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Categoria: Internet
Riassunto delle puntate precedenti - 4
Pubblicato in: Internet, Posso indurre dipendenza, Tvk
  • Sto vedendo la quarta stagione di Lost. Due mesi fa ho rivisto la prima puntata ed ero fermo alla quarta della seconda stagione. Sono incontrovertibilmente catturato da personaggi e dialoghi, alcuni sembrano scritti da un bravo psicologo. Nutro però crudeli sospetti sulla macro storia, che a questo punto si fa sempre più volutamente sospensoria. "L'hai detto quel segreto?", "L'hai fatta quella cosa?", "Hai ucciso quella persona?", "Hai fatto quello che dovevi fare?". È un giochetto che funziona sempre e non stai raccontando praticamente nulla.
  • Il nuovo Mojito Soda è l'orgasmo.
  • Su consiglio di Cielosopramilano, ho comprato "Un giorno" di David Nicholls. Ho preso anche "Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi" di Gianluca Neri (il capo di Macchianera a cui faccio un saluto se non è già in vacanza) e "Zone rigide" di Alessandro Cattelan, a cui faccio un saluto perché lo trovo proprio bravo. Mi hanno anticipato che uno dei tre fa schifo, ma voglio leggere e capire da solo chi è il colpevole.
  • C'è un film che valga la pena di vedere al cinema in questi giorni a parte Toy Story 3?
  • Come si toglie un gomma da masticare da una copertina di un fumetto? Non mi chiedete come, ma ci sono riuscito :(
  • Zona sala giochi: ho regalato un Lego Creator, mi hanno regalato uno Yo-yo con frizione (da bimbo ero povero povero e non potevo permettermelo quindi ho aspettato che non se lo cagasse nessuno), ho giocato vincendo a Trivial Pursuit, scoprendo che è totalmente inutile chiedermi qualcosa di Storia, Geografia e Sport. Zero spaccato. Ma di letteratura e spettacoli, me la cavo non poco.
  • Credo che mi stia simpatico Daniele Doesn't Matter di Youtube. Posso?
Pubblicato il 09/08/2010 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Come vestono le magliette Threadless
Pubblicato in: Posso indurre dipendenza, Personal pages, Internet



Tempo fa mi avete chiesto come vestono le magliette Threadless. I negozi on line di abbigliamento creano sempre una certa paura che addosso le cose vestano male, malissimo. E che fai, le rispedisci in America? Ma anche no.

Devo dire che io mi sono trovato sommariamente bene. A parte la maledetta dogana di 20 euro (ma esistono ancora le dogane con le tasse relative? Ma che palle!) le t-shirt erano esattamente come me le aspettavo.



Io porto la M
e queste che mi sono arrivate sono lievemente più grandi della mia misura ideale, quindi se volete una taglia più aderente, non abbiate timore di spingervi sotto di una taglia. Ci sono anche le griglie di misurazione, quindi niente panico.

Sapevo che potevano arrivare più grandi e in parte l'acquisto era giustificato da una precisa volontà di avere maglie più comode ma divertenti per tutti i giorni. :)

La vera differenza è nel tipo di modello ordinato. Le magliette di cotone prodotte da Threadless vestono molto più sul corpo, quindi su quelle ordinate la vostra taglia, mentre su quelle prodotte da American Apparel, che sono sempre più grandi, andate con una taglia in meno.

La qualità è alta anche dopo il lavaggio e il materiale è ottimo, sia di stampa sia di maglietta. Non mi resta che consigliarvele. Ma la prossima volta le compro S (quelle American Apparel).
Pubblicato il 04/08/2010 da kaos | Permalink | Commenti (4)
Gemmadelsud: insulti e l'ossessione dei contatti su Youtube
Pubblicato in: Internet

Premetto: guardatevi questo video, che cade preciso preciso sul discorso che sto per introdurre. Maddalena, che ha un modo di parlare così adorabile, sottolinea la penosità degli insulti rivolti a Gemma Del Sud, la più cliccata su Youtube del momento.

Sono d'accordo con lei. E' da poveretti spendere le proprie energie a sfottere una persona che possiamo tutti ignorare senza problemi. E invece qualcuno l'ha resa icona del niente, dello schifo totale. Del degenero della società. Direi che il centro d'attenzione vada spostato.

E' solo una ragazza che fa la sciocca davanti alla telecamera. Nulla di più di quanto non si veda tutti i giorni. Solo che lei non lo fa per soldi, ma perché la diverte. E' peggio? Forse no.

Fatta questa premessa, dico anche che il vero spasso dei suoi video è l'impegno profuso nell'insultarla da parte degli utenti. Cioè, la gente ha una fantasia nell'insultare che non mi era nota prima d'ora.

Per questo avevo deciso di selezionare gli sfottò più assurdi rivolti alla giovane Youtube star siciliana.

Poi li ho letti, ne ho letti tantissimi. E devo dire che provo un senso di profonda pena. Non per lei, ma per tutta quella gente che ormai è coinvolta dai suoi video come se avesse sconvolto gli equilibri del pianeta.

E chi dice che la sfrutta, e chi dice che si chiama Francesca, e chi dice che è stata picchiata e maltrattata da piccola.

Insomma: un delirio che per certi versi è peggiore del suo modo fintamente ingenuo di attirare l'attenzione.

Come dice Maddalena, anche a me Gemma sta simpatica. Me la porterei in giro, mangerei un gelato con lei, la porterei al giapponese e poi la presenterei i miei amici.

Ho solo paura che quel contatore di Youtube, da un gioco, sia diventata la sua ossessione.
Pubblicato il 16/07/2010 da kaos | Permalink | Commenti (6)
I siti che frequento di più, dalla A alla Z
Pubblicato in: Internet
Mi sono accorto da qualche decade che il mio browser Firefox mi segnala per ogni lettera i siti che frequento e a cui mi collego più spesso. Ho deciso di dirveli, tutti, lettera per lettera.

Quali sono i vostri?

Inserite nella barra degli indirizzi ogni lettera dell'alfabeto e il gioco è fatto! Ho paura.

A - Gli Adsense di Google P (Credo manchino alternative, non ci prendo una lira)
B - Blogsearch di Google X
C - Cineblog X
D - Davide Maggio (Eh lo so, capita :P)
E - eBay
F - Facebook
G - Gmail X
H - Hotmail X
I - Google Immagini
J - Just Jared (Mai senza Gossip)
K - Kblog
L - Lord X

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Pubblicato il 14/07/2010 da kaos | Permalink | Commenti (7)
I 10 difetti dei blogger
Pubblicato in: Internet
E quando dico dei blogger, intendo anche chiunque si destreggia in modo più che frequente tra Facebook, Twitter - in alcuni casi anche Youtube - e qualsiasi altro mezzo di estensione di se stessi e delle proprie passioni al mondo.

La critica è anche auto-analisi. E non è generalizzabile, chiaramente.
  1. Il blogger fa di tutto - ed è questo il problema - per dimostrarsi autorevole.
  2. Deve percepire sempre di avere ragione.
  3. Il blogger difende l'immagine costruita di sé sempre, anche con infantilità.
  4. Ama le lusinghe e finge spesso modestia.
  5. In alcuni casi crede d'essere più di chi è. E alcuni altri cascano nell'illusione.
  6. Il blogger legge più le stats che i commentatori.
  7. Il blogger chiude il blog a volte solo per vedere che succede.
  8. Presunzione, invidia, egocentrimo sono parole ricorrenti nei blogger.
  9. Sono rari e preziosi quelli che nella vita fanno già altro e gli basta.
  10. Il blogger esibisce cultura e stile, ma è la vita che metti dentro che conta.
Pubblicato il 17/06/2010 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Ho rinnovato i link, vi spiego chi e perché (già quattro)
Pubblicato in: I k...blog degli altri, Internet
Non ve lo posso spiegare da quanto tempo mi ero ripromesso di farlo. Che poi ogni volta che lo faccio penso che tanto alla gente della blogosfera gliene fotte niente, ma so che i linkati amano molto di più un link giustificato di uno a cazzo, tanto per. Eccoli.

Lord
E' uno dei pochi blogger (penso) al mondo che parla solamente di cose pop in modo sì coinvolto, ma intelligente. E' come un orso con le mani nel miele che però si lecca la zampa con il suo perché. Non è nemmeno uno di quelli - che odio - stile "Oh my god! Oh MY GOD!"se si muove un sopracciglio di Lady Gaga. Dice ciò che pensa in modo pacato e assolutamente personale, senza artifici ad effetto. Leggo i suoi post e quando finisco di districarmi tra virgole assenti e coordinate infinite, é come se ci avessi parlato per 20 minuti di fila. Sembra essere proprio come si racconta. E' un blogger vanitoso, lui: è innegabile che la sua popolarità viva anche grazie ad una fisicità prestante che mai sfacciata, mostra senza eccessi. E poi giù di sottile partecipazione ormonale collettiva. Vedi, per capire il caso clinico, i suoi surreali "Lord Mimo Quiz".

Domanimisposano
Credo che lui apra e chiuda tre blog al semestre, ma lui, che conosco personalmente, è proprio una capa tanta. In passato su queste pagine gli dimostrai tutto il mio affetto amicale per un ragazzo che ne sa tante, le sa bene, le sa fin troppo bene, sfiora pericolosamente la presunzione ma ne rimane indenne. E' l'uomo della stravaganza intellettuale: legge libri che nessuno leggerebbe, fa cose che pochi farebbero, ama il lato mai ovvio della vita. Parli con lui e ti ritrovi a parlare di massimi sistemi, del senso dell'amore, di fede, del mondo controllato da poche mani. Scrive da Dio ed è un talentuoso aspirante regista.

Violet Maya
Hai presente la femminilità? Non pensate a nessun film e a nessuna pubblicità. Immagina la delicatezza di una curva rosa che si staglia nel silenzio. Un occhio zitto che può non dire nulla o farti vedere il mondo in modo del tutto speciale. Le parole dei suoi post, citazioni per lo più, riproducono insieme alle immagini quell'immagine di donna, di giovane donna, che prima c'era, si sentiva per strada e oggi non c'è quasi più. E' una delle mie più assidue commentatrici, che ci va pure poco in onor del vero.
Pubblicato il 25/05/2010 da kaos | Permalink | Commenti (8)
Gemma del sud: di Youtube, il nuovo idolo
Pubblicato in: Internet


Sul suo canale è nata una passione: insultarla nel peggiore dei modi possibili.
Lei, fantastica, risponde così.

Che ne ha già parlato Daveblog il 12. Ma sapete che qui non amiamo gli scoop.
Ma io mi chiedo, l'unico dubbio che ho è questo:
gli zoom assurdi come vengano generati?

Dice di avere 18 anni. Li avrà davvero?
Pubblicato il 02/05/2010 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Google e Youtube per Natale 2009
Pubblicato in: Internet
Mi piace quando Google e Youtube cambiano logo per le occasioni! Tranne quando ci propinano come in questo caso una cartolina tropicale che qui a Torino siamo a meno cinque fottutissimi gradi. Domani ho come l'impressione che cambierà di nuovo, magari aggiorno il post così li collezioniamo tutti. Non ho di meglio da fare? No.

Ecco l'immagine di oggi. Ancora una cartolina sovrapposta con un disegno di una casina. Sto iniziando ad intuire che tutte queste cartoline di Natale daranno come immagine complessiva una riproduzione della scritta Google con gli oggetti contenuti nelle singole cartoline composte.

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Pubblicato il 21/12/2009 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Le 5 cose che già odio di Google Chrome per Mac
Pubblicato in: Internet
Così, dette di getto con la premessa che "diamogli tempo":
  • Vedere la cronologia dalla barra degli indirizzi pare impossibile
  • E' tutto così poco incorniciato da sembrare asfissiante
  • Non prevede (per ora) l'integrazione di applicazioni
  • E' lento a caricare le pagine
  • Firefox non ha nulla di meno
Sognavo di poter dire che il logo sembra una sfera Pokè. L'ho detto.
Pubblicato il 11/12/2009 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Facebook e la privacy: non abbiamo capito un cazzo
Pubblicato in: Internet

Ok sulle impostazioni per migliorare la privacy su Facebook, ma su questa questione delle reti geografiche, per me è arabo. Sarò io che sono scemo...

Lettera aperta dal fondatore di Facebook Mark Zucherberg

Facebook ha appena raggiunto i 350 milioni di utenti e tra breve verranno apportate alcune modifiche per offrire un servizio migliore alla nostra crescente community. Per leggere la lettera di Mark, clicca qui.

A tutti gli utenti di Facebook,

questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto e connesso. Grazie al vostro aiuto, oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo usano oggi Facebook per condividere online la propria vita.

Per rendere possibile tutto ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per mettere a vostra disposizione gli strumenti necessari a condividere e controllare le vostre informazioni. La prima versione di Facebook, lanciata cinque anni fa, conteneva già strumenti per controllare che cosa condividere e con quali persone, singoli o gruppi. Il nostro lavoro in questa direzione continua ancora oggi.

L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle “reti" - comunità scolastiche, aziendali o geografiche - funzionava bene quando Facebook era utilizzato principalmente da studenti, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni.

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Pubblicato il 02/12/2009 da kaos | Permalink | Commenti (5)
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