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Categoria: K!Edu
Il rispetto dell'identità sessuale comincia da bambini?
Pubblicato in: K!Edu


Un estratto di "Fate i bravi (0-3 anni)" di Lucia Rizzi di Sos Tata parlando di casi frequenti di sfottò da parte dei genitori verso i loro figli perché fanno uso di giocattoli relativi ad un altro genere (un bambino che gioca con le bambole o una bambina che gioca con le macchine):

Quanti problemi inutili o, purtroppo, quante parole che mettono a disagio i nostri bambini che sono solo alla ricerca di situazioni e di esperienze serene e tranquillizzanti: la vita (e la famiglia!) è fatta di maschi e di femmine e ognuno troverà la sua strada e la sua identità che ci auguriamo sia il più felice possibile. Certo, aiuta che in famiglia si viva con grande senso di rispetto la propria identità, anche sessuale.
Pubblicato il 06/01/2011 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Sandra Mondaini era una grande fumatrice
Pubblicato in: K!Edu


Premessa: Non conosco Sandra Mondaini, non conosco a fondo la sua situazione, sono pensieri che si slegano da lei e sono pensieri sui quali cerco un confronto, non voglio fare moralismi o accuse. Vi prego di non fermarvi al titolo. Lo dico per porre l'accento sul fatto che il fumo dal mio punto di vista è un carnefice ma anche un consolatore, come la maggior parte dei vizi. E questo che mi fa arrabbiare, non il fatto che una signora anziana e molto malata con pochi mesi di vita decida di distrarsi con una sigaretta (che forse non è nemmeno più in grado di fumare, tra l'altro).
In una foto di un giornale di gossip di questa estate, Sandra Mondaini, abbastanza devastata nel fisico e nel volto, fumava una sigaretta dopo essersi ripresa dai recenti problemi di salute che l'hanno costretta in ospedale per molti giorni, dopo le già note costrizioni in carrozzina.

Io sono uno di quelli all'antica che pensa che una persona non dovrebbe fumare, anzi, penso che possa fumare in generale ma che debba prendere in considerazione seria il fatto di smettere quando le condizioni di salute non sono ottimali.

Mi sono confrontato un po' ed effettivamente molti (fumatori) mi hanno detto: "È anziana, è piena di dolore psicologico (per la morte del marito) e fisico (per il cancro curato e per i gravi problemi respiratori), ma gliela vogliamo far fumare una bella sigaretta?".

Ma certo, ci mancherebbe. Non so voi, ma se fossi stato uno dei suoi figli adottivi, nel caso specifico Raimond che l'ha accompagnata al parco a Milano 2, gliel'avrei strappata di mano. Non sono per l'egoismo che vince sul dolore. Ma veder morire una persona e lasciare che si dia una mano con il mio silenzio, no, non lo accetto.

Sono per la tutela assoluta della salute, specie in situazione di grave malattia se non è terminale, ovviamente. Affrontare la vecchiaia e i gravi problemi lasciandosi andare in balia della morte che arriva è un errore. C'è tanto tempo per morire e se non ci sono condizioni di grave sofferenza, terminale appunto, tutelarsi per quello che si può è importante.

Capisco anche che a volte la volontà e le forze vengano meno
, specie quando ti è morta da poco la persona che hai più amato nella vita. Ma Sandra non era una persona sola ed era circondata da tanto  amore.

Per quello le foto di questa donna malata con la sigaretta in mano mi hanno fatto male. Nel rispetto della sua vita artistica e umana, rara e preziosa. E lo penso da molto pima che morisse. Lo pensiamo un po' tutti.
Pubblicato il 21/09/2010 da kaos | Permalink | Commenti (8)
Il miglior pusher è il vip?
Pubblicato in: K!Edu, Notizie ed opinioni, Personal pages
Sono due fattispecie totalmente diverse: un conto è avere un problema, una malattia o un vizio, cioè essere succubi della droga, quindi essere in una situazione di dipendenza, e un altro è essere promotori, divulgatori dell'uso della droga.
Per quanto il ministro Carlo Giovanardi non è che stia nella top 10 delle persone che mi stanno più simpatiche in assoluto nel pianeta, devo dire che su questo ha ragione.

Il problema è capire chi divulga l'uso della droga.

Io, sarò impopolare, ma credo che in certi ambienti il miglior divulgatore di droga oggi è il vip.

Hanno chiuso due locali a Milano, L'Hollywood e il The Club, ci sono passato parecchie volte da fuori. Locali esclusivi, locali per chi conta, ma soprattutto frequentati da chi pensa di voler contare e ci prova ad ogni costo.

Non ci sono mai stato dentro, ma il fatto che siano indagati alcuni personaggi noti (muoio dalla voglia di sapere da quale reality sono usciti) dà un po' il metro della situazione.

La droga e l'ambizione da quelle parti viaggiano a braccetto. Non mi stupirebbe per nulla se certi pseudo-noti siano anche promoter di un modello di business. Esattamente come per la vendita porta a porta.

Personaggi vincenti (diciamo) che vendono illusioni ad alto costo.

Più che arrestare spacciatori, in certi ambienti è necessario monitorare proprio quei promoter che a mio avviso fanno più di chi smercia.

La droga sta dove stanno i soldi. Il mondo dello spettacolo ne ha molti. E non c'è migliore tecnica di convincimento che un ambiente che consacra quel presunto valore.

Poi magari mi sbaglio.
Pubblicato il 26/07/2010 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Genitori al telefono
Pubblicato in: K!Edu
"Amore? L'hai finito il disegno? Quando torno me lo fai vedere, eh? Okkei, okkei allora lo finisci con il verde il prato e poi ne facciamo uno insieme stasera eh? Hai mangiato? Sei andata al parco? Cosa ti ha fatto da mangiare? Brava! Amore, amore mio, piccola, ci vediamo dopo va bene? Ciao cucciola, ciao ciao ciao".
Scene di vita quotidiana, tanto necessarie quanto tristi. Penso a tanti bambini che riconducono per motivi disparati i propri genitori quasi alla sola voce telefonica. In un mondo perfetto i genitori meriterebbero di evitare contatti amorevoli mediati da un cavo.
Pubblicato il 21/04/2010 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Avatar, Il giorno in più, Htc Hero e la tesi. Aggrego post
Pubblicato in: K!Cinema, K!Edu, Posso indurre dipendenza
Alcuni di voi lettori sono anche blogger. Quante volte vi è capitato di avere per strada l'idea per un post e poi non di renderlo tale perché passa troppo tempo e ve ne dimenticate? Ecco: io mi ricordo tutti i post che volevo fare e non ho fatto. Oggi, vi elenco per livellarmi e sentirmi la coscienza apposto, tutte le cose che volevo scrivere, all in one.
  1. Ho visto Avatar e spero in un Director's Cut nel dvd dove non ci siano dialoghi, non si percepisca la storia e possibilmente non si veda nulla della parte "civilizzata".
  2. Un uomo sta per scendere dal treno, il classico milanese berlusconiano che crede di essere figo perché ha il vestito giusto: "Posso aiutarla con la valigia?", chiede alla più bella ragazza che abbia mai visto in un treno. "Grazie mille!". Vedere la scena di lei che  corre a slinguarsi il suo fidanzato mentre lui attonito gli cade il mondo addosso mentre si spezza la schiena per portare a terra il trolley, non ha prezzo.
  3. Sto leggendo il quarto libro di Fabio Volo, Il giorno in più, e seppure ne goda sempre perché è più leggero che leggere un articolo di gossip, ha sempre le parole giuste per dire le cose nel modo più originale possibile e contemporaneamente il più vicino a me e a te e a tutti. Gioca un po' troppo con la storia della piccola fiammiferaia che dopo un po' viene da dire basta, abbiamo capito che il protagonista era povero, non ci ramazzare le palle. Ad ogni modo si fa piacere, come sempre. Ma i primi due sono imbattibili.
  4. Non so se lo sapevate, ma dal alcuni mesi ho comprato l'HTC Hero. Adesso non mangio più e sembro un tossico che si è venduto pure il culo, ma vuoi mettere che figurone che faccio in giro? Dell'acquisto non mi pento, ma la mia crisi economica ha molti responsabili e lui è uno. Maledetto me e quanto sono nerd.
  5. A fine mese discuto la tesi e nel frattempo sto iniziando uno stage molto molto bello. Ve ne parlerò a tempo debito. Vi dico solo che è roba grossa, un'occasione importante. Io felice.
Pubblicato il 06/02/2010 da kaos | Permalink | Commenti (11)
Aule studio a Torino: è impossibile studiare in tutta Italia?
Pubblicato in: Personal pages, K!Edu

Ho un problema. Nel vano atto di redigere la mia tesi di Laurea, sento l'esigenza di avere un luogo appropriato per lavorare in santa pace. Le aule studio di Torino, grazie Edisu e Università degli Studi sempre e comunque ma-una-cosa-ve-la-devo-proprio-dire, hanno i seguenti problemi.

A volte tutti, a volte solo alcuni. Urge la ricerca di un posto appropriato. Si accettano consigli.

Le aule studio torinesi sono tendenzialmente stra-affollate, prive di prese della corrente vicine. Se ci sono sono occupatissime e vanno via come il pane a tal punto che si scardinano dalle pareti. I bagni sono uno schifo, e pensare che vengono puliti spesso. E' evidente che i soggetti caganti non hanno un minimo di senso dell'igiene. Non approfondiamo.

Per non parlare di quella brezza costantemente rumorosa e decisamente ormonata che aleggia. Una discoteca d'acchiappo senza musica. Wireless presente solo a tratti e non dappertutto. Ma vogliamo parlare di tutti quelli che stanno nelle aule senza fare un beato cazzo tutto il giorno? Parliamone.

Non ne faccio una colpa a chi pensa e organizza le strutture, ma chi le vive e le frequenta, gli stessi che dovrebbero collaborare per avere un ambiente migliore e alla portata di tutti. E' pretenzioso volere tutti quei elementi funzionanti e presenti assieme? Ma soprattutto: a Torino è un caso isolato o è così in tutta Italia? Bah.

In Australia hanno pensato a delle aule studio come quella della foto. Con delle piccole cabine che hanno tutto, isolate acusticamente. Forse questo è un po' troppo, ma in effetti non sarebbe male.
Pubblicato il 16/12/2009 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Bambini del Cip Ciop: asili privati di responsabilità morale?
Pubblicato in: K!Edu
Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, nell'asilo di Pistoia "Cip Ciop" hanno fatto cose terribili. Non voglio lanciare accuse infondate, ma non credete che il dilagante fenomeno degli asili privati, con impronta imprenditoriale finalizzata al guadagno, possa creare dei mostri? Specie se chi li realizza è la stessa persona che segue i bambini, presa tra un biberon e i conti da far quadrare. E' necessario che la figura che investe nell'attività sia organo di controllo formato e autorizzato dallo Stato per il suo compito, anche attraverso periodici test psicologici.

Pensare che da qualche altra parte in Italia ci possano essere maestre che prendono a botte i bambini, che li allontanano dai loro giochi, che li tengono in batteria legati come se fossero galline e che li costringono a mangiare il proprio vomito non è ammissibile. Un abbraccio virtuale ma sincero a tutti i genitori che oggi hanno sofferto per aver visto quei filmati, che oggi sono così tristemente di culto su Youtube.
Pubblicato il 05/12/2009 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Chi ha incastrato Peter Pan non è adatto ai bambini?
Pubblicato in: K!Edu
Moige, Programmi Out del Novembre 2009

1. Prendere o lasciare, dal lun al ven ore 20.30 Italia1
2. Il Grande Fratello, il lunedì ore 21.10 Canale 5
3. Uomini e donne, dal lun al ven ore 14.45 Canale 5
4. Domenica 5, la domenica ore 14 Canale 5
5. Chi ha incastrato Peter Pan, mercoledì ore 21.10 Canale 5

E' sempre bello vedere un programma per bambini e fatto da bambini non adatto per i bambini stessi. E' cannibalismo, o qualcosa di tristemente simile.
Pubblicato il 04/12/2009 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Musica che cura: lode a Manuel Agnelli (ma anche...)
Pubblicato in: Personal pages, K!Music, K!Edu

Ieri ero presente all'evento Musica che cura all'Auditorium Giovanni Agnelli di Torino. Evento benefico a sostegno di CasaOz, centro diurno che ospita bambini malati e le loro famiglie in orario diurno. Un sollievo, un aiuto, un modo per sentirsi meno soli.

Atmosfera notevole, immaginate che il concerto è stato realizzato in una struttura dedicata solitamente ai concerti di classica. Acustica notevole, ospiti deliziosi, tutti coordinati da Boosta, mente elettronica dei Subsonica (poteva vestirsi meglio, eh?).

Tra tutti si è distinto Manuel Agnelli, il front man degli Afterhours. Ero pronto ad accogliere quintali di stecche e invece niente. Interpretazione magistrale, apprezzata da tutti. Quando un'artista è affermato, è come un panino con gli stessi ingredienti, non è facile che ti colpisca come se fosse la prima volta, e invece. Ottimo anche Samuele Bersani, sempre ineccepibile Giuliano Sangiorgi e carismatico all'infinito e oltre Jovanotti, vestito in modo notevole: il calzino rosso che stacca tra il completo grigio e la scarpa nera è classe pura.

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Pubblicato il 04/12/2009 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Hiv: alcuni luoghi comuni duri a morire
Pubblicato in: K!Edu
Nel 2008 si registrano ancora 3-4 mila nuovi sieropositivi, per un totale di circa 120 mila sieropositivi viventi. E parliamo solo di coloro che sono stati individuati come tali. Il 2008 ha avuto una lievissima flessione, ma ci sono stime che arrivano fino ai 6000 casi nuovi all'anno.

Uno dei nuovi problemi più importanti è legato (per fortuna loro, per disgrazia di chi ha rapporti non protetti con soggetti hiv+) la maggior possibilità di sopravvivenza di chi ha contratto il virus. Chi vive di più con il virus, contagia potenzialmente di più.

Per questo è necessario abbattere molti dei fottutissimi luoghi comuni. Anche io, come voi, sbaglio e ho sbagliato. Ma, a volte, si è sempre in tempo per recuperare no? :)
  • Avere rapporti mutuamente monogamici non basta per essere protetti dal virus. E' necessario che entrambi i partner siano sani perché periodicamente controllati. L'amore non è una garanzia, come non lo è nemmeno la fiducia. Il virus non è uno sentimentale.
  • Se sei in coppia e per qualsiasi fottuto motivo hai avuto la malaugurata idea di tradire la tua/il tuo partner e non usi il profilattico (per il sesso vaginale-anale-orogenitale), tendenzialmente ti sei mezzo a rischio e puoi mettere a rischio il tuo partner. Quindi, se proprio non vuoi dirlo alla tua lei o al tuo lui, fatti le analisi, almeno. O falle in modo periodico, se il tradimento è reiterato :)
  • Se sei sieropositivo e hai rapporti sessuali più o meno occasionali, obbligati e obbliga all'uso del profilattico. Non aspettare che il partner ti chieda di usarlo. Non mettere a rischio gli altri, anche se non si rendono conto e non sanno in che guaio si stanno mettendo. In che guaio li stai mettendo.
  • Il profilattico per tanti è solo un oggetto costoso che mette in pausa l'atto sessuale e ne diminuisce la sua animalesca naturalità. Educatevi ad usarlo, costringete e costringetevi ad usarlo. Sono certo che sia molto più antipatico e noioso sapere di essere infetti. Sono peraltro certo che con l'abitudine all'uso del preservativo, non vi renderete più conto della differenza.
  • Avere comportamenti scorretti per alcuni è la normalità, per altri è una tentazione alla quale è spesso difficile desistere. E' molto più divertente (è meno trasgressivo ed eccitante per molti, me ne rendo conto) quando si è certi di essere al sicuro e di aver messo al sicuro (con opportune analisi) la persona che si ha di fronte.
A seguire 10 regoline (ufficiali) per l'uso corretto del preservativo :D

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Pubblicato il 01/12/2009 da kaos | Permalink | Commenti (3)
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