il suo mestiere. Perché tutti lo odiano ora?
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Pubblicato il 22/02/2011 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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"Fuoriclasse" della Littizzetto = "Come un delfino" di Bova
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Pensate la genialità.
Entrambe le fiction si basano su un personaggio amato e sul suo passato curricolare. L'una professoressa, l'altro nuotatore. Mamma mia, come non gli è venuto in mente?
Mi immagino questi signori delle produzioni di fiction che si spremono le meningi cercando idee e dopo mesi e tirano fuori queste cose pazzesche degne dell'utilità dei prodotti in offerta al Lidl.
Eppure funzionano, è questo il problema.
Per questo ho deciso di pensare alcune fiction per la Rai e per la Mediaset, completamente gratis e con concetti forti e di sicuro successo:
- Riccardo Scamarcio in "Scuola e studio? Lallero!", la storia drammatica di un figlio d'arte che trova il liceo una palla al piede e la abbandona a 16 anni decidendo di rincorrere il sogno del successo imparando a recitare, senza però riuscire nella seconda intenzione.
- Antonella Clerici in "Un avvocato nel pallone", racconto di una giovane donna sovrappeso nella torbida strada dell'avvocatura: tanti compromessi ma con una passione nel cuore: la pastasciutta e giocatori di calcio latini e piuttosto dotati di intelletto.
- Malika Ayane in "Violoncellista d'amore", commedia romantica che permette ad una ragazza bruttina dalla capigliatura eccentrica di scoprire la sua celata omosessualità. E nelle orchestre nel mondo a strafottere.
- Alba Parietti in "Scivolo d'immenso", la carriera in discesa di una pattinatrice sul ghiaccio che non è in grado. A tal punto da finire a fare i musical delle Winx. Tratto da una storia vera.
- Adriana Volpe in "Troppa moda", i 10 anni di carriera di una modella di successo che subisce i drammatici cambiamenti dei parametri di bellezza in passerella. La sua terza abbonante non si confà ai manici da scopa più gettonati del mercato e finisce per cadere nell'oblio degli snack al cioccolato ipercalorici per il nervoso e per i continui rifiuti. Raggiunto il quintale, diventerà una rock star di successo.
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Pubblicato il 21/02/2011 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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Emma Marrone / Sgarbi / Giletti / De Filippi a L'Arena
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Riassumiamo per punti:
- Emma Marrone è ospite dell'Arena Di Massimo Giletti
- Emma Marrone dice di provare pietà per le arcorine.
- Pietà è un sentimento di compassione e di solidarietà.
- Vittorio Sgarbi sgrida la Marrone. Avvicinarsi a uomini di potere per scelta è un'atto di grande libertà femminile.
- Non contento, Vittorio Sgarbi dice a quel punto che anche la De Filippi potrebbe essere messa allo stesso livello delle arcorine perché è nata grazie alla relazione con Costanzo.
- Massimo Giletti difende la De Filippi perché non si può associare chi la dà tanto per lavorare rispetto a una grande professionista come Maria.
- Maria De Filippi chiama la trasmissione e spiega che Sgarbi ha ragione e che non aveva bisogno della difesa di Giletti. E ancora: la parola pietà per la situazione "arcorine" è inopportuna.
Ecco, magari andiamoci a leggere l'autobiografia di Ruby e poi ne riparliamo da capo. Anche se sono d'accordo parzialmente con Sgarbi: certe ragazze sono state lì per liberissima scelta.
Non solo: sono state motivate (mi pare di aver capito) anche dalle madri e dai fratelli. Ecco, provo pietà per queste persone che hanno dato l'ok col sorriso a certe situazioni da mercato del turismo sessuale, non per le ragazze che inseguivano un sogno e a volte hanno fatto due conti e hanno pensato che fosse la strada giusta da seguire.
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Pubblicato il 20/02/2011 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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Sanremo 2011 (alla fine) mi ha fatto arrabbiare, possibile?
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- Silvia, vestita Oviesse, sei tu la vera rivelazione del Festival! -
È notte ed è appena finito Sanremo 2011.
Non riesco a togliermi dalla testa le ultime parole di Gianni Morandi che chiede a Belen e Elisabetta e poi anche a Luca e Paolo di "andare a festeggiare" la vittoria di Roberto Vecchioni come la mamma che chiede ai bimbi di baciare la zia e i bambini che vanno lì un po' a forza...
Nei giorni scorsi degli amici indignati mi hanno detto: "Ma che diamine di conduzione è questa?". Io ho spiegato loro sorridendo furbetto che di conduttori là dentro ci sono solo Luca e Paolo e solitamente fanno una trasmissione sì in diretta, ma di soli lanci e di cazzeggio ragionato.
Quindi ho trovato un po' normale e un po' voluto tutto questo svilimento della conduzione con protagonista eccellente la musica. Ma da un certo punto in poi è stato tutto un tracollo verso gli inferi. Poche balle, era oggettivo.
Vedere Luca Bizzarri (lo critico sempre e un po' mi odia e ne ho le prove) che si prende la libertà di tracimare a fine serata e dire quello che gli passa prima per la testa l'ho trovato assolutamente fuori luogo. Anche Paolo Kessisoglu si è preso 2 minuti evitabilissimi, non è un programma di dediche dove ognuno saluta suo cugino davanti all'Europa.
Così come Elisabetta Canalis (su di lei potremmo scrivere un libro) che durante i "festeggiamenti finali" canta a microfono aperto la canzone di Albano, accrescendo quello che già di peggio si è pensato su di lei e nessuno ha avuto l'onestà di dire nei propri articoli giornalistici... con le parole giuste. Terribile.
Dopo il proclamo, lei doveva assolutamente dire che ha adorato la dedica alla moglie... ma si può dico io e chiedo a voi?
Per non parlare di Morandi che annuncia Vecchioni con un tono di voce più intenso durante le fasi di televoto... e quando ha vinto sembrava gli volesse dire: "Hai visto che abbiamo pure vinto?". E se vinceva Emma Marrone? E se vinceva Albano che ti sta anche un po' sui maroni e si vede?
Va bene che gli ascolti altissimi andavano da soli, ma nemmeno nelle reti regionali c'era così tanta aria da "ci siamo tanto impegnati, apprezzate comunque con affetto".
Io amo gli errori in tv, adoro le situazioni trash, ma quando è troppo è troppo.
La sensazione che l'atteggiamento da ultimo giorno di scuola stasera sia stata una scortesia non solo verso il Festival come evento storico ma soprattutto verso il pubblico.
In pratica questo Sanremo lo poteva condurre Luca Bizzarri (che a parte quel finale è stato bravissimo) e Belen Rodriguez (secondo me perfetta) con la direzione artistica di Morandi e sarebbe stato tutto meno svilente.
Capisco che preparare il Festival sia difficilissimo e che ci siano 20 ore di diretta e va bene tutto, ma come mai la Clerici e Bonolis non avevano buchi di 4 o 5 minuti da tappare a suon di improvvisazione, ad esempio?
Inizio a pensare malignamente che gli autori abbiano fatto un lavoro un po' sommario.
O perché almeno 20 volte a serata si facevano fotografare dai fotografi come se non fossero in diretta? E perché Elisabetta Canalis tirava la giacchetta di tutti facendo degli aparte di una tristezza epica?
Trasudo indignazione, lo so, mi sto giustappunto sfogando.
Non ho mai sentito delle interviste così banali, non ho mai visto delle interazioni così prive di mordente. Mi sono "divertito" per quattro sere a vedere questo scempio ma la finale doveva avere un minimo di tono.
Mancava solo che dessero i calci sui muri e facessero un trenino scivolando su un cocktail!
È come quando punti tutto sui preliminari senza dare peso all'orgasmo, secondo me. Che senso ha? Sanremo 2011 è stato un momento di bellissima musica contorniata (spesso e non sempre) da cattivissima televisione.
Il prossimo anno dateci un conduttore vero e meno specchietti per le allodole. E magari mettete degli autori che non assecondino il peggio dei loro artisti per fare chiacchiericcio e far finire tutto a schifo, grazie. Manco i saluti finali stavano per fare. Che amarezza.
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Pubblicato il 20/02/2011 da kaos | Permalink | Commenti (4)
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